Rilassarsi per conoscersi.. e ottimizzare la propria vita

Rilassarsi per conoscersi
Conoscere se stessi è forse la cosa più importante della nostra esistenza; perché solo sapendo chi siamo veramente si è in grado di utilizzare tutte le nostre energie per arrivare dove desideriamo.
Al di là degli scopi che ognuno si prefigge, un’unica meta urge dentro di noi: il nostro essere globale.
Spesso ci sentiamo mancanti di qualche cosa e cerchiamo di colmare questo vuoto, questo senso solitudine con incontri, svaghi, attività che placano solo in parte i nostri bisogni; perché non è fuori di noi che dobbiamo cercare ma dentro noi stessi.
Siamo una struttura complessa, costituita da vari aspetti e uno dei modi per entrarvi in contatto è l’ascolto del corpo.
Ponendoci in uno stato di quiete, di silenzio, siamo in grado di arrivare oltre ciò che siamo abituati a percepire.
Il metodo del rilassamento psicofisico è una tecnica efficace per questo obiettivo.
II nostro corpo partecipa ad ogni emozione, ogni ansia, ogni paura, ogni incertezza, ogni collera da noi vissute e reagisce a queste sensazioni entrando in contrazione muscolare. Con l’andar del tempo questa tensione muscolare aumenta e si fissa nel nostro corpo creando quella che lo psicologo Wilhelm Reich ha definito “armatura muscolare” o “corazza caratteriale”.
Questa corazza nasconde e trattiene alcune nostre parti e il risultato è che noi viviamo con una percentuale molto bassa di tutto il nostro potenziale. Diminuisce la vitalità, ci si sente stanchi, insoddisfatti, insicuri. Siamo bloccati nelle nostre manifestazioni. Il nostro contatto con gli altri è inadeguato, perché questa tensione fa da freno.
Ora se noi eliminiamo questa tensione muscolare e di conseguenza mentale, provochiamo una distensione nel nostro corpo e nella nostra mente. Questo stato di distensione, di rilassamento, porta con sé una serie di risultati.
Un atteggiamento mentale più positivo: la realtà può essere in un certo modo, ma il suo sviluppo può dipendere da come noi la percepiamo. Conosciamo tutti il concetto del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: il pessimista si sente infelice per la “mancanza” e l’ottimista contento per la “presenza”.
Di fronte alla stessa realtà due differenti atteggiamenti: il primo andrà verso la vita e i suoi problemi con un atteggiamento disfattista e chi è così di solito non riscuote molte simpatie; l’altro invece avrà un atteggiamento più positivo con maggiori opportunità di attrarre persone e situazioni.
L’uso delle tecniche di rilassamento riduce anche lo stress e non si arriva più a sera stanchi, senza magari aver combinato granché.
Concentrazione, lucidità mentale, e aumento della memoria sono un’altra conseguenza del lavoro su se stessi. Si può riuscire a studiare in tempi più brevi e con un maggiore risultato, a essere più efficienti e incisivi in una riunione di lavoro.
II rilassamento ci insegna a vivere il “qui ed ora”. Ci conduce a essere più consapevolmente nel presente.
Ascoltare il proprio corpo, percepire il proprio ritmo, porta a una dimensione personale che ha come conseguenza il rafforzamento della personalità e della sicurezza in se stessi, maggior capacità di affrontare interrogazioni, esami, colloqui di lavoro, gare sportive e di gestire molto meglio qualsiasi problema.
Una parte molto importante nel lavoro di scoperta di sé è il respiro.
Il respiro, lo sappiamo, è vita e respirare bene significa vivere bene. Perciò è importante mettere l’attenzione a un respiro completo, lento e profondo. Questo modo di respirare stimola il cervello aumentandone l’ossigenazione e toglie quello stato di torpore mentale o di depressione che talvolta insorgono senza alcun motivo apparente. Inoltre ricarica molto di energia.
Rilassamento e respirazione completa sono due grandi alleati per entrare in contatto con noi stessi.
Dare riposo a un io sempre in agitazione vuoi dire scoprire che esiste un io più grande.
Di Silvana Borile.
Fonte: http://www.silvanaborile.it
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