La tua zona di confort

La tua zona di confort
Spunto per riflettere
Molti di noi hanno paura del cambiamento. Fin da piccoli iniziamo a crearci una zona di comfort, cioè quella zona che comprende le nostre abitudini, i nostri modi di essere, di fare, i nostri schemi mentali, i nostri modi di rapportarci con le persone, i nostri modi di pensare, cose che fanno parte della nostra esperienza e del nostro vissuto.
Al di fuori della nostra zona di comfort c’è tutto ciò che non fa per noi, che non ci piace; un modo di vestirsi differente dal nostro, un modo di parlare, di pensare che non è il nostro, persone nelle quali non ci identifichiamo e così via. Le persone quando si trovano all’interno di questa zona di comfort provano prevalentemente l’emozione della sicurezza, si sentono sicure perché si rapportano con qualcosa che conoscono, che appartiene a loro.
I Falchi e la zona di confort
Un grande re ricevette in omaggio due pulcini di falco e si affrettò a consegnarli al maestro di falconeria perché li addestrasse. Dopo qualche mese, il maestro comunicò al re che uno dei due falchi era perfettamente addestrato.
«E l’altro?» chiese il re.
«Mi dispiace, sire, ma l’altro falco si comporta stranamente; forse è stato colpito da una malattia rara, che non siamo in grado di curare.
Nessuno riesce a smuoverlo dal ramo dell’albero su cui è stato posato il primo giorno.
Un inserviente deve arrampicarsi ogni giorno per portargli il cibo».
Il re convocò veterinari e guaritori ed esperti di ogni tipo, ma nessuno riuscì a far volare il falco.
Incaricò del compito i membri della corte, i generali, i consiglieri più saggi, ma nessuno poté schiodare il falco dal suo ramo.
Dalla finestra del suo appartamento, il monarca poteva vedere il falco immobile sull’albero, giorno e notte.
Un giorno fece proclamare un editto in cui chiedeva ai suoi sudditi un aiuto per il problema.
Il mattino seguente, il re spalancò la finestra e, con grande stupore, vide il falco che volava superbamente tra gli alberi del giardino.
«Portatemi l’autore di questo miracolo» ordinò
Poco dopo gli presentarono un giovane contadino.
«Tu hai fatto volare il falco? Come hai fatto? Sei un mago, per caso?» gli chiese il re.
Intimidito e felice, il giovane spiegò:
«Non è stato difficile, maestà . Io ho semplicemente tagliato il ramo. Il falco si è reso conto di avere le ali ed ha incominciato a volare!».
Cosa c’è dentro la tua zona di confort?
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