Il Training Autogeno, questo sconosciuto
Il Training Autogeno
Conoscere se stessi è forse la cosa più importante della nostra esistenza, perché solo sapendo chi si è veramente si è in grado di utilizzare le risorse adeguate ai nostri obiettivi.
Questo bisogno di consapevolezza è sempre stato presente in me; già da bambina mi facevo domande tipo “E’ questa la vera vita oppure è quella dei sogni?” E mi davo anche la risposta: “E’ questa, perché è in questa che me lo chiedo!” Ho visto in seguito che anche Cartesio… (“cogito ergo sum”)!
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Il T.A. è un sistema per conoscere, sviluppare e riequilibrare se stessi, ma con un diverso procedimento.
Il rilassamento: il corpo partecipa ad ogni emozione, e reagisce a quelle negative (ansia, collera, paura) con una contrazione muscolare che con l’andar degli anni si accumula e diventa cronica, creando quel che Wilhelm Reich ha definito “armatura muscolare” e “corazza caratteriale cronica”. Questa situazione nel corpo, oltre a creare dolori e malesseri, blocca l’energia vitale, con conseguente stato di stanchezza. Inoltre si vive con una percentuale(5-10%?) ridotta delle proprie capacità, ci si sente insicuri, inadeguati, mancanti di qualcosa. La corazza blocca una piena conoscenza ed espressione di sé; se avete visto “Excalibur” un film di alcuni anni fa, ricorderete che Parsifal vive una lunga e travagliata ricerca del sacro Graal e arriva finalmente a trovare la luce quando cade nelle profondità di un lago e la sua armatura si sgretola e lo lascia libero.
La respirazione: il respiro è vita, respirare bene vuol dire vivere bene, vivere più calmi, più lucidi, con una maggiore concentrazione mentale.
La respirazione favorisce la circolazione sanguigna, il sistema linfatico, ossigena e stimola gli organi interni. Ricerche di laboratorio hanno dimostrato che il T.A. può ridurre il tasso di colesterolo, regolarizzare la pressione sanguigna, migliorare le funzioni neurovegetative.
L’autoterapia: attraverso il contatto e l’utilizzo del prana, l’energia vitale, ci si ricarica e ci si cura in modo naturale; il risultato per moltissime persone è stato l’eliminazione dei medicinali.
Nel T.A. c’è una speciale tecnica, che aiuta a raggiungere i propri obiettivi e fa funzionare i meccanismi di guarigione insiti nel corpo e nella mente: la visualizzazione creativa o programmazione positiva.
I benefici dell’utilizzo del Training Autogeno, che prevede pochi mesi di apprendimento, sono molteplici. I risultati si vedono presto e si concretizzano con l’eliminazione dello stress, e uno sviluppo a largo raggio della propria personalità, della sicurezza in se stessi e consente di affrontare bene ogni problema.
In dettaglio sul piano psichico agisce su insonnia, nevrosi, ansia, depressione, panico, fobie, paure, insicurezza, timidezza, insonnia, tic, balbuzie, dipendenza da fumo, cibo, alcool. Migliora le prestazioni professionali, scolastiche, artistiche, sportive. Sviluppa la capacità di parlare in pubblico.
Sul piano fisico agisce su mal di schiena, cervicale, cefalea, emicrania, allergie, asma, raffreddore, sinusite, tachicardia, ipertensione, gastrite, ulcera, difficoltà digestive, nausea, colite, stipsi, disturbi sessuali, disturbi mestruali, menopausa, problemi della pelle, sistema immunitario; riduce i tempi di travaglio nel parto.
Il T.A. nasce negli anni trenta da J.H. Shultz, medico e psichiatra; in Italia è conosciuto ma non quanto meriterebbe. C’è da chiedersi come mai questo metodo così efficace e facilmente fruibile non si sia allargato a macchia d’olio.
Personalmente devo al Training Autogeno un gran colpo di timone per la mia vita: ha consentito l’emersione di talenti dormienti come il fluido energetico e le facoltà intuitive, creando una strada professionale più consona alla mia indole. E di ciò sono profondamente grata
Di Silvana Borile.
Fonte: http://www.silvanaborile.it
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