Il seme

Il seme
“Il seme non può sapere cosa accadrà, poiché il seme non ha mai conosciuto il fiore.
E il seme non può neppure credere di avere la potenzialità di diventare un fiore meraviglioso. Il viaggio è lungo, ed è sempre più sicuro non affrontarlo mai poiché il sentiero è sconosciuto, nulla è garantito.
Nulla può essere garantito. I rischi lungo il cammino sono infiniti, i trabocchetti in cui cadere moltissimi e il seme è al sicuro, nascosto all’interno del suo duro involucro.
Ma il seme compie degli sforzi, fa tentativi; lascia cadere il rigido guscio che rappresenta la sua sicurezza, inizia a muoversi. E subito inizia la lotta: la battaglia col terreno, con le pietre e le rocce, il seme era duro, il germoglio sarà estremamente fragile e i pericoli saranno immensi.
Per il seme non c’era pericolo, avrebbe potuto sopravvivere millenni, mentre per il germoglio i pericoli sono infiniti.
Ma egli si lancia verso l’ignoto, verso il sole, la fonte di luce, senza sapere dove andare, senza sapere il perché.
Pesante è il fardello da portare, ma un sogno possiede il seme ed egli va avanti. Il sentiero dell’uomo è simile, è arduo e richiede molto coraggio.”
Di un filosofo indiano.
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