Mar 11

Disponibile il video podcast

Italo Pentimalli - Più che Puoi

Italo Pentimalli

Alessio Pomaro (La mente mente) intervista Italo Pentimalli, fondatore e direttore di PiùChePuoi.it.

Leggi l’intervista completa >>

Per prima cosa, una curiosità.. perché il nome “Più che Puoi”
?

Ciao Alessio, intanto grazie per l’ospitalità e per la disponibilità.
Rispondo volentieri alla tua domanda: perché “più che puoi”?
Il nome arriva da molto lontano. Sono da sempre stato appassionato alle tematiche dello sviluppo personale, i primi libri credo di averli letti quando avevo intorno ai 10 anni. E’ stato un mondo che mi ha sempre affascinato, era quello che mi piace definire “il mondo del possibile”.

Quando ero piccolo non avevo dubbi che fosse così, sai meglio di me che da piccoli non abbiamo ancora tutte quelle sovrastrutture mentali che molto spesso ci bloccano, ci limitano, quelle sovrastrutture che fungono da “giudice”, da filtro verso la realtà. Con l’andare del tempo, però, scoprii che la mia vita non corrispondeva a quanto leggevo in tutti quei libri, allora arrivai a pensare che tutto quello che leggevo fossero semplicemente belle favole che si raccontano ai grandi per farli stare sereni.

Si, sono arrivato a pensarlo, lo ammetto. Eppure c’era qualcosa dentro di me che mi diceva “non può essere così”. Vedevo intorno a me persone che riuscivano a realizzare i propri sogni, sapevo che molto dipendeva da come avrei deciso di guardare il mondo (anche se nei momenti di crisi è difficile pensare “basta guardarlo in modo diverso”). Eppure ritrovai la forza di ricominciare a credere.

Crescendo mi ero ritrovato a fare un lavoro che non poteva essere il più distante da quelle che erano le mie caratteristiche personali, mi ci ero ritrovato a causa di una grossa crisi finanziaria che investì me e la mia famiglia quando avevo 15 anni. Però non mi arresi. Ebbi dei momenti di sconforto, molti, ma non mi arresi.

Cercai delle alternative, qualcosa che mi permettesse di riprendere il controllo della mia vita, qualcosa che mi facesse sentire realizzato. A livello economico trovai delle alternative anche molto valide ma ben presto scoprii che non era quello che cercavo. Non cercavo di realizzarmi economicamente, almeno “non solo”. La cosa più importante era la mia libertà, era quella a non avere prezzo.

Decisi per l’ennesima volta di rimettermi in … Leggi l’intervista completa >>

Come definisci “Più che Puoi”?

Più Che Puoi era inizialmente un sito nel quale inserivo i miei testi, un blog (anche se all’epoca di blog in giro non ce n’erano tantissimi come ora).

Con il tempo è cresciuto molto, infatti l’idea era rivoluzionaria per certi versi. Quando misi su PiùChePuoi non feci ricerche di mercato e non pensai a strategie di marketing, come ti ho detto volevo semplicemente condividere quello che era il mio pensiero.

Ed io ero cresciuto a forza di Programmazione Neuro Linguistica e di Formazione, di Metafisica e Spiritualità.

Potevano questi argomenti coesistere in un unico posto? Mah, non lo sapevo a dire il vero, dentro di me coesistevano benissimo, quello che ho fatto è stato semplicemente trasportarli online.

Molte persone inizialmente mi dicevano che non era possibile parlare di questi argomenti nello stesso posto, dicevano che erano troppo diversi. Io sono rimasto sempre sereno e devo dire che alla fine molto probabilmente il successo di Più Che Puoi è dovuto anche a questo: unire tematiche che potrebbero apparire diverse ma che invece, secondo me, hanno tutte lo stesso obiettivo – aiutarci a diventare ogni … Leggi l’intervista completa >>

Mi piacerebbe che mi parlassi un po’ di te: chi è Italo Pentimalli?

Sono una persona normalissima, come tutti gli altri.

