Tutta un’altra vita – Intervista a Lucia Giovannini

Lucia Giovannini
In un’epoca come questa in cui le nostre certezze sono scosse, il lavoro diventa precario, il conto in banca rischia di assottigliarsi e le relazioni sono sempre più instabili, è necessario recuperare la nostra forza interiore, poiché laddove le certezze esteriori cominciano a vacillare diventa importante rivolgersi all’interno e iniziare a trovare quella base stabile che è dentro di noi.
E’ questo è il pensiero di Lucia Giovannini, autrice del libro Tutta un’altra vita -- Ediz. Sperling & Kupfer.
Lucia Giovannini, che nel 1999 ha fondato l’associazione BlessYou! ed è cofondatrice e codirettrice della Libera Università di Crescita Evolutiva insieme al marito Nicola Riva, ha un Doctorate in Psychology e Counselling, un Bachelor in Psycho-Anthropology ed è membro dell’American Psychological Association. È Master Trainer di Firewalking, Trainer di Programmazione Neuro-Linguistica e Neuro-Semantica (ISNS Usa), Spiritual, Transformational ed Executive Coach (ACMC Usa), Master Trainer di Breathwork, insegnante certificata del metodo Louise Hay ed esperta di tecniche di meditazione. È l’unica facilitatrice Veriditas di Labirinti in Italia.
In Tutta un’altra vita, che ha già venduto 7500 copie in soli otto mesi, Lucia Giovannini parla di come realizzare i propri sogni vincendo le paure, di come trasformare le crisi in opportunità, e fornisce strumenti indispensabili, come il diario e gli e-book gratuiti, per iniziare un percorso verso il cambiamento, perché, che lo vogliamo o no -- spiega Lucia -- nella vita cambiamo costantemente: il nostro corpo cambia, l’ambiente e il pianeta cambiano (purtroppo). Tutto intorno a noi cambia, anche se non ce ne rendiamo conto. Allora la domanda da farsi non è più: voglio cambiare sì o no? Ma è: in che direzione sto cambiando? Col passare degli anni sono più felice, più saggio, più soddisfatto della mia vita, del mio lavoro, delle mie relazioni delle mie giornate o no?
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Come realizzare i propri sogni vincendo la paura e le emozioni |
Le chiediamo allora: come si fa a cambiare per realizzare i propri sogni?
Il primo passo è lavorare sulla consapevolezza di chi siamo, dei nostri talenti, dei nostri pensieri, di come funziona quello strumento meraviglioso che è la nostra mente, uno strumento veramente potente che ci può portare in paradiso o all’inferno…
L’obiettivo è iniziare gestire i pensieri, poiché i pensieri ci portano ad avere delle emozioni e le emozioni sono alla base degli stati d’animo, e con questi stati d’animo facciamo o non facciamo delle azioni.
Per questo è importante andare alla scoperta della nostra Matrix.
Che cos’è la Matrix?
La Matrix è la matrice della nostra mente, cioè l’insieme delle nostre esperienze di riferimento, dei significati che abbiamo dato alla nostra realtà; già con questo esercizio possiamo iniziare a cambiare dei significati tossici che abbiamo dato alle nostre esperienze.
Faccio un esempio: se nella nostra vita una volta abbiamo fallito, probabilmente l’etichetta che abbiamo dato a quell’esperienza e che è diventata la nostra credenza è “sono un fallimento”.
Oppure: abbiamo avuto una delusione in amore o abbiamo sofferto in amore? Facilmente la decisione che abbiamo preso è “l’amore fa soffrire” o “non m’innamorerò più” o “non mi aprirò più completamente all’amore”…
O ancora: a scuola prendevamo spesso insufficiente come voto? La nuova credenza che potremmo aver creato è “io sono insufficiente” e quindi non vorremmo più trovarci in situazioni in cui gli altri ci giudicano insufficienti , e così ci chiudiamo delle porte e viviamo come incatenati.
Il ragionamento è affascinante, ma quanto è facile? Come si fa a rompere le abitudini?
