Mag 25

Il Massaggio del Sé: molto più che una pratica

“Essere consapevoli del proprio corpo in funzione
delle cose che sappiamo è sentirci vivi.
Questa consapevolezza è parte essenziale della nostra esistenza
come persone attive e inebrianti.
M. Polanyi

Nasciamo nel caos e con-viviamo ogni giorno con i ritmi frenetici della società moderna, in particolare Internet (chat, e mail e social forum che ci assorbono), stanno portando sempre più il cervello ad annullare, tramite l’immaginazione, la dimensione spazio-temporale.

Man mano che tendiamo a stare fuori dal nostro corpo e a svolgere più attività contemporaneamente, il cervello diventa sempre più attivo e auto-eccitato; si adatta a questa nuova condizione, ma ogni giorno farà sempre più fatica a rientrare nel corpo provocando così una temibile escalation: stress – insonnia – disturbi della memoria fino alle malattie neurodegenerative.

Ci viene in aiuto il massaggio grazie al recupero della tattilità e della propriocettività: portandoci a rientrare nel nostro corpo, reimparando a vivere e a sentire il corpo, nel qui e ora. Il tempo del massaggio è il presente, tempo del rilassamento, del rallentamento dei ritmi, del percepire sé stessi (ogni organo, ogni tessuto, ogni parte di sé).

Col massaggio abbiamo la possibilità di rappacificarci col nostro corpo e riacquistare la consapevolezza corporea smarrita nel caos della giornata, ma della quale, forse, non avevamo colto la profondità e lo spessore che questo “rito” racchiude.

Grazie e tramite il massaggio, spostiamo nuovamente il baricentro della nostra individualità al suo interno, rimettendolo in contatto con i nostri bisogni vitali… quindi, non importa se shiatzu, ayurvedico, thailandese etc: qualunque sia il tipo di massaggio che più preferite e che praticate, il libro di Francesco RuizIl Massaggio del Sé” parla una lingua universale che l’autore condividere con noi :)

Chi per curiosità, chi per avere un’ora di relax, abbiamo almeno sentito nominare moltissimi tipi di massaggio dalle più svariate tradizioni, tanto orientali che occidentali. Eppure con il suo libro “Il massaggio del Sè“, Francesco Ruiz le trascende tutte quante per farci arrivare, metaforicamente, a quello che è il nucleo originario, quel nocciolo sostanziale che oltrepassa la geografia o una tradizione costituita.

Un libro che risponde ai dubbi di chi si avvicina ora a questo mondo e argomenta le perplessità degli scettici: insomma, pagina dopo pagina aiuterà entrambi a vedere con occhi diversi una pratica, quella del massaggio, così preziosa e, a volte, ahimè sottovalutata.

“Il contatto, ed in particolare il Massaggio,
è un’esperienza molto nutriente ed ha la qualità di
trasformare positivamente i contenuti latenti che
frenano la piena e creativa espressione
delle potenzialità presenti in ciascuno di noi.”

Ne abbiamo già ampiamente sentito parlare di quanto il contatto sia un bisogno fondamentale presente fin dai primissimi istanti di vita nel grembo materno e persiste, pur trasformandosi nella forma, nel corso dell’intera esistenza individuale e di quanto siano profondi i benefici del contatto e del Massaggio sui sistemi nervoso, cardiovascolare, endocrino, riconosciuti anche da eminenti scienziati.

Aprirsi al contatto, come afferma Francesco Ruiz – significa affidarsi e concedere a se stessi un viaggio negli spazi più intimi della propria interiorità. L’intimità con se stessi e con gli altri è una esperienza che coinvolge tutti i piani dell’Essere e fa paura perché ci rende vulnerabili, ponendoci di fronte agli spettri che abbiamo abilmente occultato per rendere più agevole l’adattamento all’ambiente circostante.
Impariamo quindi come il contatto favorisca il cambiamento nello spazio presente dell’esperienza così com’è, senza modificare nulla e ci richiede la responsabilità di guardare le cose nella loro più pura essenza, al di là di ogni falsa credenza.

Per questa ragione, per noi è un regalo enorme quello di affidarci al contatto ed al Massaggio, non aspettiamo di essere esausti o di dire “non ce la faccio più..” facciamo in modo, come suggerisce l’autore che il massaggio sia piuttosto un puro desiderio di intimità, di crescita personale e di benessere psicofisico per farci stare bene, e di conseguenza star bene con chi si sta vicino.

