Nov 18
Rebirthing: energia del respiro

Rebirthing: energia del respiro

Nell’ambiente che mi circonda, ancora oggi, sento che esistono delle difficoltà a rispondere alla domanda “che cos’è il Rebirthing?”. C’è chi lo definisce una tecnica, altri una terapia, altri ancora uno strumento per raggiungere il benessere. Nessuna di queste definizioni mi sembra errata, ma tutte incomplete e, in fondo, unendole l’un l’altra credo che il Rebirthing possa essere definito come un metodo di crescita personale. Crescere significa imparare a conoscere più profondamente se stessi, essere capaci di trovare le risposte in completa autonomia (Responsabilità), esprimere se stessi in modo chiaro e libero. Mi sembra perciò evidente che tutti questi elementi contribuiscano, in ultima analisi, a generare benessere emotivo, psicologico e fisico.

Il Rebirthing è un metodo che può accompagnare la crescita di ciascuno, è sempre adatto perché cambia con noi e ci sostiene a sentirci sempre più protagonisti della nostra quotidianità, il tutto in modo semplice e naturale, proprio come il respiro.

Un po’ di storia

Leonard Orr è riconosciuto da tutti come il fondatore del movimento chiamato Rebirthing. Per sua ammissione (“La storia del Rebirthing raccontata dal suo fondatore”), questa non fu una scoperta improvvisa, ma il risultato di una serie di esperienze e intuizioni. Richiese, infatti, circa tredici anni, anche se negli anni 1974-75 questo processo subì una decisa accelerazione, giungendo alla primordiale e ortodossa forma di questo metodo.

Leonad Orr ebbe le prime esperienze di respirazione spontanea immerso nell’acqua calda, durante questi momenti sperimentò forti sensazioni fisiche e ebbe intense reazioni emotive. Spesso queste esperienze facevano riemergere ricordi legati alla nascita. Orr notò che dopo queste respirazioni i ricordi non si presentavano più e al loro posto c’era un senso di maggior libertà, ecco perché a questo metodo venne assegnato il nome di “Rebirthing”, che letteralmente significa “rinascita”.

Dopo aver raggiunto una chiara dimestichezza con la respirazione circolare, cominciò a insegnarla ad altri. Così osservò il manifestarsi delle stesse razioni da lui provate. Da osservatore si rese conto che i ricordi legati alla nascita e il relativo trauma erano elementi ricorrenti nella maggior parte delle persone.

Le prime esperienze di Rebirthing vennero effettuate in acqua calda. Orr riteneva, infatti, che questo fosse un elemento fondamentale per far riemergere i ricordi della nascita. “Le persone, in acqua, venivano a trovarsi in un grembo e istantaneamente regredivano alla loro nascita o a condizioni prenatali di consapevolezza”. L’acqua aveva una temperatura di circa 38°, simile a quella del corpo umano. In seguito si accorse che alcuni praticanti dovevano essere allontanati dall’acqua per poter proseguire la propria esperienza, così nacque il Rebirthing “a secco”. Mentre prima le persone si immergevano in acqua sdraiati sul dorso o a faccia in giù, utilizzando un boccaglio per respirare, ora era sufficiente si sdraiassero su un materassino. In questo caso chi respirava poteva abbandonarsi alle stesse sensazioni ma in una situazione di maggior sicurezza.

La pratica del Rebirthing “a secco” dava la possibilità al praticante di far riemergere altri ricordi oltre a quelli legati alla nascita. Si intuì che questa respirazione era in grado di far rivivere blocchi emotivi ed energetici, permettendo di scioglierli definitivamente.

Nel 1977 Leonadr Orr compì il suo primo viaggio in India dove incontrò uno yogi chiamato Babaji. Quest’ultimo definì il Rebirthing come lo “yoga per gli occidentali”. L’incontro con Babaji accrebbe l’interesse di Orr per il concetto di immortalità fisica, argomento che lo aveva affascinato fin dal 1962 e che ancor oggi studia e sviluppa di pari passo alla pratica del Rebirthing.

I viaggi che seguirono, uno all’anno circa, ebbero una decisa influenza sull’apparato teorico che propose in seguito e che d’ora in poi trasse alcuni elementi provenienti dalle tradizioni indiane.

Orr afferma che l’essere umano è afflitto da cinque cause di sofferenza, che egli stesso a definito “i cinque grandi” e che sono:

  1. Il trauma di nascita
  2. La disapprovazione dei genitori
  3. La pulsione di morte
  4. Le negatività specifiche
  5. Le vite precedenti

Lo sviluppo di apparati teorici e approfonditi studi sul Rebirthing, sarebbe stata opera dei suoi allievi, il suo merito principale è quello di aver portato nel mondo occidentale questa potente tecnica di consapevolezza e di aver contribuito alla sua evoluzione dallo stadio primordiale alle sue prime espressioni evolute.

