Come iniziate la giornata?

Come iniziate la giornata?
Quali sono le prime parole che pronunciate quando vi svegliate? Tutti ripetiamo qualcosa di specifico quasi ogni giorno: è positivo o negativo? Ricordo quando mi svegliavo al mattino e, con un gemito, mi lamentavo: “Oddio, un’altra giornata!” Ed era esattamente questo, il tipo di giornata che mi si sarebbe presentata, una seccatura dietro l’altra. Ora, al risveglio, prima ancora di aprire gli occhi, ringrazio il letto per la buona nottata di sonno; dopotutto l’abbiamo trascorsa insieme in comodità . Ancora con gli occhi chiusi, esprimo gratitudine per tutto il bene presente nella mia vita. Programmo la giornata, affermando che tutto andrà bene e che mi divertirò a realizzare quanto mi sono proposta di fare. Tutto questo avviene prima che io mi alzi e mediti e reciti le preghiere.
La meditazione
Concedetevi pochi minuti al giorno per sedervi in meditazione silenziosa. Se non lo avete mai sperimentato, iniziate con cinque minuti. Sedetevi tranquillamente osservando il respiro e i pensieri che passano attraverso la mente: se non date loro importanza, se ne andranno. La natura della mente è pensare, non cercate quindi di liberarvi dei pensieri.
Ci sono molti libri che potete esaminare per venire a conoscenza dei diversi modi di meditare. Non importa come e dove cominciate, alla fine troverete il metodo migliore per voi. Di solito, io mi siedo in un luogo tranquillo e chiedo: “Che cosa ho bisogno di sapere?” Lascio poi che la risposta venga da sé, altrimenti, so che arriverà più tardi. Non c’è un modo di meditare giusto o sbagliato.
Un’altra forma di meditazione consiste nell’osservare il respiro che entra e esce dal corpo: quando inspirate contete “uno” e quando espirate contate “due“, continuando fino a raggiungere il dieci, per poi ricominciare da uno. Se vi ritrovate a pensare alla lista della spesa e notate che siete andati avanti a contare fino a venticinque, ricominciate da uno.
Avevo una paziente che mi sembrava brillante e intelligente, la sua mente era pronta e veloce in modo superiore alla norma, e aveva un gran senso dell’umorismo. Malgrado tutto, non riusciva a passare all’azione, era sovrappeso, senza un soldo, frustrata nella carriera e priva di una storia d’amore da molti anni. Acquisì con facilità tutti i concetti metafisici, che avevano un notevole significato per lei. Però, era troppo intelligente e rapida. Trovò difficile rallentare i suoi processi mentali a sufficienza così da potersi esercitare per un periodo di tempo sufficientemente lungo, con quelle idee che lei era così brava ad afferrare.
La meditazione quotidiana la aiutò enormemente. Cominciammo con solo cinque minuti al giorno e a poco a poco passammo a quindici e poi a venti.
Da Puoi guarire la tua Vita di Louise L. Hay.
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