Tu sei il segreto, lo scrigno e la chiave per aprirlo – intervista a Elsa Nityama Masetti

Elsa Nityama Masetti
Alessio Pomaro (La mente mente) intervista Elsa Nityama Masetti, direttore responsabile del trimestrale Scienza e Conoscenza.
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Tu sei il segreto, lo scrigno e la chiave per aprirlo (690)
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Buongiorno Nityama.
Una domanda che mi piace fare per aprire “le danze”: chi è Elsa Nityama Masetti?
Domanda “grande” e impegnativa: chi sono?
Impegnativa perché? Perché ha impegnato e impegna il mio corpo, cuore, spirito da quando, per la prima volta, mi sono scoperta dubbiosa sulle risposte con cui venivo definita e che di seguito mi autodefinivano. Del resto questo è un discorso paradossale … e rappresenta da trent’anni una delle passioni e pratiche della mia vita, che anelo a condividere: degli intensivi di consapevolezza che utilizzano appunto la domanda esistenziale – il koan, come lo chiamano gli zen – Chi sono io? Chi c’è dentro? Paradossale, poiché si tratta di indagare interiormente, più che cercare una risposta, si tratta di vivere la domanda, di tuffarsi “dentro” con l’intenzione e la volontà di avere un’esperienza diretta, ora, oltre le innumerevoli risposte di seconda mano – e se ci fai caso sono tutte di seconda mano, sono state suggerite – che costruiscono l’identità.
Per carità, utili anche quelle. Anzi, grazie a quelle. Come le varie bucce e gli innumerevoli strati della cipolla! Altrimenti con cosa faccio il brodo!
Di fatto è anche vero che posso rispondere a questa domanda da livelli diversi. Uno è quello che mi definisce attraverso l’avere e le relazioni: ho un titolo di studio – una laurea in psicodiagnosi – ho una professione – sono giornalista e faccio la rivista Scienza e Conoscenza – sono ovviamente figlia con un’infanzia e degli imprinting di un certo tipo, sono madre anche, convivo… Sono diventata discepola di Osho nel 79, ho preso parte come partecipante e assistente a miriadi di gruppi sullo sviluppo del potenziale umano, in India e Europa, ho vissuto nelle comuni di Osho in India, America, Europa… Ho partecipato a corsi sull’alchimia e la cucina intuitiva macrobiotica. Ho partecipato fin dalla sua prima visita in Italia ai seminari di Hellinger sulle costellazioni familiari e sistemiche… Ho incontrato Tolle a Firenze nel 2001(o forse era il 2002), ho completato diverse formazioni e cammini di ricerca: Leading Meditation Training, Osho Sufi Training, Hatun Karpay (il cammino iniziatico andino), Awareness Intensive Training, le formazioni in Costellazioni Familiari e Comunicare con Chiarezza, questi ultimi con Attilio Piazza e il suo centro, che porta avanti un lavoro “grandioso”… Mia grande e impareggiabile maestra la sessualità e anche la Natura, la danza, il dolore… la vita insomma.
E via, potrei andare avanti, ce n’è per un minestrone misto, misto di cui ho da compiacermi, tirar su punti e peso spirituale – del resto, l’acqua, ingrediente essenziale, rimane poco definibile, neutra, trasparente, specchiante… Chi sono io?
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Ho letto che è laureata in psicodiagnosi, che ha una formazione in “Intensivi di consapevolezza” in “costellazioni familiari” e molto altro. Ancora complimenti! Di tutte queste esperienze (anche di quelle che non ho elencato) quale le ha dato di più e perché?
Ho ricevuto da tutte, in tempi diversi… sono grata a tutti gli insegnanti. Le Costellazioni Familiari sono state da subito una scoperta particolare. Ho toccavo con mano un lavoro profondo sulle conseguenze dei giudizi, l’atto del giudicare, sulla forza della parola e quella del silenzio, sul fatto inequivocabile che quando si presenta un cliente si presenta un sistema complesso, sulla forza di assecondare senza intervenire… certo la pratica è poi definitivamente maestra, in questa procedo per ora a piccoli sorsi… mi rendo disponibile localmente.
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Lei è direttore responsabile di Scienza e Conoscenza. Le faccio i miei complimenti per il lavoro che ha fatto e sta facendo. Come è nata e perché è nata Scienza e Conoscenza?
Non ho assistito alla nascita della rivista. So che all’origine è nata quale traduzione italiana della rivista americana della RSE (Ramtha‘s School of Enlightenment). Sono arrivata qualche anno dopo quando la prima aveva chiuso e i contenuti erano proni ad aprirsi ad autori e ricercatori italiani, inoltre ad argomenti sempre più spesso trattati in modo inedito.
