Mar 12

Disponibile il video podcast

Onde Alfa

Onde Alfa

In questa pagina potrete scaricare dei brani (disponibile l’audio podcast), suggestivi e magici (nel vero senso della parola…), che veicolano le onde alfa, in un suono portante di varia natura, onde, pioggia, acqua, ecc..

Il nostro dolce Yogananda era profondamente innamorato delle conquiste scientifiche. Basti leggere i capitoli dell’Autobiografia, che narrano le visite – incantate, da parte sua – a scienziati, come Jagadis Chandra Bose.

E questa (sua e nostra) Scienza, oggi, ci fa un dono molto prezioso. Val bene anche, qui, ricordare le parole del più “Grande e Sacro Amico” – sovente ignorato – che hanno, costantemente e silentemente, a loro fianco, da oltre il velo cosmico, tutti i discepoli, e simpatizzanti di Yogananda: Sri Sri Sri Yukteswarji:
…Solo quando un viaggiatore ha raggiunto la meta può buttare via le sue carte. Durante il viaggio, egli trae vantaggio da ogni utile scorciatoia. Gli antichi “rishi” scoprirono molte vie per abbreviare il periodo dell’esilio umano nell’illusione“.

E, nel nostro caso, i “rishi” della scienza moderna ci danno una di queste scorciatoie:
“l’utilizzo rigenerante delle onde alfa cerebrali“.

La pubblicazione ripercorre i lunghi e seri studi scientifici, seguiti, sino ad oggi, sulle emissioni cerebrali umane e sul loro utilizzo, da parte della medicina psico-somatica odierna.

Vorrei aggiungere che – utilizzando i brani – vi troverete – né più, né meno – a che fare con “l’essenza vera e propria” del potere dei mantra.

Tutto è suono. E tutto influenza e viene influenzato dalla propria natura: che è suono.
Chi, tra di voi, non passa momenti di melanconia, di tristezza, di sfiducia..?
In quel momento, i neuroni del vostro cervello si trovano sottoposti a distonie e irregolarità vibratorie, nei loro circuiti elettromagnetici. Rileggendo il brano accluso, vi renderete conto di quanto sia fondamentale sincronizzare la loro lunghezza d’onda sul giusto ritmo armonico. Immergetevi, allora, in quei momenti, nei dodici minuti della musica “alfa”; dolce e struggente.
Che lo vogliate, oppure no, le vostre onde cerebrali saranno “costrette” a sincronizzarsi, nuovamente, sulla giusta pulsazione.

Se, allora, ascolterete la struggente melodia “diversa”, ogni vostro neurone – per il noto fenomeno scientifico della “risonanza” – si “riadatterà” al ritmo che gli viene proposto: quello delle onde “alfa”.
Ma, non solo. Quando cesserete di ascoltare il brano, e tornerete alle vostre usuali occupazioni, le vostre cellule cerebrali conserveranno (abbastanza a lungo) – sempre che lo vogliate, oppure no – quel ritmo di serenità e di armonia, appartenente alle onde alfa.
Il loro mantra è, qui, alla vostra immediata portata.
[...]

Le onde cerebrali
Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi “stati di coscienza“. Per esempio, nell’arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo da uno stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.

Ma anche gli stati di coscienza “straordinari” fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente “creativi“, insolitamente “intuitivi“, eccezionalmente “lucidi“, profondamente “rilassati“.

Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’incessante attività elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso “onde elettromagnetiche“: le onde cerebrali, appunto.

La frequenza di tali onde, calcolata in “cicli al secondo”, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello è impegnato e può essere misurata con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde in “quattro bande”, che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse “attività del cervello“.

Onde beta
Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e sono associate alle normali attività di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attività di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l’esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilità di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

Onde theta
La loro frequenza è tra i 3 ed i 7 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioè, quando si sogna). Nelle attività di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creatività e alle attitudini artistiche.

Onde alfa
Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

Onde delta
Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz e sono associate al più profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

Il fenomeno della risonanza
Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservò che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi “volessero assumere lo stesso ritmo”. Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo “risonanza”. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l’altro alla propria frequenza. Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason “silenzioso”, dopo un breve intervallo quest’ultimo comincia anch’esso a vibrare. La risonanza può essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell’elettroencefalogramma hanno mostrato un’ evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall’esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si è passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Ciò che si è osservato è che se il cervello è sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sintonizzarsi. Il fenomeno è detto “risposta in frequenza“. Per esempio, se l’attività cerebrale di un soggetto è nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attività in direzione dello stimolo ricevuto.
Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.

I due emisferi cerebrali
Il cervello umano è suddiviso in due emisferi:

Destro:
sintetico (comprende l’insieme delle parti), concreto, spaziale (coglie le relazioni nello spazio), intuitivo (usa sensazioni e immagini), analogico (usa le metafore), irrazionale, olistico (percepisce le strutture di assieme), atemporale e non-verbale. E’ la sede delle attività creative, della fantasia.

Sinistro:
analitico (comprende i dettagli), astratto (giunge all’interno, partendo dal dettaglio), lineare (lavora in ordine sequenziale), logico, numerico, razionale, simbolico, temporale, verbale. E’ la sede di tutte quelle attività che coinvolgono il linguaggio, la scrittura, il calcolo.

