Apr 25

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“Il Mio Sogno Guidato diviene guardare con occhi nuovi i miei Genitori:
diviene viaggiare dentro di me, dentro i miei ricordi,
dentro il mio immaginario e percepire delicatamente la vita,
il vissuto, le sofferenze…senza giudizio.”

Ti Permetto di far parte di Me di Andrea Penna è un saggio molto profondo dove vengono espressi i concetti base del destino, del karma e le varie tecniche ed atti terapeutici per poter comprendere meglio l’universo dei rapporti umani.

Pagina dopo pagina l’autore ti porta a scoprire e comprendere il confine tra il tuo agire e le memorie dei tuoi antenati, tra i programmi biologici e le tue scelte di vita, e “risolvi” il tuo passato.

“Noi medici abbiamo studiato sistematicamente la materia di cui siamo fatti;
ora è tempo che dedichiamo pari impegno a studiare
sistematicamente l’energia di cui siamo fatti.”

Chi siamo, dove andiamo, da dove arriviamo?
Sono le domande che ci accompagnano nell’esistenza da sempre.
L’autore dopo anni di ricerche ha elaborato l’immagine di un filo che ci accompagna e ci lega Tutti.

Quel filo sottile che collega tutti noi e tutti quelli che ci hanno preceduto, e ci collega al sistema Terra in cui viviamo, è il Destino o Karma, la ragione per cui siamo qui biologicamente. Oggi possiamo dire che il nostro Agire o Karma non è più qualcosa di misterioso e mistico.
E’ la memoria di tutti coloro che amorevolmente ci hanno preceduto e, in qualche modo, aspettano una nostra approvazione.
“Noi siamo un campo energetico emotivo,
che si manifesta per mezzo di un corpo”.

Andrea Penna, medico e chirurgo, da sempre attratto dalle medicine complementari e dalla metafisica, studioso ed esperto in agopuntura, omeopatia, fitoterapia, spagiria, iridologia, meditazione trascendentale, ipnosi.
Ha collaborato col dott. Hamer sullo sviluppo e comprensione delle 5 leggi biologiche,  e da circa 10 anni lavora sul rapporto esistente tra lo sviluppo delle patologie croniche e le dinamiche emotive all’interno del nucleo familiare, rielaborando e cercando il punto di Unione tra le interpretazioni simboliche neuro-endocrine tramandateci dall’agopuntura, le basi della fisiopatogenesi scoperte da Hamer e la terapia di gruppo sviluppata da Hellinger.

“In sostanza il karma non è altro che ciò che noi stessi manifestiamo a seconda dei pensieri che abbiamo.
Attraverso il viaggio del vivere, vissuto consapevolmente,
è possibile rintracciare e tenere in mano i capi di quel filo che ci accompagna e ci lega tutti.

E’ il filo che attraverso cui la vita ci arriva in dono e ci permette di donarla a nostra volta.
La stessa vita è karma.

Il destino ha la stessa radice di “destinazione”:
destinare, dirigere qualcosa verso una data meta,
ma senza una voluta partecipazione del soggetto non c’è destino.
Infatti “ognuno è artefice del proprio destino”.

Ma cosa significa karma? E’ un termine sanscrito che significa “azione”. Secondo questa legge ogni pensiero e ogni azione hanno una inevitabile ripercussione che si manifesta in un tempo successivo sul soggetto che le ha messe in atto, attirando su di lui eventi o situazioni di identica qualità.

Ognuno di noi tiene in mano un filo e quel filo ci conduce verso il nostro destino.
Ognuno di noi ha una stella in cielo che ci guida e il nostro destino è imparare a seguirla.

Il nostro karma è scritto nella sua scia, se molliamo il filo è tutto perduto. Tutto quello che dobbiamo fare è lasciare le tensioni e lo stress della vita quotidiana e trovare semplicemente il tempo per “essere”.

Le tre fasi dell’atto terapeutico iniziano così:
TI PERMETTO,
TI RINGRAZIO,
TI CHIEDO SCUSA

Modificando il mio sentire emotivo modifico sia in me sia in chi vive intorno a me il suo interagire emotivo verso il mondo e verso gli altri. Ogni manifestazione del nostro “sentire emotivo cambia il nostro destino e si traduce in un’azione che formerà il nostro destino.
Per poter vivere dobbiamo agire. Il nostro corpo produce sensazioni emotive oggettive che non possono essere soppresse o negate all’infinito. Dobbiamo iniziare a comprendere che non esistono solo i 5 sensi: ne esistono forse altri che esulano dai 5 organi di senso.