Ultimamente qualcuno ha iniziato a definirmi un esperto, una persona di successo, in alcuni casi un “guru”.

Io non sono niente di tutto questo, credimi Alessio.

Sono una persona normale, sposato con una donna che amo e con due meravigliosi bimbi.

La mia vita è stata piena di momenti belli ma anche di grandi difficoltà. Come quella della maggior parte delle persone insomma. In ogni storia personale si alternano momenti belli e momenti brutti, grandi successi e profonde crisi.

Fino ai 15 anni sono stato un bimbo (o adolescente) felice. Avevo tutto quello che potevo desiderare, una famiglia attenta e affettuosa, tantissimi interessi (sport, musica (ho studiato quasi 10 anni pianoforte)), una situazione economica florida. Non eravamo quelli che si possono definire “ricchi”, ma comunque benestanti.

Mio padre e mia madre erano partiti da zero ma si erano comunque riusciti a costruire una buona solidità economica partendo dalle cose semplici. Mia madre era cameriera ai piani di un famoso albergo romano, mio padre artigiano. All’epoca le cose in Italia andavano anche molto bene per cui, con intelligenza, riuscirono a costruirsi una buona posizione finanziaria. Insomma, avevo tutto ciò che potessi desiderare, sia a livello personale e umano, sia a livello economico.

Tutto cambiò improvvisamente però quando avevo 15 anni. Mio padre subì una grande truffa, situazione che non seppe gestire in quel momento e che ci fece precipitare in brevissimo tempo in un tunnel senza fine.

Centinaia di milioni di debiti sulle spalle e, ovviamente, completamente disintegrata la serenità famigliare.

Niente più sorrisi, niente più scherzi, niente di niente.

Tutto questo mi costrinse ad iniziare a dividere il mio tempo fra lo studio ed il lavoro. Poi, quando avevo appena terminato la scuola, mi portò ad accettare un posto di lavoro a 600 chilometri da dove abitavo, c’era assoluto bisogno che lo facessi.

Come ti dicevo quel lavoro era il più lontano possibile (direi l’opposto completo) di quelle che erano le mie caratteristiche personali. Non furono anni facili, per niente. Passai profondi periodi di crisi e disperazione.

Furono quelli gli anni in cui mi chiesi: è possibile che il mio mondo sia così diverso da quello che leggo in tutti quei libri? E’ possibile che lo facciano solo per vendere? La mia parte razionale, sono sincero, in quel momento diceva di si. Era tutta una fregatura. Ma la mia parte emotiva, quella istintiva, faceva resistenza in modo assoluto, gridava di no, non era possibile.

Cercai di superare quei momenti ma più ci provavo e più andavo giù, fino a quando la crisi raggiunse l’apice.

Sai, sono quei momenti in cui devi decidere, o dentro o fuori. Dopo qualche tentennamento decisi “dentro”. Superai un’altra crisi finanziaria personale notevole (infatti nel frattempo mi ero sposato pur non avendo le basi economiche per farlo) e ricominciai a guardare il mondo con occhi diversi, a cercare alternative.

Mi ripresi prima economicamente, come ti ho detto prima, poi avvenne il miracolo. Uno di quei miracoli che ognuno di noi può realizzare nella vita di tutti i giorni, se solo ha la forza, la costanza e la consapevolezza di avere in mano il controllo della propria vita.

Oggi seguo Più Che Puoi a tempo pieno, ti assicuro che se mi chiedono “che lavoro fai” faccio fatica a pensare ad un lavoro, perché il mio in realtà non è un lavoro, è la mia passione. Io dico sempre che “io non lavoro”.

Oggi vivo la vita che ho sempre desiderato Alessio, ma non ti … Leggi l’intervista completa >>

Quale credi sia stata la cosa a fare la differenza nella tua vita Italo?

Ottima domanda Alessio e sulla risposta non ho dubbi: la differenza nella mia vita l’ha fatta la consapevolezza di essere io stesso il responsabile di tutto.

Credo che questo sia l’errore che il genere umano commetta con più frequenza: delega all’esterno.

