Il mondo che ho visto finora non è la realtà , ma è quello che la mia mente mi ha fatto vedere. La mente è condizionata da quello che ha appreso e seleziona fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. In effetti la mente mente…
un’oasi di libertà ed energia,
un maestoso scenario naturale tra boschi secolari e acque cristalline, cinguettio di uccelli e suoni della natura… qui puoi sentirti leggero e libero, come se una bolla di sapone o un palloncino colorato ti portassero con loro…
volare in alto, lontano dal frastuono dei pensieri che…
lentamente si allontano lasciando che tranquillità e sogno si espandano in te, gioco e risate di amici.
Una Vacanza Unica e Speciale… INDIMENTICABILE ricca di momenti magici e tanti amici per coccolarci un po’….
Una settimana ispirata al Divertimento e al Benessere.
Dove?
Nel Bosco degli Elfi, presso Il Casale Lunigiana, completamente immersi nei boschi dell’appennino toscano a pochi metri da cascate e ruscelli cristallini con conche d’acqua trasparente profonde fino a qualche metro.
La struttura è completamente isolata e riservata esclusivamente a noi.
Che tipo di attività si svolgeranno?
Giochi di relazione e di comunicazione, salotto delle emozioni, cerchi dell’amicizia, chiacchierate a tema sotto le stelle e nei tepee, biodanza, calendario maja, cerchi energetici di guarigione, meditazioni nella natura, tai chi, passeggiate nella natura, orientering notturno nel bosco, bagni, tuffi e idromassaggi naturali nella conca del fiume, bagni di suoni con i gong e altri strumenti ancestrali, escursione ai laghi glaciali, percorso di sopravvivenza, giornate di mare in spiagge raggiungibili solo in barca e visita alle cinque terre partendo dalla via dell’amore di Rio Maggiore e poi in treno visiteremo tutti i 5 paesi di questo gioiello italiano che è stato riconosciuto dall’unesco patrimonio dell’umanità .
E poi… in terrazza proposte a sorpresa per il dopo cena e… coccole, musica, relax, buona cucina e Allegria, Compagnia e Amicizia… e altre attività che man mano si aggiungeranno, continuando la ricerca per rendere questa vacanza veramente indimenticabile e nuova.
“Il perdono è l’unica vendetta approvata dall’universo” dice Silvia Schmidt, sottolineando quanto sia importante comprendere appieno il vero senso di questa pratica antichissima, di cui esistono tracce risalenti ad oltre 4000 anni fa, anche se normalmente lo si associa alla tradizione religiosa giudaico-cristiana o alle principali correnti filosofiche.
Prima esclusivo oggetto di studio da parte di religiosi, di mistici e ricercatori spirituali, oggi il Perdono ha attirato l’interesse della scienza che lo reputa uno dei mezzi più efficaci a disposizione dell’individuo, non solo per superare il senso di colpa, il risentimento e le emozioni negative, garantendo l’equilibrio e il benessere psichico, ma anche come vera e propria medicina per la cura del corpo.
Perdonare nel modo corretto regola la pressione, cura la depressione e riduce anche il rischio di sviluppare malattie cardiache. È dunque nata una vera e propria “scienza del perdono” di cui varie Università americane (tra cui quella del Wisconsin e la Luther University di Decorah) si sono fatte promotrici attraverso gli stupefacenti risultati dei loro studi scientifici. Perdonare conviene più che vendicarsi anche se in alcuni casi, come quelli di assassinio di un familiare, di violenza o di trauma, può apparire alquanto improbabile iniziare un processo di perdono.
Consapevoli che il desiderio di vendetta non è che una tappa lungo la via della riconciliazione, è necessario considerare ciò che la scienza ha dimostrato: il perdono è una chiave fondamentale per riequilibrarsi e per evitare alterazioni mentali e fisiche causate proprio dal ricordo ossessivo che ci ha fatto male.
Forse, in una società competitiva come la nostra, dove molte persone ragionano in termini di Mors tua, vita mea, non sarà così semplice far comprendere quanto sia conveniente perdonare e sostituire al rancore, all’odio e alla violenza, sentimenti come gratitudine, pace e amore. A perdonare ci vuole coraggio. Ghandi diceva che “solo chi è forte è capace di perdonare” e d’altronde la stessa parola “coraggio” deriva dal latino “cor habeo” che vuol dire “ho cuore“, e non è certo riferita solo alla capacità di essere sfrontati davanti al pericolo, bensì alla capacità di amare autenticamente, senza condizioni, l’altra persona, anche se si tratta di un nemico. Questa è una virtù.
Ti sei mai chiesto in base a cosa viene misurato il livello di evoluzione di una persona o di una nazione? Quando ho scoperto la risposta mi sono meravigliato: la tecnologia. Un paese è considerato più evoluto e potente di un’altro se ha la bomba atomica. Le capacità di attuare una politica di pace, di risolvere i problemi senza il denaro, senza guerre e spargimenti di sangue passano in secondo piano rispetto al livello tecnologico.
Lo stesso avviene per le persone: sei considerato più evoluto se al posto della clava hai l’i-phone, e non in base alle virtù interiori che possiedi e che sei riuscito a sviluppare, come la capacità di perdonare, di amare, la compassione, la sincerità , l’onestà . Il perdono è dunque una vera e propria provocazione per quei cuori che si sono raffreddati e hanno dimenticato qual è il vero coraggio, preferendo punire al posto di amare.
