Il mondo che ho visto finora non è la realtà , ma è quello che la mia mente mi ha fatto vedere. La mente è condizionata da quello che ha appreso e seleziona fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. In effetti la mente mente…
Tutti siamo alla ricerca della felicità , ma la coloriamo di tali e tante sfumature e pretese da non riuscire mai a conseguirla. La felicità è qualcosa di interiore, per questo è dentro di noi che dobbiamo inabissarci per trovarla.
Questo libro non è quindi un manuale per imparare come essere felici e non si propone neppure di analizzare le diverse forme, o formule, della felicità .
È qualcosa di totalmente diverso: un testo in grado di portare a un’immersione in quello stato dell’essere che rende possibile essere felici, “qui e ora“.
Un viaggio straordinario nella propria dimensione interiore in cui l’anelito al divino diventa così tangibile da infiammare il nostro cuore e solleticare una risposta.
In queste pagine, Osho commenta il dialogo del mistico Ashtavakra – un saggio vissuto in un’India astorica e non geografica, autore dell’omonima Gita – con il re Janaka, suo novello discepolo, e rende accessibile a chiunque la consapevolezza di un’esperienza vissuta, proponendola come un destino al quale ogni essere umano è chiamato.
Il messaggio è unico e rivoluzionario: Guarda ciò che hai!
Apri gli occhi per vedere ciò che hai già ottenuto! Osho si accompagna ad Ashtavakra per restituire alla verità di quelle intuizioni quasi mitiche la forza che deriva unicamente dall’aver vissuto la piena libertà dell’essere, l’unica esperienza in grado di restituirci a noi stessi, non più come uomini dimezzati ma in quanto individui pienamente attenti e presenti.
Immagina la sensazione di vivere libero dal passato, da tutti gli errori commessi finora, da cattivi sentimenti e da pensieri negativi. Libertà dalle paure, dai timori, dai sensi di colpa e dai modelli che compromettono la tua salute e la tua energia.
Ma soprattutto immagina di vivere felice tutti i giorni.
Di scoprire le potenzialità all’interno di te stesso e imparare ad usarle per vivere meglio e per aiutare gli altri a migliorare. E ad avere finalmente una vita colma di gioia e di pace interiore.
Qualche recensione dei lettori
La completezza di questo testo è tale da consentire anche ad un Lettore, ignaro dell’argomento ivi trattato, di comprendere con immediatezza i suoi contenuti. L’indagine del cuore e dell’animo umano che gli Autori propongono permette a Chiunque di ritrovare in ciò che è scritto una risposta ai suoi quesiti esistenziali e di adottare uno stile di vita e di pensiero consono ai suoi più intimi desideri.
Quando si termina la lettura di questo manuale ci si accorge di quanto si è interiormente cambiati, di quanto ci si senta finalmente in pace con sè stessi. Molti libri affrontano temi equivalenti e promettono di sanare i nostri problemi, ma questo libro davvero lo fa.
Nessuno, dopo questa lettura, sarà più uguale a sè stesso, nessuno si pentirà d’aver speso il suo tempo riflettendo su quello che hanno piacevolmente letto
Una dolcissima pace sarà la diretta conseguenza dei suggerimenti espressi in questo testo. Una pace capace di insegnarci ad amare noi stessi e la vita .
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Quello di Josaya è un eccellente lavoro: li seguo su fb ed ho avuto modo di acquistare l’e-book di Ho-oponopono “La Pace comincia da te“. Il loro cuore parla prima ancora delle loro parole che al cuore giungono dirette, e questo per me è straordinario.
Lucia
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Che bello,ora c’è anche sul cartaceo! Ho letto già questo libro ed è semplicemente favoloso! Il suo essere chiaro e semplice nelle varie spiegazioni,ti permette di capire bene tutto ciò che ruota attorno al mondo spirituale derivato dalle hawaii ed al modo di praticare ho-oponopono! Sicuramente un lato della nostra più profonda essenza, mai visto in precedenza! A tutti i miei amici più cari l’ho sempre indicato come tra i più belli mai letti! Leggetelo,ve lo consiglio di cuore!
Coerenza come valore a se stante o come stile di vita?
La coerenza può sì essere un valore, se non è vista come una “mania“, ma come uno stile di vita volto a seguire un sentiero già tracciato al fine di raggiungere una meta.
Ovvero, si può essere coerenti nel bene come nel male. Viene scambiata per coerenza anche la “cocciutaggine” o l’integralismo.
Si può parlare di coerenza quando chi è consapevole dei suoi bisogni, si pone alcuni obiettivi e cerca di raggiungerli mantenendo sempre chiari i suoi valori.
Facciamo un esempio, può dirsi coerente chi sente il bisogno di evolversi spiritualmente e si pone come obiettivo di raggiungere l’autorealizzazione e nel percorso per raggiungerla cerca di mantenersi entro i binari dei valori spirituali.
Possiamo capire che non sempre è facile, ma se vi riesce, può dirsi una persona coerente. Ovvero c’è uguaglianza tra quanto pensa, dice e fa.
Per l’essere umano la coerenza va di pari passo con la consapevolezza.
Se si è consapevoli di pensare una cosa e dirne un’altra, si capisce che si è usciti dal binario, così pure se si dice una cosa e se ne fa un’altra.
Andiamo a fare un esempio su un caso più alla portata di tutti e che è utile a tutti: l’educazione dei figli.
Un genitore che ama i suoi figli ha il bisogno di vederli realizzati e felici. Gli obiettivi che si pone per dare loro la possibilità di realizzarsi e di essere felici sono di vario genere: educazione ai valori della famiglia, della solidarietà , dell’altruismo, dell’amore per gli altri, del rispetto ecc..
Per realizzare questi obiettivi li fa studiare fino all’università , li manda alla chiesa della sua religione. Ma… lui cosa fa?
Li manda alla chiesa e lui non va? Li fa studiare e poi permette loro di guardare la TV per ore? Come vive lui i valori della famiglia? Rispetta il partner o per i figli è esempio di lite, sopraffazione e mancanza di rispetto? Pratica la solidarietà in qualche modo?
Ecco, se l’esempio che dà è il più possibile vicino (umanamente parlando) ai valori che vuole dare ai figli (al fine di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato per soddisfare il bisogno di vederli realizzati e felici), si può dire che sia stato un genitore coerente.
In caso contrario no.
Per riassumere, la coerenza va di pari passo con la consapevolezza, innanzi tutto dei propri bisogni, poi dei propri obiettivi, quindi dei propri valori. Una volta che si è consapevoli di questi, si cerca di rimanere dentro i binari dei valori e si è coerenti.