Ricordiamoci che il contatto è nutrimento.
Il bisogno di contatto è un bisogno vitale come mangiare, bere, e così via.
Il massaggio risponde a questo bisogno primario.
Il massaggio è comunicazione e quindi comprensione.
Il massaggio guarisce le ferite.
Il massaggio è consapevolezza.
Con il massaggio noi diveniamo consapevoli delle nostre tensioni, dei nostri limiti e delle nostre potenzialità.
E’ una occasione di crescita personale e un aumentato potere di autoguarigione.

Buona lettura e buon massaggio con irrinunciabili momenti di crescita interiore.

Il Massaggio del Sé Francesco Ruiz Il Massaggio del Sé

Teoria e Pratica

Francesco Ruiz

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Mag 18

I Fiori che Curano i Bambini: dalla nascita all'adolescenza

“I bambini, data la loro naturale apertura e sensibilità,
reagiscono alla terapia floreale in maniera rapida e sorprendente.”

La floriterapia, scoperta ottant’anni fa dal medico inglese Edward Bach, è uno dei metodi più semplici ed efficaci che abbiamo a disposizione per recuperare rapidamente benessere ed equilibrio psicofisico.
I rimedi floreali non hanno nessuna controindicazioni, sono compatibili con qualunque altro tipo di terapia e adatti a tutti, neonati e bambini, donne in gravidanza, anziani, animali e perfino piante.

Genitori di neonati, bambini o adolescenti, nel libro I Fiori che Curano i Bambini di Claudia Mattiello troverete una fantastica guida, fondamentalmente pratica, all’uso della terapia floreale, attraverso l’uso di alcune essenze floreali delle serie di Bach, Bush, California e Pegasus.
E’ un libro pensato proprio per i genitori, per aiutare i figli, indipendentemente dall’età, affinchè possano conoscere a fondo alcune delle situazioni più comuni nelle quali la terapia floreale può essere davvero di grande aiuto.

Come afferma l’autrice – Nel mio libro chiamo rispettosi i rimedi floreali perché “…risvegliano la coscienza dei nostri conflitti nella misura in cui ognuno è capace di risolverli.”

Se siamo in ascolto di noi stessi, sappiamo, anche per esperienza, che si tende a reprimere o addirittura cancellare il ricordo di esperienze dolorose come un’istintiva forma di autoprotezione, e che andare a forzare quelle barriere può essere pericoloso. D’altra parte sappiamo che la cura comporta far luce sulle nostre zone d’ombra.

Grazie ai rimedi floreali questo percorso avviene in maniera graduale e armoniosa, e cosa ancora più importante in modo del tutto naturale.

Pagina dopo pagina, rimedio dopo rimedio questo libro ci porta a comprendere anche come un’alimentazione sbagliata, uno stile di vita sregolato, siano in se stessi un indizio di una disarmonia più profonda, quella che Bach chiama “un conflitto tra l’anima e la personalità”.
Lo scopo della terapia con l’energia dei fiori è proprio quello di aiutarci a ristabilire l’armonia con la parte più vera di noi stessi.

Alcuni esempi:
Mimulus
Mimulus è indicato per quei bambini timidi, che tendono ad emozionarsi, diventano impacciati, balbettano, arrossiscono e vanno in ansia.

Mimulus rispetto ad Aspen è indicato per le paure di cui si è consapevoli, paure concrete ed individuate. Tra queste rientrano anche tutte le fobie: di ragni, serpenti, spazi aperti, chiusi, ecc.

Mimulus è un fiore che può aiutare i bambini a rafforzare la loro personalità, a non temere gli altri, a trovare forza e autostima.

Honeysuckle
Honeysuckle è indicato per quei bambini che hanno paura di abbandonare il nido e vanno in ansia se devono lasciare la loro casa e i loro genitori per brevi periodi di vacanza, o gita scolastica.

Scioglie le angosce determinate dai cambiamenti. Aiuta tutti quei soggetti che provano attaccamento alle loro abitudini, a persone, a cose che per loro natura si evolvono e modificano. Il cambiamento genera spesso preoccupazione, che se diventa ansia, inibendo il bambino ad affrontarlo, può essere accolto con Honeysuckle.

Come assumere i Fiori di Bach
Per i bambini l’autrice consiglia di sciogliere le gocce di Fiori di volta in volta in un bicchiere d’acqua, nel latte o facendo un bel bagno caldo .
Da posologia standard il rimedio si assume al mattino, alla sera e altre due volte nell’arco della giornata.
Non vi sono controindicazioni, tossicità e possono essere assunti a tutte le età.