I due emisferi sono uniti da una lamina orizzontale di fibre nervose, il cosiddetto “corpo calloso“. Ogni emisfero ha competenze proprie: l’occhio sinistro, l’orecchio sinistro e tutta la parte sinistra del corpo sono connesse all’emisfero destro; l’occhio destro, l’orecchio destro e tutta la parte destra del corpo sono connesse all’emisfero sinistro.I due emisferi, poi, funzionano in modo diverso; elaborano, cioè, tutti i processi informativi, secondo modalità distinte. Per come si è finora strutturata, la nostra società dà una maggiore rilevanza alle modalità di pensiero dell’emisfero sinistro, tanto che fino a poco tempo fa i neurologi definivano “minore” l’emisfero destro. Ma, una visione più bilanciata delle due componenti, un maggiore equilibrio tra le funzioni, una armonia tra razionalità e fantasia è ciò che, oggi, forse, l’umanità necessita con più urgenza. Uno strumento semplice ed efficace per riequilibrare il potere dei due emisferi cerebrali è il suono Come abbiamo visto, ogni attività cerebrale emette onde particolari, che possono entrare in risonanza con le onde sonore esterne. In questo modo il cervello viene “veicolato” attraverso il suono, stimolato a sintonizzarsi su una frequenza (e quindi sull’attività cerebrale che le corrisponde), portato a funzionare come un insieme.

Consigli per l’ascolto
E’ obbligatorio usare le cuffie stereo per l’ascolto del brano, infatti l’induzione di onde alfa, come spiegato sopra, funziona con la differenziazione netta delle diverse frequenze ascoltate da un orecchio separatamente dall’altro.
Se si ascolta il brano con le casse del computer l’orecchio destro percepirà entrambi i suoni, e così il sinistro, quindi non avremo più una differenziazione netta delle frequenze e l’effetto sarà nullo.
Tenere un volume medio-alto, in modo che le onde vibratorie si possano sentire chiaramente ma che allo stesso tempo non diano oppressione ai timpani o senso di fastidio.
E’ importante che dalla scheda sonora vengano tolti tutti gli effetti di ambiente, spaziali, 3d e cose del genere, in quanto simulano, alterando il suono originale, delle ambientazioni particolari, che possono compromettere l’effetto delle onde alfa.
E’ da evitare assolutamente l’ascolto durante attività che richiedono molta attenzione; per esempio, mentre si è alla guida dell’automobile o si è al controllo di sistemi di sicurezze e cose del genere.

I brani
Le onde cerebrali hanno una frequenza che l’orecchio umano non coglie. Ma, l’avvento dell’elettronica e dell’informatica applicata al settore musicale ha dato la possibilità di utilizzare tali frequenze, veicolandole attraverso onde sonore.
Nei brani viene utilizzata una particolare tecnica, chiamata ritmo biauricolare, che opera in questo modo: se l’orecchio sinistro viene stimolato con un suono portante alla frequenza, poniamo, di 500 Hz (Hertz) e l’orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal cervello (e solo dal cervello, perché è una frequenza che sta la di fuori dello spettro sonoro).
Il cervello e’ così stimolato ad entrare in risonanza con il ‘ritmo biauricolare’ di 10 Hz (onde alfa) e, di conseguenza, con l’attività corrispondente: rilassamento, calma, tranquillità.
Le onde alfa accentuano la concentrazione e favoriscono la meditazione.

Onde Oceaniche (1080)
Download Onde Oceaniche

Disponibile l’audio podcast
Questo brano ha come sottofondo l’infrangersi delle onde dell’oceano sugli scogli e sulla spiaggia.
L’ascoltatore non entra immediatamente in uno stato di stimolazione costante di onde alfa ma vi è accompagnato in modo naturale; il brano inizia con onde alfa alla frequenza superiore, cioè quella vicina alla veglia in allerta, e piano piano diminuiscono di frequenza fino ad arrivare ad un’induzione di profondo rilassamento.

Temporale nella Foresta (1068)
Download Temporale nella Foresta

Questo brano rappresenta l’evolversi di un temporale estivo in una foresta che pullula di vita animale e di uccelli di ogni razza. Il sopraggiungere del temporale porta l’ascoltatore ad un’unione ed una purificazione attraverso la pioggia e la natura. Tutto ciò accompagnato da una base di onde alfa rilassanti e calmanti.

Cascate Acqua (1355)
Download Cascate Acqua

Questo brano ha una particolarità molto interessante; durante l’ascolto del file si percepisce, sempre più presente, un fragore di grandi acque scroscianti che proviene dall’interno della testa dell’ascoltatore; come se ci si trovasse di fronte ad un immensa cascata, ma che questa fosse all’interno della testa di chi ascolta. Per avere questo effetto è obbligatorio l’utilizzo delle cuffie stereo.
Il livello di onde alfa è molto potente e di bassa frequenza, porta l’ascoltatore ad uno stato molto profondo di coscienza.

Fonte (testo e file audio): http://www.guruji.it

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