C’è sempre una scusa, c’è sempre qualcuno che ha la colpa.

In ogni momento della nostra vita ci troviamo davanti ad una scelta: decidere di dare la colpa a qualcuno o prenderci la piena responsabilità in quel preciso momento e assumere il controllo del nostro futuro.

E’ un concetto molto semplice ma è anche un punto in cui si arena la maggior parte delle persone.

Quando ne parlo con qualcuno spesso sento rispondermi cose del tipo: “ma mio marito è scappato lasciandomi sola con due figli ed io dovrei essere la responsabile di tutto questo?” (o cose del genere, cambiando di volta in volta argomento).

Beh, io dico molto semplicemente due cose: la prima è che dovremmo analizzare il concetto in modo più ampio, capire perché quell’esperienza è arrivata (ma qui dovremmo aprire un discorso molto ampio e che magari affronteremo un’altra volta). Ma non è su questo che voglio concentrarmi, voglio concentrarmi sul fatto dal momento in cui accade qualcosa sei tu il responsabile di tutto.

Ti faccio un esempio: conosci il velcro vero? Oggi chi l’ha brevettato fattura qualcosa come 250 milioni di dollari l’anno, ma devi sapere che dopo aver avuto l’intuizione mise su la catena di produzione e, tutto quel lavoro, si rivelò un completo fallimento. La produzione era talmente articolata e costosa da produrre materiale che non poteva essere commercializzato a causa del prezzo eccessivo.

Dopo quel fallimento si poteva dare la colpa al metodo di produzione, alla sfortuna, o ad altre mille cose. Quello che si fece, invece, fu studiare un metodo di produzione più semplice e meno costoso. Da qui è nato il successo del velcro (oggi ognuno di noi ha in casa almeno un capo con chiusure in velcro vero?).

Ancora un esempio: quando mi ritrovai a 600 chilometri da … Leggi l’intervista completa >>

So che in questi giorni hai reso disponibile un nuovo infoprodotto: “Crea la vita come tu la vuoi”. Ce ne parli?

Crea la vita come tu la vuoi” è nato un po’ per caso Alessio.

Durante tutta la mia vita ho sempre avuto una buona abitudine: di ogni libro che ho letto, di ogni corso che ho frequentato, mi sono sempre scritto quel 5% di cose che funzionavano.

Di ogni esperienza che ho vissuto ho fatto la stessa cosa, per cui mi sono ritrovato con una marea di appunti, oltre che di esperienze.

Non erano destinati alla pubblicazione questi appunti, erano qualcosa che serviva a me, siamo sempre alla ricerca della chiave, del segreto della vita.

Bene, so di non avere in mano il segreto della vita Alessio, ma sono invece consapevole di avere fatto un grandissimo lavoro di rivisitazione di tutte quelle esperienze, di tutti quegli appunti, confrontandoli con la mia esperienza e con le esperienze delle persone che mi circondano.

Quello che è venuto fuori sono 5 leve. Le 5 cose che hanno fatto la differenza nella mia vita e in quella di tutte le persone di “successo” … Leggi l’intervista completa >>

Cambio argomento.. Su La mente mente si parla spesso di meditazione. Tu cosa ne pensi? Ne hai avuto esperienza?

Sai che fino a qualche anno fa questa parola mi spaventava? Meditazione..

Io sono una persona che generalmente non ama gli estremi, credevo che meditare significasse passare giornate intere in posizioni particolari contemplando sé stessi e la vita, mi sembrava, almeno per me, un’esperienza che mi avrebbe fatto perdere tutto il resto.

Poi ho scoperto che è l’esatto contrario, almeno per come la vedo io.

Ci sono persone che passano giornate intere meditando, riescono ad andare sicuramente in profondità ed hanno tutta la mia stima, ma mi sono accorto che meditare può significare semplicemente visualizzare in maniera più profonda e siccome visualizzare è qualcosa che facciamo tutti..tutti possiamo meditare.

Ma perché è così importante? Intanto voglio dirti che secondo me visualizzare (o meditare) non è importante, è semplicemente fondamentale.

