Mag 05

Coaching

Come risvegliare il potenziale umano nel lavoro, nello sport e nella vita di tutti i giorni

(-15%)

Il libro che ha maggiormente contribuito allo sviluppo del coaching, non solo come professione, ma soprattutto come cultura, viene riproposto oggi in una nuova edizione arricchita e aggiornata.

L’opera di Whitmore cambia la prospettiva attraverso la quale guardiamo noi stessi e gli altri, perché ci insegna che in ogni persona c’è molto di più di ciò che esprime in questo momento: c’è un potenziale infinito che aspetta solo di essere risvegliato.

Una lettura fondamentale per tutti, e in particolare per:

  • ogni persona che vive all’interno di un contesto lavorativo, perché indipendentemente dalla posizione ricoperta, tutti i giorni ci relazioniamo con superiori, colleghi e collaboratori e grazie al coaching possiamo imparare a farlo meglio;
  • i coach di professione, per la nuova prospettiva che offre alla loro attività, da oggi protagonista di un grande cambiamento;
  • tutti coloro che desiderano elevare le proprie performance, nel lavoro così come nello sport: grazie a una mente vincente ogni giorno possiamo superare gli standard a cui ci siamo abituati;
  • i leader di oggi, perché possano imparare a diventare i leader del futuro;
  • chi crede nell’intelligenza emotiva, nell’approccio olistico e nella responsabilità sociale di ognuno di noi.


I Molteplici Vantaggi del Coaching

Dunque, quali sono i vantaggi, per il manager e per coloro che sono gestiti, di utilizzare il coaching invece che istruire, e quali sono per un’azienda i vantaggi di adottare quella che io chiamo una cultura del coaching?

Miglioramento della performance e della produttività
Questo dev’essere quello principale: non useremmo il coaching se non funzionasse a questo scopo. Il coaching fa emergere il meglio dagli individui e dai team, cosa che il dare istruzioni non prova nemmeno a fare, quindi come potrebbe riuscirci?

Crescita del personale
Come ho già affermato, far crescere i dipendenti non significa mandarli a fare un corso di formazione una o due volte all’anno. Il modo in cui li gestisci o li farà crescere o li limiterà: sta a te scegliere quale usare.

Intelligenza Emotiva
Il contributo di Maslow non si limita alla sua gerarchizzazione dei bisogni; insieme a Carl Rogers, egli fu tra i fondatori della psicologia umanistica, a volte definita la terza forza della psicologia emersa dopo la psicoanalisi, il behaviourismo e la psicologia cognitiva. Invece di studiare le malattie mentali e la patologia, come avevano fatto gli altri prima di lui, per farsi un’idea più approfondita della natura umana Maslow studiò persone sane, nel pieno delle loro facoltà. L’obiettivo della psicologia umanistica, che attribuiva grande valore alle emozioni, era la realizzazione del massimo potenziale umano mediante l’autoconsapevolezza. Generò molte nuove forme sperimentali di psicoterapia e negli anni Settanta penetrò in parte nel mondo degli affari. Influenzò in qualche misura la tendenza verso lo sviluppo personale, per quanto solo nel 1985 il libro di Daniel Goleman rese l’intelligenza emotiva non solo accettabile, ma anche desiderabile, al punto di costituire una necessità nel campo degli affari. La ricerca di Daniel Goleman indicò che l’intelligenza emotiva (EQ) aveva un’importanza doppia rispetto all’acutezza mentale (IQ) per il successo sul luogo di lavoro.

Intelligenza Emotiva
Che cos’è, perchè può renderci felici

Da non perdere



Scrivi la tua opinione