Tra i suoi primi allievi vi fu Sondra Ray, con la quale, in seguito scrisse alcuni libri sul Rebirthing , uno fra tutti “Rebirthing in the New Age”.

Sondra riprese le teorie proposte da Leonard, le sviluppò e per prima le divulgò anche al di fuori dell’ambiente dei Rebirhter. Per la prima volta si cominciava a poter leggere testi in cui si parlava dei diversi schemi di nascita e delle relazioni che esistono tra questi e il comportamento umano e del rapporto tra tutto ciò e il Rebirthing.

Aveva lavorato per diversi anni come infermiera e durante la sua carriera intuì l’importanza che eventi traumatici avevano sulla salute fisica e mentale. Notò che solitamente in seguito a un divorzio, la morte di una persona cara, un tracollo economico o simili, la salute della persona che aveva vissuto quest’esperienza subiva un mutamento peggiorando.

Sondra conobbe il Rebirthing in un particolare periodo della sua vita. Aveva appena divorziato e questo episodio segnò una tappa fondamentale nella sua formazione personale. L’incontro con Orr e la scoperta dei “cinque grandi”, portò nuova luce sulle sue intuizioni.

Il suo background di infermiera e di laureata in Sociologia, fece sì che accanto alla costante pratica della respirazione circolare e consapevole, sviluppasse le teorie legate alle relazioni. In particolare descrisse gli effetti che i diversi tipi di nascita potevano avere sul carattere e il comportamento delle persone.

Inizialmente le sue ricerche si basarono semplicemente sulla raccolta delle esperienze dei suoi clienti. Durante le sedute notò come persone nate nello “stesso modo”, avessero una respirazione simile. Dialogando con queste persone venne alla luce il fatto che anche il comportamento di fronte a eventi simili presentava le stesse caratteristiche.

Fu così che nel 1987, Sondra scrisse, insieme a Bob Mandel, e fece pubblicare “Nascita e personalità”. Questo testo presenta numerose esperienze di persone che raccontano episodi della propria vita rivisti alla luce della propria nascita. Questo non può certo essere considerato un testo scientifico, ma ha sicuramente il merito di aver diffuso la conoscenza di un aspetto importante di quest’esperienza comune a tutti gli esseri umani, inoltre fornisce utili spunti per poter giungere al superamento del trauma natale.

Sondra è anche nota come l’ideatrice dell’L.R.T. (Loving Relationship Training), un seminario sulle relazioni. Il suo lavoro si incentrò principalmente sullo studio delle relazioni. Lo strumento che adottò per raggiungere una maggior consapevolezza era proprio il Rebirthing. In pratica non sviluppò la tecnica, ma proponendola nei suoi seminari come strumento di guarigione, contribuì alla sua diffusione.

Il Rebirthing si diffuse anche in Europa, grazie a persone ispirate che decisero di recarsi negli Stati Uniti per seguire i seminari proposti da Leonard, Sondra e altri Rebirther affermati.

Ecco che gli apparati teorici fino ad ora proposti cominciarono a subire dei mutamenti per essere maggiormente accettabili dalla mentalità europea.

Oggi il Rebirthing è in continua evoluzione è ben si adatta a chiunque scelga di praticarlo. Sono convinto del fatto che ciascuno abbia la possibilità di scegliere la strada che ritiene più adatta alla propria evoluzione personale. Pensiamo per un istante a quante tecniche pongono l’attenzione sul respiro, lo yoga, molti tipi di meditazione, altre tecniche di respirazione, per non parlare dei diversi approcci del Rebirthing stesso, del Breathwork, del Vivation ™, della Respirazione Olotropica.

Di Matteo Manzini

Fonte: http://www.ilrebirthing.it

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Arturo De Luca

Rebirthing

La terapia della rinascita

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Nov 11
Coscienza globale

Coscienza globale

Dal cervello diviso alla coscienza unitaria

Nell’ambito di un discorso generale sull’evoluzione umana - da una concezione frammentata e locale a una civiltà planetaria, etica e sostenibile - la prima considerazione è la necessità di trasformare, in modo analogo, la consapevolezza di se stessi, da una modalità frammentata ad una globale e unitaria.

Le ricerche da noi condotte sulla sincronizzazione cerebrale (coerenza elettroencefalografica) mostrano con molta evidenza come lo stato attuale di funzionamento neuropsichico sia statisticamente correlato allo stato di percezione globale del proprio essere (unità corpo-mente, armonia psicofisica) ossia di consapevolezza di se stessi. Tanto maggiore sarà la consapevolezza globale di sé, tanto maggiore sarà la sincronizzazione-coerenza cerebrale che sale fino a valori di 90-100%.