Essi hanno un’unica connessione: il linguaggio delle emozioni.
Noi dobbiamo CREARE armonia ORA.
Dobbiamo sempre cercare di rispondere in modo positivo a qualsiasi situazione ci si presenti dinanzi.

Buona lettura, è il tempo di essere!

Ti Permetto di Far Parte di Me
Come scoprire il confine tra il nostro agire e le memorie dei nostri antenati, e far pace con il tuo passato

Voto medio su 5 recensioni: Sufficiente

Noi medici abbiamo studiato sistematicamente la materia di cui siamo fatti; ora è tempo che dedichiamo pari impegno a studiare sistematicamente l’energia di cui siamo fatti. 

Oggi posso dire che il nostro Agire o Karma non è più qualcosa di misterioso e mistico. È romanticamente la memoria di tutti coloro che amorevolmente mi hanno preceduto e, in qualche modo, aspettano una mia approvazione.

Il nostro Compito è riconoscere semplicemente loro il Diritto di aver agito come hanno agito. Questo ci chiede il nostro Stato di Coscienza nel tempo: “Permettimi di essere in armonia con ciò che ero prima, ti prego non giudicarmi, riconoscimi il sacrificio fatto”. 

Andrea Penna



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Mar 29

Genitori e Figli Insieme: con amore e rispetto - Carlos González

“Ogni volta che nasce un bambino, nascono anche un padre e una madre.
E da quel momento crescono insieme in saggezza e virtù; i bambini, anche in altezza.”

Carlos González

Con queste parole profonde e verissime inizia la nuova opera “Genitori e Figli Insieme” di Carlos González;
per la prima volta si occupa dell’educazione e dell’accudimento di bambini che hanno già superato la prima infanzia.
Noi genitori molte volte alle prese con problemi che ci sembrano insormontabili viviamo con il fiato a metà, e non ci godiamo a pieno la loro dolce e spensierata infanzia; troppo spesso ci dimentichiamo che presto questi momenti “difficili“, saranno solo ricordi o aneddoti che racconteremo con un velo di malinconia 🙂

L’autore ci guida con il suo approccio di affetto e attenzione verso un chiaro compito: quello di dare loro affetto, attenzione e di trattarli con
rispetto e gentilezza.
Ogni mattina quando ci alziamo con loro e la sera quando li guardiamo dormire o prendiamo sonno con loro stanchi e stremati dobbiamo ricordare che i nostri figli crescono, e noi con loro. L’infanzia è fugace. Non lasciamo che l’ossessione di correggerla ci impedisca di trarne piacere. 🙂

“I figli offrono amore incondizionato, anche quando non si è fatto niente per meritarlo.
Ci fanno sentire importanti e necessari, ci divertono e
ci affascinano, danno significato e colore alla vita,
ci permettono di accompagnarli per un po’ nell’affascinante avventura di scoprire il mondo.
Essere genitori è un privilegio.”

Il punto di vista di Gonzalez è che il bambino ha bisogno di affetto, di contatto fisico, di attenzione, e queste attenzioni non sono mai troppe.
Con la sua esperienza ha una capacità disarmante nello smascherare atteggiamenti sbagliati nei confronti dei bambini che noi giustifichiamo sul piano educativo… se solo trattassimo i bambini come gli adulti saremo già sulla buona strada.
Certamente non saranno tutti spunti e consigli facili da applicare nel nostro vivere quotidiano, ma Genitori e figli insieme” è un percorso, un percorso di immedesimazione, che ci insegna a cogliere i giusti segnali per sintonizzarci con un legame unico con i nostri figli.

Basta sensi di colpa, sbagliare è normale! Ricordiamoci che noi genitori cresciamo con i nostri bimbi.
La qualità della relazione che avremmo con loro nell’adolescenza, in larga parte, dipenderà dalla qualità della relazione che costruiamo fin da
piccini con loro. Ovviamente, come afferma l’autore, non è una garanzia, a volte le cose si complicano, ma in linea di massima, negli anni
raccoglieremo i frutti di ciò che abbiamo seminato, crescendo con loro.

Il mio sogno di genitore è che i miei figli da adolescenti possano aver fiducia di me,
che si sentano sereni nel chiedermi aiuto o un semplice consiglio in situazioni difficili. Cosa posso fare?!???

Gonzalez, consiglia a tutti i genitori che desiderano questo rapporto con i figli, di insegnargli fin da piccoli che possono avere fiducia, che quando ci chiede aiuto, noi ci siamo e li assistiamo.
Anche quando le lancette dell’orologio hanno da poco passato le due di notte 😉

Vogliamo che siano in grado di prendere le proprie decisioni e che non si sottomettano al gruppo?
Vogliamo che imparino a trattare le persone con rispetto?
Vogliamo che abbiano valori interiorizzati, e che siano in grado di fare ciò che è giusto?