San Tommaso scrisse: “Il perdono ristabilisce il legame perduto, la comunione turbata”. E se il legame di cui parlava non fosse quello con un’altra persona ma quello fra l’uomo e l’universo?
Da alcuni anni ormai è assodato che la mente e il corpo siano strettamente legati uno all’altro.
Alcune persone infatti nascono con una capacità innata di controllare il proprio corpo attraverso la mente, altri invece imparano a farlo con grande fatica, altri ancora purtroppo non riescono nemmeno ad immaginare di poterlo fare.
Che sia comunque scientificamente dimostrabile o meno, la mente può esercitare sul corpo un potere immenso e tale da poterci permettere di riuscire in situazioni impossibili, come alleviare i dolori, controllare le emozioni, o addirittura favorire la guarigione.
A volte però è vero anche il contrario; molto spesso infatti la mente ci condiziona a tal punto da limitare le nostre potenzialità ponendoci dei limiti che in realtà saremmo ampiamente in grado di superare.
Per imparare abilmente il controllo della mente a favore anche del corpo, il rilassamento e la visualizzazione sono ottimi alleati da raggiungere per penetrare nel subconscio e permetterci di realizzare ciò che ci proponiamo di eseguire.
Trovato successivamente il perfetto equilibrio e la condizione ottimale tra questi elementi, carichi nuovamente di energia, si può visualizzare il nuovo obiettivo senza porsi alcun limite ed impegnarsi per raggiungerlo.
Nel campo sportivo, spesso, riuscire a portare a termine un allenamento faticoso, una serie, o l’ultima ripetizione allo stremo delle forze è una grande conquista che si può cercare di realizzare provando a controllare la propria volontà eliminando ogni interferenza negativa coma la fatica, la stanchezza, il carico eccessivo, la tensione, il dolore muscolare e mille altri eventi che ci circondano, permettendoci cosi di eseguire quell’ultimo sforzo o tentativo in più mai realizzato prima per la riuscita della nostra nuova performance.
Anche lo stress purtroppo però come altri fattori importanti e spesso limitanti, potrebbe agire negativamente sulla riuscita del nostro obiettivo.
Infatti un alto indice di stress, oltre che influire negativamente sulle energie fisiche quindi sulla forza e sulla resistenza, limitando anche la motivazione, agisce influenzando il paziente lavoro di molti altri organi del corpo rendendoli potenzialmente meno efficienti.
Le ghiandole surrenali che sono organi decisamente molto importante per regolare la produzione di diversi ormoni tra i quali il cortisolo, influenzate da una situazione permanente di stress rilasciano alti livelli di questa sostanza nel sangue creando uno dei problemi sicuramente più gravi per lo sportivo, che è la distruzione del tessuto muscolare la gluconeogenesi che consiste nella demolizione di proteine per estrarne glucosio e rappresenta l’ultima risorsa del cervello per rifornirsi di energia immediata in situazioni di emergenza.
Ci sembra logico quindi cercare comunque e sempre di tenere sotto estremo controllo ogni situazione di stanchezza fisica e/o mentale anche con il forzato riposo, imparando a controllarci emotivamente e a prendere ogni eventuale provvedimento per favorire un completo recupero riducendo ogni stress.
Nel caso in cui ci si trovasse comunque in difficoltà permanente potrebbe essere possibile trarre invece grande forza positiva e motivazione anche dalla momentanea situazione di difficoltà , usando appunto lo stress a favore per aumentare la motivazione e rafforzarci, riuscendo a portare a termine e a superare ogni ostacolo momentaneamente insormontabile migliorando anche le performance.
Rimane comunque possibile pensare che la noia, la stanchezza e l’irritabilità , che spesso conducono alle cause maggiori dello stato di stress e quindi di affaticamento generale e svogliatezza (riducendo soprattutto le nostre potenzialità e le energie), possono essere comunque e sempre abbattute e combattute.
Con l’aiuto di una mirata educazione mentale infatti, attingendo dalla forza e dalle potenzialità nascoste che ci può offrire potremo trovare sempre un approccio positivo e migliore alla vita.
L’equilibrio perfetto che intercorrerà tra mente e corpo, non trascurando mai il riposo e le potenzialità di una corretta alimentazione, sarà fondamentale per lo svolgimento di tutte le nostre attività quotidiane, riuscendo ad applicare anche all’attività fisica ed allo sport in genere, potremo trasformare qualsiasi momento di vita in energia positiva utilizzabile, stimolando il corpo attraverso un approccio mentale sempre positivo a percepire e a produrre comunque buone sensazioni, donandoci nuovi stimoli, tanta carica e un aspetto generale sempre migliore.
Se riusciremo a comprendere profondamente tutte le nostre potenzialità acquistando padronanza dei nostri sensi, potremo sfruttare al meglio ogni energia per favorire attivamente tutte le capacità della mente e del corpo di reagire ad ogni evento, riuscendo sempre e con facilità in ogni situazione impossibile in cui ci sentiremo in obbligo morale di superarci e di superare ogni nostro limite con motivazione e con costruttiva perseveranza.