Come ben saprai alcuni anni fa Roger Sperry (premio Nobel per i suoi studi sul sistema nervoso) scoprì che il cervello era suddivisibile in due emisferi ad ognuno dei quali erano associabili differenti caratteristiche.

In poche parole immagina un cervello, dividilo mentalmente in due tramite una linea verticale, ed ecco che hai trovato i due emisferi. Nello specifico scoprì che l’emisfero sinistro è la sede della nostra parte razionale (ovvero la nostra parte conscia, sede di tutti quei processi che avvengono mediante il nostro controllo vigile quindi il linguaggio, le operazioni matematiche ecc.), l’emisfero destro è invece sede dell’inconscio ovvero di tutti quei processi che, come diceva Freud, “avvengono senza che io me ne accorga” (funzioni corporee, respirazione ecc.).

La parte razionale (emisfero sinistro) ragiona per numeri e parole, la parte irrazionale (inconscio) ragiona per suoni, emozioni, percezioni.

Nel 1962, poi, George Miller dimostrò che la parte conscia gestisce solo il 5-10% delle nostre azioni, la parte inconscia si occupa di tutto il resto.

La cosa ancora più bella è che la parte inconscia regola anche la nostra fisiologia, le nostre emozioni e i nostri comportamenti

Questo è un punto fondamentale da capire.

In “Crea la Vita come tu la Vuoi” faccio un esempio: immagina di essere davanti ad un giapponese e volergli comunicare qualcosa, come lo faresti? A gesti? In inglese? (una lingua che non è né la tua né la sua?) oppure, sapendo parlare il giapponese, sarebbe preferibile comunicare con lui nella sua lingua?

Beh, immaginati davanti a questo giapponese intento a fare gesti di ogni tipo, a dire una parola in inglese, una in italiano e magari facendo qualche disegnino…difficilmente capirebbe qualcosa, sei d’accordo con me?

Certo.

La stessa cosa avviene con la nostra mente. Abbiamo detto che l’emisfero destro, sede della nostra parte inconscia che regola le emozioni, la fisiologia e i comportamenti, parla la lingua delle sensazioni, delle immagini e dei suoni.

Allora come è preferibile parlargli secondo te?

Mediante immagini e suoni…

Esatto, attraverso suoni, immagini e sensazioni! Questa è la sua lingua!

E allora ti chiedo, qual è secondo te il miglior modo di fornire al cervello immagini, suoni e sensazioni?

Con dei gesti, dei movimenti…

Certo, attraverso le visualizzazioni! Alcuni mi chiedono … Leggi l’intervista completa >>

Un tema al quale tengo particolarmente. Le religioni, le culture.. e ora, probabilmente, anche la scienza sembrano convergere verso la medesima direzione: tutto è UNO. Tu cosa ne pensi?

Io penso che è qualcosa che abbiamo sempre saputo ma che ci ostiniamo ancora a non credere.

A me sembra una cosa così ovvia..

Voglio farti un esempio: “tutto è uno”, come sai, implica anche fatto di essere collegati l’un l’altro.

Sarà vero? Mah, sembra qualcosa di magico eppure abbiamo la prova concreta che tutto ciò esista tantissime volte. Hai mai provato la sensazione di essere osservato?

Beh…inutile che continui a parlare quando ci sono prove così evidenti vero?

Cos’è quella sensazione di essere osservati? Sicuramente sarà capitato anche a te, a me moltissime volte, immagini di essere osservato, ti giri e c’è qualcuno che ti sta guardando..

Siamo tutti collegati, tutto è uno, in … Leggi l’intervista completa >>

Si sente sempre più parlare di queste tematiche.. a tal proposito vorrei ricordare l’enorme interesse mediatico suscitato dall’esperimento effettuato al CERN per “cercare la particella di Dio”.. E’ possibile, secondo te, che ci si stia avviando verso un’evoluzione della coscienza globale?

Assolutamente si, ed è il processo del quale ti parlavo nella domanda precedente.

Ogni pensiero diviene comune quando raggiunge il punto che viene chiamato “la massa critica”.