L’equazione che regge lo stato attuale di crisi ecosistemica, sarebbe quindi: disarmonia psicofisica = bassa sincronizzazione-coerenza cerebrale = visione frammentata di sé e del mondo = bassa cooperazione-comunicazione = crisi-conflitto globale; questa deve essere bilanciata dall’equazione complementare: armonia psicofisica = alta sincronizzazione-coerenza cerebrale = visione unitaria-olistica di sé e del mondo = elevata cooperazione-comunicazione = coscienza planetaria.

La nuova cultura planetaria e lo sviluppo del potenziale umano

Negli ultimi decenni sono emerse numerose tecniche terapeutiche, innovative ed efficaci, che - superando le divisioni tra medicina e psicologia - curano con un approccio olistico, globale. Queste terapie si ispirano tutte al paradigma olistico, che considera l’essere umano come unità indivisibile e complessa di corpo, mente e spirito. Olos, in greco significa l’intero.

La moderna terapia psicosomatica ad approccio olistico tende quindi a curare l’essere umano riportandolo alla consapevolezza della sua unità, della sua armonia interiore. La base più importante di tutto questo processo era (da millenni) e rimane la coscienza globale dell’essere, la meditazione, la ricerca interiore, la riscoperta del divino in ogni essere e in ogni frammento di esistenza.

Il progetto più importante del Villaggio Globale che abbiamo fatto nascere a Bagni di Lucca è di creare l’Accademia Olistica, una Scuola per la Salute Globale e lo Sviluppo del Potenziale Umano, un luogo “laico” di evoluzione umana verso una coscienza planetaria, spirituale e psicofisica, senza ideologie né legami religiosi, dove ogni persona può venire e sperimentare ogni tipo di terapia olistica e psicosomatica e ogni tipo di meditazione delle grandi scuole planetarie. Dove potersi rendere conto dei bisogni della Terra e riscoprire la propria creatività per aiutare il processo di evoluzione della coscienza planetaria.

Negli ultimi ventiquattro anni abbiamo sperimentato innumerevoli tecniche, antiche e moderne, di consapevolezza, di evoluzione interiore, di meditazione e di salute globale che provenivano da diverse culture del pianeta e, attraverso un intensissimo lavoro educativo e terapeutico le abbiamo poi adattate ai bisogni del nostro presente.

La comprensione della nostra scuola è che che per arrivare ad una coscienza globale occorre un lavoro globale, che essenzialmente si articola nei seguenti punti:

  • ripulirsi dai veleni e dalle tossine del corpo fisico
  • riaprire la sensibilità del corpo energetico, rivitalizzare ogni cellula del corpo e sviluppare una percezione sensoriale più profonda e sottile
  • sciogliere le emozioni negative: paure, rabbie, tensioni, gelosie, rancori, tristezze che ci legano al passato e che ci chiudono il cuore
  • liberarci dai vecchi e pesanti condizionamenti mentali, ideologici, politici o religiosi che opprimono la mente e che ci mettono contro la vita
  • riaprire la spiritualità naturale dell’essere: la coscienza globale attraverso le tecniche di meditazione e di crescita interiore
  • sviluppare una coscienza planetaria, attraverso un’adeguata informazione
  • ecologica, umana, culturale, scientifica e sociale, che ci permetta di sentirci cittadini del mondo e connessi con la Terra intera.

Proponiamo qui di seguito alcune tra le più semplici ed efficaci tecniche di coscienza globale, che chiunque può sperimentare anche da solo, e senza rischi.

La consapevolezza globale dell’essere - L’essere umano può risvegliarsi

Allo scopo di incrementare e facilitare l’evoluzione umana verso una percezione globale di sé e del mondo abbiamo elaborato – all’interno della nostra scuola - delle tecniche di consapevolezza olistica in grado di creare una percezione globale dell’essere umano che le sperimenta, che potessero essere sperimentate con facilità da chiunque e che fossero scientificamente connesse con un aumento della sincronizzazione-coerenza cerebrale.

La maggior parte degli esseri umani vive una vita automatica, semicosciente, addormentata dalle abitudini, dal calcio e dalla televisione, condizionata dal lavoro, dagli altri, senza ascoltare i veri bisogni del corpo, dell’anima e dell’intelligenza vitale. Quando viviamo addormentati la vita perde di senso, diventa banale, già vista, inutile. Molti esseri umani stanno oggi iniziando a risvegliarsi, scegliendo una vita più autentica e profonda, facendo scelte di vita più responsabili e rischiose. Chi si apre all’ecologia, alle medicine olistiche, alla ricerca interiore, alla pace, alla tutela dei diritti umani, all’etica della globalizzazione sta uscendo da una vita automatica e ritrovando una diversa coscienza planetaria.