Le nuove scienze sono, in questo periodo storico, un importante veicolo. Laddove prima si approdava solo per fede, si può accedere, almeno fino a una certa soglia, grazie alla scienza. Ne è un esempio eclatante la discussa e controversa relazione di amicizia tra il fisico David Bohm, uno dei fautori della fisica quantistica, e Jiddu Krisnamurti, un noto mistico realizzato.
Da parte sua la scienza è “costretta” a occuparsi sempre più del vivente e meno del meccanico. Non è un caso che Rudolf Steiner abbia straparlato di scienza dello spirito. Sembra una contraddizione in termini, eppure sono sempre di più le scuole steineriane che aprono, nonostante la crisi. Portatrici di virtù e magari di nuovi limiti… ci sono forze che quando sono pronte spingono. Punto.
Come sono arrivata a occuparmi della rivista? Sono arrivata in Romagna in modo repentino e gradualmente eppur in modo inevitabile ho cominciato a lavorare sui contenuti della rivista. Amo il linguaggio, ogni testo e ogni autore hanno un loro incedere unico, un ritmo respiratorio che crea altrettante pause significative. Considero la scrittura la materia del respiro. Talvolta articolato, fluido, talvolta trattenuto, involuto… Lavorare su un testo è un’avventura.
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Cosa pensa della meditazione?
Che è la medicina per eccellenza.
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Mi affascina osservare come le religioni, le culture, e ora, probabilmente, anche la scienza sembrino convergere verso un’unica direzione. Tuttò è UNO. Lei cosa ne pensa?
Se penso tutto è due. Se osservo tutto è uno.
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Si sente parlare di un cambiamento della “coscienza collettiva”, e secondo me ci sono ampi segnali che lo confermano. Lei cosa ne pensa?
Il fatto che sia nato un sito come il tuo, che pubblica interviste come questa grazie a una rivista altrettanto di ponte tra nuove scienze e coscienza-consapevolezza, mi fa pensare che sì, c’è un cambiamento.
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In cosa crede Elsa Nityama Masetti?
Nella vita… c’è un duetto di Zucchero con Pavarotti che mi fa impazzire, canta con forza così: “miserere, misero me… eppur brindo alla vita!” Brindare alla vita, siempre!!!
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Se qualcuno Le dicesse che “la mente mente”… cosa direbbe?
La prima volta l’ho sentito dire tanti anni fa da Osho (c’è anche una raccolta di suoi discorsi con questo titolo) e mi ha risuonato in pieno. Era ed è, a tratti, anche una mia esperienza… Certo, ho pensato: “ah, questa bastarda di una bugiarda”. Poi mi è capitato un libello ben fatto d’immagini cesellate di statue di Buddha. Sotto la serenità di una di esse, in oro, c’era scritto: “la mente è il Buddha”. Caspita, ero veramente in confusione!
In seguito durante un intensivo di consapevolezza (Who is in? – Chi c’è dentro?) – mentre nella fase catartica della meditazione dinamica qualcuno urlava a sostegno: “butta via la spazzatura della mente, liberati delle sue bugie…” – sono stata colta da una sorta di folgorazione. In quel momento tali parole non combaciavano con la “mia” esperienza! La gratitudine che provavo includeva appieno anche la mente. Ridendo, vivevo le parole del libello. Ebbene sì, la mente è anche il Buddha.
Insomma sembra che prendere i pensieri troppo seriamente non paga, anche quelli che attestano che “la mente mente”.
Anche per questo devo molto agli intensivi di consapevolezza, un’esperienza che intendo condividere sempre di più anche come facilitatrice. Certo, la loro struttura – sono ritiri intensivi di meditazione, in cui su una base di esteso silenzio si lavora con il koan (chi sono io? Chi c’è dentro?), con il corpo, con l’altro – non li rende “alla moda”. Sto provando a proporli a un pubblico generico, dando loro un titolo familiare: “Tu sei il segreto!” Si è parlato tanto di sto segreto, come se fosse da acquisire chissà dove… In verità io vi dico (hi hi hi…): tu sei il segreto, lo scrigno e la chiave per aprirlo!
Lo dico ridacchiando, poiché, se mi chiedo: Chi sono io? A partire da ora a ora, è tutto di nuovo in discussione! Le memorie non fanno testo!
Ne approfitto per far conoscere ai lettori la data del prossimo intensivo, in una località incantevole, il Centro il Sentiero – http://www.crisalide.com/centro/centro.htm – vicino a Formia. La data è il 6 (dalle ore 21.00) – 9 agosto. Facilito il percorso insieme a Candida Sreya Mantini. Una vacanza unica, dedicata completamente a te stesso. Te stesso chi? (hi hi hi…smile)… Per info, me medesima: elsamasetti@yahoo.it, per prenotazioni: Shreya: 3470561427.
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Grazie per il tempo che ci ha dedicato.
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