Mag 04

Crescere con amore

“Non c’è dubbio che il disagio, la crisi, la sofferenza, siano le molle che spingono verso il cambiamento, [..]
i nostri schemi di pensiero e di azione, eredità e retaggio del nostro passato, risultano sempre più inadeguati a soddisfare le esigenze dell’uomo e dell’ambiente.”

E allora come reagiamo a questo mondo e a questo modo di vivere?
Vengono in nostro aiuto Antonella Coccagna, insegnante, e Lorenzo Locatelli, presidente dell’Associazione La Casa dei Bambini Montalcino, con il libro Crescere con Amore.
Vediamo e sentiamo ogni giorno, più o meno da vicino come la vita, l’educazione e la scuola stiano vivendo una profonda crisi, ma per fortuna sono molte le persone che a gran voce chiedono un cambiamento, nuove proposte.
Dovremmo chiederci, perchè continuare a soffrire?!
Il mondo si sta trasformando, e non dobbiamo ostinarci a guardarlo come la società ci ha abituati.
Ecco quindi che gli autori, propongono, una nuova proposta di società olistica, con l’esigenza di vedere un mondo nuovo, in un nuovo modo.

“Non esiste una realtà oggettiva, ma il prodotto dell’incontro tra ciò che osserviamo e come lo osserviamo.
E’ chiaro allora che cambiando il come, possiamo cambiare, almeno in parte, la realtà.”

Per questo, Crescere con amore, diventa fondamentale; tutti noi durante la fase della crescita facciamo nostri, e quindi ereditiamo da chi ci sta vicino, un certo modo di concepire la realtà. Il rischio che corriamo, come suggeriscono gli autori, è che tutte queste conoscenze acquisite diventino pian piano un ostacolo per noi e per la nostra evoluzione, in quanto tendono a limitarci a degli schemi, limitando poi la crescita individuale e pure collettiva.

Di certo sappiamo che la società e la scuola concentrano le loro attenzioni sullo sviluppo di facoltà logico-analitiche, ma per arrivare ad una visione più olistica, dovremmo concedere alla nostra mente anche altri spunti di crescita, ad esempio, come suggerito nel libro, un educazione affettivo-emotiva, di psicomotricità di educazione comunicativo-relazionale di consapevolezza e maggiore conoscenza di sè.
In molti, già fanno questo tipo di percorsi, ma da adulti, ora diventa di fondamentale importanza, intraprendere un’educazione olistica ben prima.

“La vita ci sta chiedendo di cambiare, di evolverci, di trovare nuove strade.
[..] Siamo individui scollegati, frammentati, infelici, smarriti.
Abbiamo perso la bussola, mille problemi su ogni fronte ci stanno schiacciando e rischiano di distruggerci: come possiamo rimettere insieme i pezzi e portare ordine nella complessità e nella confusione che ci avvolgono?”

Che domandone!.. Davvero difficile rispondere a questa domanda… possiamo e dobbiamo ritrovare il giusto equilibrio, il giusto amore. Che cosa possiamo fare quindi?
La risposta è più banale di quanto si possa pensare.
E’ nell’educazione, che dobbiamo intervenire, quando la vita da uovo si fa uomo, nasce cresce e crea il mondo, è proprio lì, che ci spiegano, ci siano la “rottura”.

L’educazione della quale di parla nel libro, è un’educazione che ci tiene a rimettere al centro dell’attenzione il bambino, che lo rispetta per com’è e ne vuole favorire lo sviluppo in modo armonioso e globale.
E’ solo così che sboccieranno i veri e sani interessi, senza “uccidere” e reprimere la bella e sana curiosità e spontaneità dei bimbi che cela in loro una magica voglia di apprendere.
Questa sì che possiamo chiamarla educazione!

“…un’educazione che inizia dalla nascita.
Perchè educare non è istruire, bensì l’atto di prendere per mano un bambino e condurlo, quasi in punta di piedi, verso l’età adulta.
[..] la sua vita dipende dalle persone che si prendono cura di lui.”

Ecco quindi che nell’epoca dei metodi, dei programmi e delle istruzioni per l’uso, questo libro lancia a genitori e insegnanti un nuovo invito: esserci!

La società attuale ci ha abituati, a fuggire le responsabilità, evitare i conflitti che porterebbero ad una sana crescita personale, riempendo di “rumori” per non ascoltare sè stessi.
Dobbiamo poter aspirare a una società davvero migliore, e per questo dobbiamo sentire, tutti, il dovere di formare e crescere persone libere e autonome, persone in grado di di instaurare relazioni sane e felici.
E’ arrivato il momento che l’educazione inizi a promuovere lo sviluppo dell’uomo, in grado di affrontare i cambiamenti che la vita pone.

“Il bambino deve essere amato.
Dobbiamo impegnarci a crescere al meglio i nostri ragazzi, a prenderci davvero cura di loro.
[..] i bambini sentono. Sentono ciò che siamo, ciò che sentiamo, ciò che amiamo e ciò che odiamo.
Ciò che abbiamo dentro è il loro libro preferito.”

