Ago 28

Dove cercare la Felicità

Se non trovi la Felicità forse è perché la cerchi dalla parte sbagliata,
non la cerchi nei tuoi panni…
Non la cerchi nel tuo focolare.

Secondo te, gli altri sono più felici, ma tu non vivi a casa loro…
Dimentichi che tutti hanno i loro problemi e se fossi al posto degli altri, certamente non ti piacerebbe.

Come puoi amare la Vita se il tuo cuore è pieno di invidia?
Se non ti ami?
Se non ti accetti?

Il più grande ostacolo alla felicità, forse, è sognare una Felicità troppo grande.
Cogli la Felicità col contagocce: sono le goccioline a fare gli oceani.
Non cercare la Felicità nei tuoi ricordi, non cercarla neppure nel futuro:
cercala nel presente.
E’ qui, e qui soltanto, che essa è in attesa.

La Felicità non è un oggetto che puoi trovare fuori da te.
La Felicità è solo un progetto che parte da te e in te si realizza.
Non vi è mercato della Felicità.
Non vi è macchina della Felicità.
Ci sono persone che credono nella Felicità,
ci sono persone che costruiscono la loro Felicità.

Se allo specchio il tuo volto non ti piace,
a che servirà rompere lo specchio?
Non è lo specchio che va infranto… sei tu che devi cambiare!
C.E. Plourde

L'Arte di Cucinare Desideri Erica Bauermeister L’Arte di Cucinare Desideri

Erica Bauermeister

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Lillian sa che per ogni problema esiste la ricetta perfetta: una crostata di frutta per riassaporare la felicità, una zuppa fumante per farsi sorprendere di nuovo dal destino, un arrosto per avere nuovamente fiducia. Nessuno può tenere chiuso il proprio cuore davanti a un manicaretto preparato dalle sue mani.

Nemmeno Al, il misterioso cliente che, dietro un’apparente sicurezza, nasconde una ferita: la crisi del suo matrimonio che ha fatto crollare le sue certezze. Anche per lui Lillian ha il rimedio giusto. Questa volta, però, è lei a essere in cerca di una risposta. La vita l’ha messa davanti a una notizia inaspettata e deve trovare il coraggio di guardare nel profondo dentro sé stessa.



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Ago 26

Amico mio..tu sei speciale!

Tu non sei un essere “normale”…tu sei un essere speciale.
Perciò, amico mio, non chiuderti nel tuo dolore, solo perché qualcuno, poco sensibile e troppo pieno di se’, ti ha fatto credere di non meritare una vita straordinaria.
Fai del tuo dolore un punto di forza.

All’inizio è difficile lo so… ti sembra di non farcela,di essere in un vicolo cieco.
Eppure, non e’ cosi’… c’e’ sempre una luce se guardi bene nel tunnel della tua sofferenza.
Non lasciarti ingannare dalla mente… vai nel profondo del tua anima.

Esistono risorse alle quali puoi attingere… chiedi aiuto al bambino che e’ in te… lui sa come si fa.
Ricordi?
Da piccolo c’erano momenti in cui il tuo volto era rigato dalle lacrime, ma avevi sempre la capacità di trovare quell’appiglio che, in un batter di ciglia, ti consentiva di tramutare quelle piccole gocce di pianto, in ghirlande di sorrisi.
Bene, fai come allora… guardati intorno… la soluzione è lì,accanto a te.

Non lasciarti logorare… prendi la tua vita nelle tue mani e vai… solo tu sei l’artefice della tua felicità… nessuno ha il potere nè il diritto di farti soffrire se tu non lo permetti…
Accogli il dolore, cullalo tra le braccia dell’Amore e trasformalo in esperienza e poi usa questa per arricchire tutto ciò che ti circonda.

Non togliere al mondo la grande opportunità di evolversi grazie al contributo della tua straordinaria singolarità …
prometti a te stesso che d’ora in poi sarai tu padrone della tua vita e luce per chi ha la meravigliosa fortuna di incontrarti nel suo cammino.
Con amore il tuo amico :)

Con Tutto l'Amore - Libro
… a noi e a coloro che vogliono intraprendere il viaggio dalla mente al cuore

Con tutto l’Amore è un grazie, un grazie di cuore all’Esistenza che a volte ci turba e ci confonde perché vela i suoi incredibili giochi divini, ma ci tiene sempre per mano e ci sussurra “Fidati, perché so cosa va bene per te“.

Quando ho intrapreso il pellegrinaggio dalla mente al cuore non sapevo dove stavo andando, ma ero spinta avanti da una forza sconosciuta e da una gioia sempre nuova. Ho camminato dalla paura e dall’insicurezza fino alle verdi distese della fiducia e dell’Amore e mi sono addentrata nel mio santuario interiore dove spira una brezza che rende magica la vita.” Flora Giardina



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Ago 18

mente-meditazione-i-figli-non-li-crescete-voi-ma-essi-crescono-voi

I Figli non li crescete voi, ma essi crescono voi.
Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra (…)
E quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.

Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.

Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.

Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.
(…) Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi.
E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.

 

Amarli Senza Se e Senza Ma Amarli Senza Se e Senza Ma 

Alfie Kohn

 

 

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Oggi viene definito un “bravo” bambino quello che non crea troppi problemi a noi adulti… Se un tempo per ottenere tale risultato i bambini venivano puntualmente sottoposti a crudeli punizioni corporali, oggi capita loro di essere messi in castigo o, al contrario, diricevere un premio in cambio della loro obbedienza. Ma non si tratta di mezzi nuovi per fini nuovi. L’obiettivo resta il controllo, anche se ottenuto con metodi piu’ moderni. 
Ma tu… come vuoi che sia da grande tuo figlio o tua figlia? Fermati un attimo a pensare come risponderesti alla domanda. Desideri che sia felice, equilibrato, indipendente, realizzato, efficiente, autosufficiente, responsabile, sano, gentile, premuroso, affettuoso, curioso e sicuro di se’?

Allora devi chiederti se il tuo operato e’ coerente con quello che desideri davvero. Le tue azioni quotidiane possono contribuire a rendere tuo figlio l’adulto che vorresti? C’e’ la possibilita’ che il modo in cui tendi a gestire certe situazioni renda tali risultati meno probabili? Se si, cosa dovresti fare in alternativa?

Prendi sul serio i bisogni, i sentimenti e l’evoluzione di tuo figlio o di tua figlia? Che genere di persona vuoi che diventi tuo figlio o tua figlia?

 



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