Genitori, impariamo a lodare e incoraggiare…
Genitori, trascorriamo molto tempo insieme…
Genitori, mostriamo tutto il nostro affetto…
Genitori, non riccorriamo molto alle punizioni…
Genitori, parliamo con gentilezza
Genitori, offriamo amore e dedizione…
Per crescere insieme…Genitori e figli, Felici!

Libro consigliatissimo  a tutti i neo-mamma e papà, e chi è già genitore da 1 o da 15 anni, ai nonni, ai pediatri e agli educatori.
A chi vuole conoscere i bisogni dei bambini piccoli e i motivi del loro comportamento
A chi vuole sapere quali sono i metodi che è meglio non applicare e perchè.
A chi vuole che i bimbi di oggi siano delle persone Felici un domani 🙂

Buona lettura!

Genitori e Figli Insieme Carlos González Genitori e Figli Insieme

 

Dall’infanzia all’adolescenza con amore e rispetto

 

Carlos González

 

Compralo su il Giardino dei Libri

Carlos González ha deciso di trattare questioni relative a bambini un po’ più grandi, fino all’adolescenza.

Riflessioni sulle particolari condizioni dei genitori di oggi; i limiti e le conseguenze dell’esercizio dell’autorità paterna; il recente epidemico aumento delle diagnosi di iperattività; l’alimentazione e i suoi disturbi; le droghe… Una rassegna completa dei fantasmi che i genitori di oggi devono affrontare. E come sempre, il tutto esposto con semplicità, umorismo e buon senso.



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Feb 17

Non aspettate che sia troppo tardi

Non mi stanco mai di ripetere che dobbiamo ringraziare chi ha cambiato la nostra esistenza e perdonare chi ci ha fatto del male, prima che lasci questo mondo.

Io l’ho fatto con mia madre per l’amore puro e incondizionato che mi ha sempre profuso a piene mani,
e con mio padre per aver condiviso con me la sua saggezza.
Insieme, mi hanno fatto il dono meraviglioso della vita e di un’infanzia felice.
In particolare, li ammirerò sempre per avermi cresciuto come una persona che vive seguendo i propri principi, considerando in qualunque frangente l’onestà e l’attenzione per gli altri.

Mi hanno aiutato a spiegare le ali e a volare verso i miei sogni,
rispettando le mie scelte anche quando ero giovane e inesperto e,
davanti a una mia decisione sbagliata, erano lì pronti a tendermi la mano per rimettermi in piedi,
senza mai giudicare le mie azioni.

Mi permettevano di cadere e imparare la lezione, e mi aiutavano a rialzarmi e a ritrovare l’orientamento.
Era giusto che sapessero quanto gli fossi grato per tutto questo.
Perciò fate come vi dico. Non aspettate che sia troppo tardi.

Siamo soliti rendere omaggio a chi ormai non c’è più con monumenti o lapidi commemorative.
Ma credetemi, se esprimete riconoscenza alle persone che amate quando sono ancora vive,
guardandole in faccia , sarete ricompensati dal sorriso più sincero che potrete ricevere.

Sergio Bambarén da L’Eco del Deserto Azzurro

L'Eco del Deserto Azzurro Sergio Bambarén L’Eco del Deserto Azzurro

Sergio Bambarén

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Molti anni fa Sergio Bambarén ha fatto una scelta di vita a cui forse molti hanno pensato ma per la quale non è facile trovare la forza: si è lasciato alle spalle una favolosa carriera di manager per sposare la natura e gli immensi spazi, primo fra tutti il mare e in particolare l’oceano.

Ha nuotato con i delfini, ha praticato il surf sulle coste più selvagge, ha trovato amici dal cuore generoso. E ha intrapreso una ricerca spirituale che lo ha messo in comunione con creature grandi e piccole, con gli esseri umani che ha incontrato sul suo cammino, e soprattutto con la sua anima.

Proprio durante uno dei suoi viaggi con la tavola da surf, in Marocco, Sergio si è trovato per caso a esplorare un altro oceano, quello di sabbia, uno dei luoghi più magici e avvolgenti della Terra: il deserto. Consigliato da un amico berbero, ha vissuto l’esperienza intensa ed emozionante di immergersi solo nel silenzio di sabbie millenarie, dove è possibile svuotare la mente da ogni affanno quotidiano e ritrovare la semplicità delle cose essenziali.

Lì, Sergio ha incontrato un grande saggio, un leggendario personaggio che lo ha guidato un passo avanti nel cammino coraggioso e a volte arduo verso la scoperta di sé e delle cose che contano davvero. Un passo che ora Sergio condivide con tutti noi.



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