E’ un lavoro faticoso quello di genitori ed educatori, ma molto affascinante…ora sta a voi cominciare ad educare con una nuova consapevolezza.
Buona lettura e buona crescita!

Crescere con Amore Crescere con Amore


Una proposta educativa in chiave olistica

 

Antonella Coccagna, Lorenzo Locatelli

 

Compralo su il Giardino dei Libri

L’educazione e la scuola stanno vivendo una profonda crisi e ci chiedono nuove proposte. Dall’integrazione di modelli antichi e nuovi nasce una visione dell’educazione che dilata i propri orizzonti, guarda all’infanzia e al mondo come a degli universi multisfaccettati, dinamici e interdipendenti. In una parola un’educazione olistica.

Nell’epoca del fare – dei metodi, dei programmi, delle istruzioni per l’uso – questo libro lancia a genitori e insegnanti un nuovo invito: a esserci.



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Apr 20

Genitori in gioco

“Quando si gioca, si apre il cuore, col cuore si vede e si apprendono le cose essenziali della vita”
il Piccolo Principe

Quando a metterci in gioco e ad aprire il nostro cuore siamo noi adulti, genitori, questo non può che portare un arricchimento prima a noi stessi e quindi ai nostri figli. Dopo una lunga giornata di lavoro e stress vario che possiamo incontrare durante la giornata ci portano alla grande tentazione di affidare, al nostro rientro a casa, i bambini alla televisione o ad un nuovo giocattolo, specialmente se entrambi i genitori lavorano.. non dovete sentirvi in colpa, anche voi avete il naturale bisogno di ricaricare le batterie, purchè le soluzioni di comodo non diventino le uniche ;)

Eppure, sappiamo quanto un rapporto diretto con i figli, anche nel momento del gioco è davvero fondamentale; ogni momento trascorso insieme è un’occasione speciale per conoscersi di più e rinforzare il legame affettivo.
Ecco un libro che ci viene in aiuto e ci spiega cosa fare in quelle giornate o anche serate che sembrano interminabili, Genitori in gioco di Alessandra Zermoglio, mamma di Martina, che ha raccolto, grazie alle sue esperienze di gioco con la sua bimba, ben 240 attività manuale, fisiche e intellettuali.
Queste sono suddivise in pratiche schede con le indicazioni di fascia di età e tipologia, adatte per tutti i bambini dalla nascita ai 6 anni, da svolgere da soli o con i compagni, in casa o anche all’aperto;

Mi piace molto lo scopo profondo di questo libro, e spero possa essere un nuovo stimolo per tutti, perché i figli crescono a una velocità sorprendente che talvolta sembra non rendersene conto… e nel giro di pochi anni ci si potrebbe pentire di aver lasciato i bambini davanti al televisore o al computer, rinunciando a un rapporto diretto che, oltre a far crescere meglio i figli, appaga enormemente i genitori per il legame forte di complicità che si viene a creare.

“Siate pronti ad improvvisare e sostituire dei vuoti divieti,
che alimenterebbero solo il capriccio,
con delle valide alternative altrettanto stimolanti.”

Come dice Alessandra Zermoglio – Giocare è anche sedersi a un tavolo e disegnare insieme, cucinare un budino, inzuppare i biscotti per la torta, insomma fare qualche cosa insieme che in fondo è il gioco preferito dei nostri figli.
Per te mamma, per te papà, sempre di corsa e presi dai ritmi frenetici della vita quotidiana, una guida pratica per sfruttare al meglio il tempo che dedicate ai vostri figli…in modo divertente.
Infine un ultimissimo suggerimento che troverete anche nel libro..
provate, sperimentate con vostro figlio, osate pure,
ma sopratutto non dimenticatevi che state giocando con lui
:)

Genitori in Gioco (eBook) Alessandra Zermoglio Genitori in Gioco (eBook)

 

240 attività per crescere con i bambini da 0 a 6 anni senza la Tv

Alessandra Zermoglio

 

Compralo su il Giardino dei Libri

I bambini nascono e crescono a una velocità sorprendente. I ritmi frenetici della vita moderna, però, spesso impediscono a mamma e papà, specie se impegnati con il lavoro, di prendere parte ai giochi dei figli piccoli: costretti a lasciarli in compagnia della «baby-sitter» televisione o con giocattoli e videogiochi già pronti, che lasciano poco spazio alla creatività, rischiano di sentirsi inadeguati e smarriti.

Per venire incontro alle esigenze di tutti quei genitori con sempre più impegni e sempre meno tempo libero a disposizione, ma che desiderano essere presenti con costanza e amore nel prezioso e irripetibile periodo della crescita dei figli, questa guida propone una ricca raccolta di attività ludico-didattiche da organizzare in famiglia, tutte ideate e sperimentate in prima persona dalla mamma/autrice: dai giochi all’aperto ai lavoretti di Natale, dal disegno alla manipolazione dei materiali, dall’invenzione di storie agli sport più classici rivisitati «a misura di bambino»…



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Mar 16

Massaggi che parlano al cuore

«Come l’aurora boreale vibra nel cielo notturno,
così reagisce la nostra energia vitale, emana luce
e si muove nel campo di energia della mano che ci tocca.
Un contatto può farci stare nuovamente bene,
e dare nuovo impulso alla nostra energia vitale

Per nove mesi, un bambino, è coccolato e cullato al caldo dentro il pancione e rassicurato dai suoni interni come il battito del cuore, lo stomaco e le voci della mamma e del papà. Alla nascita questo suo piccolo mondo viene stravolto e perde quel rassicurante contatto e contenimento che aveva all’interno del pancione.
Per rendere più sicuro e meno spaventato il bambino dalla conoscenza del mondo è molto utile e bello iniziare a toccarlo.

