Nov 09

Nel silenzio c'è una gioia incredibile.

Nel silenzio c’è una gioia incredibile.

Il silenzio per noi che siamo abituati a vivere in mezzo ai rumori è un’esperienza difficile. Nel silenzio c’è una gioia incredibile.

Il Maestro Yogananda sedeva con alcuni discepoli e discutevano su qual è la causa della sofferenza umana, alcuni dicevano “L’egoismo“, altri dicevano “L’illusione” o “l’incapacità di distinguere tra il bene e il male“, ma il Maestro disse: “La causa dell’infelicità umana è l’incapacità di stare seduti in silenzio da soli“.

A stare nel silenzio l’ego soffre, l’ego è attaccato al rumore, alle paure, l’ego è la limitazione, è la voce che dice: “Non posso“; “Non ce la faccio“, “Ho paura“.

Ogni volta che dobbiamo affrontare qualcosa di nuovo proviamo paura o senso di difficoltà.

Io (Maria Luisa) ho provato paura la prima volta che (da brava yoghina) ho deciso che dovevo fare la doccia fredda. Mi dicevo che non potevo, che faceva freddo, che era inverno, che mi sarei presa un malanno.

Ma poi quando, con la volontà, ho superato quella paura e ho fatto la doccia fredda, ho provato un grande senso di benessere, interno ed esterno.

Così è per la meditazione, si ha paura di abbandonarsi, ma quando lo si fa l’abbandono fa scoprire un piacere molto più grande dei cosiddetti “piaceri della vita“. Abituarsi ad “ascoltare il silenzio” ci porta a sentire la natura, come quando siamo in un bosco, in una foresta e ci concentriamo sul canto degli uccelli, e pian piano arriviamo ad udire la Voce di Dio.

Attraverso il cuore e i “pensieri puri” possiamo sentire tutta la saggezza e l’amore che c’è nel mondo.

La tecnica di meditazione è la scienza per arrivare a “conoscere se stessi“. Noi siamo sempre in comunicazione con i nostri pensieri di limitazione (ho paura, non ce la faccio, ecc.), ma possiamo anche entrare in comunione con i nostri pensieri di unione. “Io e mio Padre siamo una cosa sola“, così disse Gesù, ma non intendeva solo “lui” e Suo Padre, ma tutti noi, tutta l’umanità.

Lo Yoga è l’unione con lo spirito. Lo Yoga armonizza non solo il corpo, ma anche l’individuo con lo spirito infinito. La meditazione avviene quando la mente è calma e il cuore aperto. Se sintonizziamo la radio della mente sulla stazione della tranquillità possiamo entrare in contatto con lo spirito possiamo attingere alle “esperienze pure” che sono oltre ogni movimento.

 

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Cosa sono le “esperienze pure“? Sono ciò che si prova durante la meditazione. Yogananda attingendo alle scritture sacre ne ha individuate 8:

1. PACE: Yogananda dice che la pace è la “cessazione dei conflitti“. Trovare un momento senza conflitto è uno stato piacevole però non è dinamico.

2. SERENITÀ, TRANQUILLITÀ: è il lato dinamico della pace. Si può sperimentare questo stato anche in mezzo ai conflitti. Possiamo trovare questa capacità quando troviamo quel “posto segreto” dentro di noi. Quando lo sviluppiamo bene possiamo trovare serenità anche in mezzo al conflitto o in mezzo alle crisi.

3. AMORE INCONDIZIONATO: attraverso la meditazione sperimentiamo con l’intuizione la verità dell’Amore. Noi normalmente proviamo e conosciamo l’amore “a condizione” (ti amo se… ti amo quando…), però Dio ci ama comunque e sempre, anche se non ne siamo degni. Questo è l’amore “senza condizioni“.

4. SAGGEZZA: viene quando siamo in sintonia con il silenzio universale. Nell’etere esiste tutta la saggezza, e tutta la conoscenza del passato e del futuro. In meditazione profonda possiamo acquisire la saggezza. Mettendoci in comunicazione con la nostra parte divina possiamo chiedere: “Qual è il mio prossimo passo nella vita? Che cosa è meglio fare per me e per il mio piano di vita in questa situazione?“. E possiamo attendere la risposta. La risposta può giungerci durante la meditazione stessa o nei giorni seguenti, tramite una persona, un libro, un messaggio, ma di sicuro ci viene data.

5. LUCE: Dio non ha forma, Dio è coscienza, possiamo sperimentare questa coscienza come luce.

6. SUONO: Possiamo sentire Dio come Suono cosmico di “OM“.

7. POTENZA: il Divino è forte. Se noi ci basiamo sui nostri corpi ci sentiremo deboli e “vittime” di situazioni e persone, ma se ci appoggiamo a Dio possiamo sentire una grande forza in noi e trasformare tutta la nostra vita.

8. GIOIA: l’esperienza della gioia la proviamo quando sentiamo la nostra anima che si innalza leggera e si espande (come un palloncino che vola verso l’alto).

Queste sono le “esperienze pure” che non possiamo avere se la nostra mente è agitata.

Fonte: http://www.viviamoinpositivo.org

 

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