Il mondo che ho visto finora non è la realtà , ma è quello che la mia mente mi ha fatto vedere. La mente è condizionata da quello che ha appreso e seleziona fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. In effetti la mente mente…
Questo libro chiarisce ogni dubbio sulla Legge di Attrazione e sulla sua validità , riportandone il messaggio atavico là dove è sempre stato: attaccato alla vita di tutti i giorni e all’esistenza di ciascuno di noi.
Segui la tua passione, trova il tuo potere ha un messaggio preciso: la Legge di Attrazione non è uno strumento che può essere utilizzato più o meno bene, ma la definizione di come agisce l’energia universale.
Bob Doyle spiega come prestare attenzione alle manifestazioni della Legge, a riconoscere che posizione ognuno di noi ricopre all’interno dell’armonia cosmica e, infine, a fare tutto quello che è in proprio potere per essere ciò che si è.
Una lettura perfetta per tutti coloro che cercano un modo per fare della passione la linfa vitale di ogni singola giornata.
Molti luoghi comuni come “Non si può avere tutto e nella vita bisogna accontentarsi” sottolineano l’impossibilità di certe cose e il doversi accontentare nelle relazioni, nel lavoro e in tutto il resto. E per timore di non essere accettati dagli altri ci uniformiamo a simili pensieri, perdendo di vista il nostro. Il risultato è che non ci ritroviamo, ci accorgiamo di aver fatto nostro il pensiero degli altri e, se va bene, ci chiediamo “Qual è il mio?” … E in molti casi non ce lo chiediamo nemmeno, o non ne riconosciamo la differenza.
Solo sapendo chi sono, quali sono i miei talenti e desideri, posso chiedere qualcosa alla vita, altrimenti creo a caso, prendendo quello che passa la tv della vita, senza interrogarmi se è davvero ciò che voglio.
Come possiamo dirigerci verso noi stessi?
Attraverso il “sistema di guida emotivo“: le emozioni che emergono tutte le volte che mi rivolgo la domanda “Che cos’è che voglio?” guidano verso la verità dell’essere. Spesso non sono le cose o le relazioni da cambiare, ma l’attitudine che si ha verso di esse.
Coltivare un’attitudine all’amore e all’apprezzamento è la via più veloce che mi conduce a contatto con l’essenza della vita, che è amore. Noi siamo amore, se ci permettiamo di lasciar fluire l’amore dentro di noi… Come? Utilizzando parole, pensieri, emozioni, atteggiamenti e azioni che rispecchiano amore.
Come facciamo a sapere se stiamo creando pensieri ed emozioni d’amore? Ci sentiamo bene, liberi e gioiosi.
Tra il 1912 e il 1913 Rabindranath Tagore pronunciò per gli studenti di Harvard, rappresentanti ideali dell’Occidente, le otto conferenze basate sugli insegnamenti della sua scuola di Santiniketan qui presentate nella traduzione di Brunilde Neroni dall’originale bengali.
Questo libro ha il significato di un incontro: il grande poeta indiano si fa interprete della propria civiltà e della propria cultura, isolando alcuni temi fondamentali ed eterni (l’amore, il lavoro, la bellezza) ed esplorando l’importanza che essi hanno avuto per i due mondi: quello in cui è nato e quello a cui si presenta.
Lo fa con una prosa che ha la semplicità dei suoi versi, e che ci offre considerazioni di straordinaria attualità , affidate indifferentemente a una citazione di sant’Agostino o a un versetto delle Upanisad.
La sua voce è quella di una civiltà antica e affascinante, che si è posta le stesse eterne domande dell’Occidente e ha dato risposte complesse e suggestive: nessuno poteva illustrarcele con più suadente autorità di  Tagore.