E’ un concetto molto noto in sociologia, Robert Cialdini (famoso sociologo statunitense) l’ha definito la “Riprova Sociale” ovvero “tanto maggiore è il numero di persone che trova giusta un’idea tanto più giusta è per noi quell’idea”.

Ha dimostrato questo concetto con alcuni esperimenti. In uno dei più semplici ma allo stesso tempo più significativi, Robert Cialdini mise online una pagina con delle canzoni e vide come si distribuivano i download.

Nella seconda fase dell’esperimento inserì accanto ad ogni canzone un numero assolutamente inventato di download, il risultato fu che le canzoni alle quali era stato assegnato … Leggi l’intervista completa >>

E per finire: se qualcuno ti dicesse che “la mente mente”.. tu cosa diresti?

Dico che è sicuramente una grande verità.

Noi tutti sappiamo che la nostra mente funge da filtro a ciò che viviamo, ma non tutti riusciamo a capire quanto.

Prendi per esempio una delle cose che qui, in occidente, ci fa più paura: il lutto.

La vediamo come una cosa bruttissima vero? Qualcosa che ci allontana dai nostri affetti. Beh, in alcune culture il lutto viene addirittura festeggiato, alla stregua del matrimonio, e capisci che stiamo parlando di un argomento estremo. Quindi non è ciò che accade, ma ciò che credi stia accadendo..

La stessa cosa accade in ogni istante della vita, io dico che niente esiste veramente, quello che vediamo è solo la percezione che abbiamo riguardo a ciò che è accaduto.

Potrebbe apparire come un’affermazione forte, che in qualche modo destabilizza, ma non deve essere così.

Prendi ad esempio un prato, cos’è secondo te?

Dipende, dipende dal tuo filtro.

Se sei innamorato rappresenta un … Leggi l’intervista completa >>

Grazie per la tua disponibilità, Italo.

A presto.

Grazie a te Alessio, volevo chiudere facendoti i complimenti per “La mente mente”, stai facendo davvero un lavoro straordinario e di grande utilità per tutte le persone.

E’ stata almeno per me una chiacchierata molto piacevole.

Ancora grazie per l’ospitalità, ti auguro il meglio.

A presto.

Italo Pentimalli [fondatore e direttore di PiùChePuoi.it]

Leggi l’intervista completa >>


Disponibile il video podcast

Contenuti consigliati

Creatori della nostra realtà – intervista a Italo Pentimalli (12)

scarica Creatori della nostra realtà - intervista a Italo Pentimalli

scaricato 12 volte



William Arntz Betsy Chasse Mark VicenteBleep. Ma che… bip… sappiamo veramente!?

Scopri il film che aprirà i tuoi occhi a nuove possibilità!

MacrovideoCompralo su Macrolibrarsi

Rhonda ByrneThe Secret – Il Segreto – DVD con traduzione in Italiano

Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti

MacrovideoCompralo su Macrolibrarsi
Michael TalbotTutto è uno

L’ipotesi della scienza olografica

Urrà EdizioniCompralo su Macrolibrarsi
Esther e Jerry HicksLa Legge dell’Attrazione

La visione del mondo e le rivelazioni all’origine di “The Secret”

Tea libriCompralo su Macrolibrarsi


  • Facebook
  • Twitter
  • Google Buzz
  • Orkut
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Share/Bookmark

Iscrizione alla newsletter

Inserisci la tua Email



Seleziona le newsletter:
La mente mente
Crescere Leggendo
Iscriviti alla newsletter e scarica subito un contenuto multimediale gratuitamente
 

Segui il sito su facebook

Prodotti naturali

Scelgo la libertà

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Scelgo la Libert

Il consapevole

Macrolibrarsi.it presenta la Rivista: Il Consapevole

Lo spazio delle Varianti

Macrolibrarsi.it presenta: Arriva in Italia la trilogia del Transurfing - Lo spazio delle varianti

Non è questione di Soldi

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Non  questione di Soldi di Bob Proctor - La Ricchezza  nella tua Mente