Lug 19

Cosa fare o avere per essere felice

Nel corso del tempo, ci viene spontaneo collegare, e persino attribuire, il ritorno al benessere a quelle persone o attività che sembrano determinarlo:
siamo OK perché la mamma ci ama;
siamo OK perché il papà ci protegge;
siamo OK perché le persone attorno,
per la maggior parte, sembrano avere a cuore il nostro benessere.

Poi un giorno facciamo qualcosa che ci rende felici ma che non piace a mamma e papà: disegniamo sulle pareti di casa, oppure urliamo quando papà è stanco e improvvisamente l’oceano d’amore nel quale abbiamo sguazzato fino a quel momento si riempie di squali e altri mostri troppo brutti da nominare.
In breve tempo, ci convinciamo che l’amore e il benessere siano all’esterno e contemporaneamente nasce l’esigenza di impersonare un ruolo.
Invece il benessere (felicità, connessione, amore, pace, spirito) è la nostra vera natura.
Quindi tutti i nostri tentativi di catturare queste sensazioni all’esterno, a prescindere dalla bontà delle nostre intenzioni e dall’impegno profuso, sono destinati a fallire.

Non perché la felicità e il benessere siano irraggiungibili, ma semplicemente perché non è possibile trovare ciò che non è mai stato perso.

“Il benessere non è frutto di qualcosa che fai;
è l’essenza di ciò che sei.
Non c’è niente che tu debba cambiare,
fare o avere per essere felice.”

La ragione per cui è importante comprendere quale sia la vera sorgente del benessere è che sprechiamo gran parte della nostra energia e del nostro tempo cercando di raggiungere obiettivi, progetti, incentivi economici e relazioni che crediamo possano “renderci” felici. Molto dello stress e dell’affaticamento che proviamo dipende dai tentativi maldestri di stare bene avendo, facendo o perseguendo le cose giuste.

Per dirlo in parole povere, la fonte da cui pensiamo provengano le nostre sensazioni positive determinerà le azioni che faremo e la direzione che prenderemo per procurarcene ancora di più.
• Se penso che il mio benessere dipenda dalla vicinanza con una persona in particolare, avrò un comportamento che altrimenti non avrei, e sopporterò ciò che altrimenti non sopporterei, pur di starle accanto.
• Se penso che il mio benessere dipenda dall’attività che svolgo o da quanto guadagno, allora investirò tutto sul lavoro e sarò persino disposto a tradire i valori in cui credo pur di preservarlo o migliorarlo.

[..] Il mondo è come crediamo che sia e se ci ripetiamo che ognuna di queste cose ci renderà più felici, allora sarà così, almeno per un po’.
Ma quando inizi a capire che il benessere fa parte della tua natura e non è un obiettivo da raggiungere, ti renderai conto che per riappropriartene devi solo volgere l’attenzione dall’esterno verso l’interno. 😉

Tratto da: Supercoach – 10 Segreti che ti cambiano la Vita

Supercoach Michael Neill Supercoach – 10 Segreti che ti cambiano la Vita

Michael Neill

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Michael Neill è coach di fama internazionale, al servizio di celebrita’ nello spettacolo e nello sport e di quanti vogliono cambiare in meglio la propria vita. Definito da Paul McKenna “il miglior coach del mondo”, ha scritto un libro-novita’ in cui condivide con tutti quelli che lo leggeranno alcune strategie e tecniche che i suoi clienti hanno trovato efficaci per per individuare nuove possibilità e intraprendere nuove azioni nella vita.



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