“La salute è il nostro patrimonio, un nostro diritto.
E’ la completa e armonica unione di anima, mente e corpo;
non è un ideale così difficile da raggiungere,
ma qualcosa di facile e naturale che molti di noi hanno trascurato”
Dr. E. Bach, “The original writings”

La fitoterapia non cura la malattia, ma è volta a sbloccare la forza reattiva del bambino o genitore e quindi a mobilitare le forze interiori per innescare un cambiamento positivo.
Sono particolarmente indicati per i bambini, perché:
non danno effetti collaterali,
non creano dipendenza,
non si può andare in iperdosaggio.
Anzi possiamo benissimo affermare che i bambini sono i migliori fruitori dei fiori perché non hanno preconcetti e reagiscono in maniera veloce e duratura.

Senza troppe pressioni e condizionamenti familiari o sociali, possiamo dare la possibilità ai nostri bambini di stare bene ed essere sereni grazie ai rimedi che ci offre la natura.
Una buona lettura per accompagnare la crescita e lo sviluppo dei nostri figli con una nuova consapevolezza di salute.

I Fiori che Curano i Bambini I Fiori che Curano i Bambini

 

Dalla nascita all’adolescenza – Guida per genitori e terapisti

Claudia Mattiello

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Mag 06

Zuppe, Creme e Vellutate - L'Essenza del Crudo

“Nessuno è un essere finito;
ognuno di noi è piuttosto un opera in costante mutamento,
dalle possibilità sconosciute.”

In che modo possiamo sostenere il nostro corpo nel processo quotidiano di apprendimento?
Qual’è il carburante migliore e più salutare che gli possiamo fornire?
Come possiamo mantenerlo nel suo equilibrio interno senza danneggiarlo?

Al di là della filosofia alimentare che ognuno di noi ha adottato, il nostro obiettivo è quello di aiutarci ogni giorno a sentirci veramente vivi.

Oggi parliamo di zuppe vive! Così facili da preparare, da digerire e da condividere, le zuppe in cucina sono una componente che non può mancare. Di una semplicità incredibile, si possono servire come antipasto, come pasto principale o come accompagnamento.

Il libro in questione è L’essenza del crudo. Zuppe, Creme e Vellutate, scritto da David Côtè e Mathieu Gallant, due chef francesi che hanno fatto dell’alimentazione viva e dei piatti crudisti la loro filosofia in cucina.
Con Zuppe, Creme e Vellutate, David e Mathieu ci portano in un mondo fatto di semplici bontà: le zuppe, da servire come antipasto, pasto principale o come accompagnamento, fanno anche parte, secondo gli autori, della loro cucina “fusion”. Le ricette fusion, prevedono insieme gli ingredienti crudi anche alcuni ingredienti cotti e sono ben diverse dalle “calde”, ideate aggiungendo acqua calda agli ingredienti crudi in modo da variare i sapori preservando le proprietà nutritive degli alimenti.

La bellezza di questo libro si nasconde dietro ad ogni pagina e ricetta perchè gli autori vogliono inseganrci molto..
Ci insegnano prima di tutto a comprendere che la cucina viva, non si esaurisce al mangiare crudo, o nel seguire più o meno rigidamente una dieta; ma bensì inizia dal momento in cui cominciamo ad ascoltare il nostro corpo, a sentirne i suoi veri bisogni e le necessità.

“Prendendosi anche il tempo per comprendere ciò che accade dentro di noi,
ascoltando la vita, diventa più semplice compiere scelte alimentari sane,
basate sulla qualità, la varietà e la quantità.”

Sono ben oltre 50 le ricette che trovate, dalle ricette base, alle creme e vellutate, passando per zuppe in brodo, paté di spezie e zuppe e dadini, compongono questo libro ricco di informazioni e “dritte” per stare bene in cucina e in pace con la natura.
Mangiare i raccolti locali e stagionali,
conoscere e seguire le combinazioni alimentari ottimali,
mangiare in modo frugale e ascoltare il proprio corpo..
…questi sono i migliori strumenti di una cucina viva e consapevole.

Ricette spontane e che parlano della nostra terra, sono un sano invito all’appetito…
…con l’obiettivo di rendere i benefici dell’alimentazione “viva” accessibile a un maggior numero di persone.
Con le tante Zuppe, Creme e Vellutate, proposte, si superano i limiti di ciò che una zuppa cruda sembrava offrirci fino a ieri :)
Buona lettura e buona alimentazione Viva!

Zuppe, Creme e Vellutate - L'Essenza del Crudo David Côtè Mathieu Gallant Zuppe, Creme e Vellutate – L’Essenza del Crudo

David Côtè, Mathieu Gallant

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