Certo, non è sempre così facile ma è molto peggio non farlo, l’immobilismo ci porta a vivere pieni di stress, a essere preda di paure e a volte anche di depressioni.
Può sembrare un paradosso ma se ci pensiamo bene il nostro cervello è un organo poco intelligente, anzi, è più stupido dello stomaco! Cosa succede infatti se diamo da mangiare allo stomaco una cosa cattiva? lo stomaco la rifiuta… E se diamo al cervello qualche idea tossica che cosa fa ? La prende, la elabora, fa costruzioni mentali, collegamenti, etc etc…
Ecco perché è necessario fare un controllo di qualità dei significati che diamo agli eventi esterni, ai nostri pensieri, è fondamentale!
Quanto alle abitudini in realtà non si può dire se sono buone o cattive, noi esseri umani siamo abitudinari, l’abitudine spesso è utile perché ci fa risparmiare energie mentali, il punto è scoprire quali sono le abitudini che governano la nostra vita? Se ci sono abitudini funzionali è utile conservarle, è su quelle disfunzionali che abbiamo bisogno di portare la consapevolezza per iniziare a cambiarle.
Perché una cosa è certa: finché continuiamo a fare le stesse cose avremo gli stessi risultati, se vogliamo risultati nuovi abbiamo bisogno di fare nuove azioni, anche piccole.
Nel libro si parla di accettazione, apprezzamento, ammirazione, come si fa a provare tutti questi sentimenti verso se stessi?
La prima regola è distinguere tra persona e comportamento: le persone in quanto esseri umani sono tutte degne d’amore, i comportamenti invece a volte non sono così perfetti, a volte sono migliorabili, altre volte decisamente disfunzionali.
Per questo è importante ritrovare quella forza interiore, quell’essenza dentro di noi che è degna d’amore.
Pensiamo a un bambino appena nato, anche se non è bello, non porta soldi a casa, non fa cose per essere ammirato, lo amiamo . E allora perché andando avanti con gli anni smettiamo di provare amore per quel bambino che siamo sempre noi?
Una volta che riusciamo a fare questo, allora possiamo benissimo essere aperti a cambiare i nostri comportamenti, anche a dirci che certi comportamenti non vanno bene, perche non hanno a che fare con noi come persona ma col nostro comportamento.
Lei insegna a realizzare i propri sogni, qual è il suo?
Il mio sogno è di creare una nuova comunità di persone, uno spazio dove le persone possano cambiare, migliorare e tirare fuori i loro talenti, rapportarsi tra loro in maniera diversa.
Ognuno di noi, consapevolmente o inconsapevolmente, fa la differenza nella vita delle persone che gli stanno accanto, la domanda è “che differenza voglio fare?”.
Il mio progetto, indubbiamente un po’ ambizioso, è di contribuire a rendere il nostro pianeta un luogo migliore in cui vivere dando la possibilità alle persone di scoprirsi e di scoprire i loro lati migliori, per creare una nuova comunità di essere umani migliori…
Nel sito www.tuttaunaltravita.it e su Facebook alla pagina “Tutta un’altra vita” ci sono sezioni dedicate proprio a questo. L’idea è di creare tramite il web ciò che nei corsi avviene naturalmente: conoscere altre persone in questo cammino in tutta Italia e condividere le proprie esperienze. E poi trovare persone della propria zona con cui potersi incontrare per fare insieme gli esercizi del libro, aiutarsi a vicenda a usare con costanza gli strumenti suggeriti. E, perché no, ogni tanto andare insieme al cinema o a mangiare una pizza. Il cammino del cambiamento è anche divertimento e gioco.
Il concetto di comunità nei secoli ha sempre svolto un ruolo fondamentale. Una comunità non solo è un luogo in cui scambiare accoglienza e aiuto, ma è anche un gruppo che riconosce i nostri talenti e che ci sprona a scoprire lo scopo della nostra vita. È attraverso questo tipo di gruppo che possiamo riconoscere i nostri doni e offrirli al mondo.
Ecco credo che questo sia il mio più grande sogno.
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