Margarita Klein, autrice del meraviglioso libro “Massaggi che parlano al cuore” ci insegna l’importanza del tocco.
Nel libro sono infatti spiegate con chiare immagini le fasi di diversi massaggi neonatali, per donare al proprio figlio quelle sensazioni che per nove mesi gli hanno dato sicurezza.
Il contatto è un legame energetico unico tra la vita intrauterina e quella esterna, aiuta la mamma a creare un legame di comunicazione, aiuta a comprendersi e conoscersi in una relazione nuova unica.
I benefici della costanza nel praticare i massaggi al bambino saranno molti, il piccolo sarà più sereno e tranquillo, il sonno sarà più regolare e più lungo oltre ad una serie di sequenze di massaggi utili per aiutarlo in caso di pianti per i nuovi dentini, mal di testa, raffreddore e tosse, asma, oppure potrà essere anche più semplicemente un modo diverso di divertirvi con il bambino con delle storielle create giocando sulla pelle.

“I primi nove mesi della sua vita, il bambino li trascorre cullato nell’abbraccio della mamma.
Poi nasce. E ricerca quell’abbraccio, per stare bene, Per sentirsi al sicuro.”

Molti pensano che massaggiare richieda una grande preparazione, ma in questo caso basta l’amore che ogni mamma e papà hanno per il loro bambino. Scoprite il momento giusto per voi e per lui e dedicate il tempo necessario a questa attività. Non negatevi questi momenti di comunicazione, unici, con il vostro bambino. A volte le faccende domestiche possono essere rimandate, il mondo va avanti lo stesso!

“Un massaggio può essere per voi e per lui un momento
di tranquillità quotidiana per rilassarvi e ritemprarvi insieme.”

L’autrice ci spiega come il massaggio può anche essere un terapeuta famigliare. Sì perchè talvolta i rapporti genitori e figli sono difficili e la comunicazione.
Grazie al massaggio, si può osservare e ascoltare ciò che il bambino vi risponde, ovviamente nella sua lingua, con uno sguardo che vi sembrerà scettico o con un sorriso felice, in entrambi i casi anche se il vostro bambino è ormai cresciutello, tranquillizzatelo, parlategli e descrivete ciò che state facendo, la vostra voce e il vostro tocco gli permetterà di abbandonarsi con fiducia.

“Il contatto da pelle a pelle è come un dialogo intimo:
la pelle può raccontare molto e le mani possono ascoltare e dare risposte”

Non fatevi mancare questi unici e dolci momenti con il vostro bambino, che sia un neonato o già grandicello.
Abbandonatevi l’uno all’altro e il legame tra voi sarà più intenso, date più spazio al contatto fisico e scoprirete fin da subito la profonda efficacia del tocco.
Il massaggio vi permetterà di consolidare la relazione genitori e bambino, un caldo abbraccio, una stretta affettuosa possono esprimere molto più di qualsiasi  discorso.
Un massaggio o una carezza lieve dopo una giornata lunga e faticosa sono un toccasana per tutti.

Con l’augurio di trovare ogni giorno il tempo per massaggi che parlano al cuore, …per massaggi d’amore.

Massaggi che Parlano al Cuore Massaggi che Parlano al Cuore

 

 

Margarita Klein

 

 

Compralo su il Giardino dei Libri

Il massaggio, praticato prima alla madre durante la gravidanza, e insegnato dopo il parto, consiste in una serie di tocchi delicati e leggeri come «ali di una farfalla». E’ la madre che tocca il proprio bambino, sperimentando direttamente con il piccolo questo tipo di comunicazione profonda. Imparando a massaggiare con attenzione e sensibilità, i genitori migliorano la relazione, profondamente corporea, che «nutre» i propri figli. In questo modo il massaggio può diventare un momento importante della vita quotidiana familiare, un rituale affettuoso per sanare conflitti e tensioni e favorire la comprensione reciproca.

Con un linguaggio chiaro e poetico, Margarita Klein guida i lettori a praticare passo a passo i singoli massaggi nelle diverse situazioni: dalla cura di un neonato e di un bebé, come occasione di gioco e di divertimento attraverso il racconto di «storie sulla pelle», ma anche come pratica in grado di alleviare disturbi psicologici e fisici.

Questo libro è in grado di parlare sia ai genitori che condividano il desiderio di contatto con i figli, sia a lettori più «tecnici» come medici, psicologi infantili, educatori, insegnanti, psicomotricisti, fisioterapisti e operatori del parto.

 



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