Ma il vero punto di svolta avviene quando si risveglia la coscienza globale e si diventa consapevoli del proprio sé. Ogni cosa diventa magica, unica, ogni istante prezioso, irripetibile. Si percepisce il senso di connessione con l’esistenza e la gioia di esistere per il semplice fatto di esistere. Il senso sottile delle cose, lo stupore della vita.

L’essere umano può risvegliarsi in modo consapevole, utilizzando semplici tecniche “scientifiche” di sviluppo del potenziale umano che inducono uno stato di coscienza globale che chiamiamo esperienza dell’essere, meditazione.

Tecniche di sviluppo della coscienza globale

La consapevolezza globale dell’essere è la chiave dell’evoluzione in questo momento storico. Lo stato di coscienza globale è caratterizzato da una elevatissima coerenza elettromagnetica che permea l’intero corpo e che viene chiaramente registrata a livello di onde elettroencefalografiche. L’unità di coscienza si manifesta con elevatissima coerenza tra le comunicazioni elettromagnetiche del cervello e del corpo, offrendo le basi per una coerenza e unità nella percezione, nella comprensione e nella visione olistica di se stessi e del mondo.

La tecnica istantanea di risveglio: la consapevolezza di sé

In questo istante, mentre leggi, ricordati di te! Porta tutta l’attenzione al centro del tuo essere. Senti tutto il tuo corpo, senti il respiro che lo attraversa, resta immobile e rilassato, rallenta i pensieri e per un istante entra in uno stato di consapevolezza espansa, vigile e intensa. Diventa consapevole di esistere! Se sei entrato in questa esperienza stai provando un senso di silenziosa pienezza, di centratura, di integrità. Questa è la tecnica base di tutte le scuole di ricerca spirituale, lo Zen lo chiama ritrovare il centro, Gurdijeff la chiamava il ricordo di sé, Krishnamurti e Osho semplicemente consapevolezza. Esistono infinite variazioni per arrivare a sperimentare questo stato di coscienza, ma realizzarlo non è facile come sembra; chi non ha mai sperimentato tecniche analoghe si può trovare a vivere questo stato di coscienza di sé solo per pochi istanti o in modo troppo superficiale. Proviamo quindi a ricreare l’esperienza di coscienza globale con una tecnica più olistica, che coinvolga realmente corpo, emozioni, mente e consapevolezza.

Tecnica olistica in tre fasi per sperimentare la consapevolezza globale dell’essere

Questa tecnica è lo strumento più efficace e “scientifico” che permette a chiunque di sperimentare la consapevolezza globale dell’essere.

L’esperimento dura 30-40 minuti, prenditi questo tempo per te. Trovati un luogo dove non sarai disturbato, spegni il cellulare, entra in un’atmosfera di sensibilità e intimità: stai facendo qualche cosa per conoscere te stesso più profondamente. Leggi tutto, preparati e poi sperimenta.

1) Attivazione fisica. Balla intensamente per 10-20 minuti, ad occhi chiusi, muovendoti con tutto il corpo e respirandoci dentro. Scegli una musica che ti prende, che ti aiuta ad entrare nel ritmo, che ti fa sentire vivo, intenso: una afro-cubana, un Bolero di Ravel, una dolce New Age, anche una techno vanno ugualmente bene. In alternativa puoi anche correre, fare all’amore, o ogni attività che coinvolge il tuo corpo totalmente.

2) Apertura energetica. Poi ti fermi in piedi per 5-10 minuti, immobile, sempre ad occhi chiusi, e respiri con tutto il corpo, dalla testa ai piedi, come se respirassi attraverso la pelle. Senti il corpo “elettrico”, come se fosse fatto di energia viva e cosciente. Senti una nuova energia che entra in ogni fibra del corpo.

3) Apertura della coscienza globale. Entra ancora più in profondità. Ti siedi in una posizione confortevole per una decina di minuti, sempre ad occhi chiusi e senza muoverti, con la colonna vertebrale eretta, rilassato. Entra in uno stato di percezione globale dell’essere. Poni tutta la tua attenzione sull’istante presente, senti tutto il corpo come una cosa unica, che pulsa e respira. Senti che respiri con tutto il corpo, come se la pelle si gonfiasse e sgonfiasse sempre più lentamente e piacevolmente e ti rilassi completamente in queste sensazioni. Entri in una percezione dilatata, “sferica” del corpo, come una bolla di sensazioni, una nuvola. Così i pensieri progressivamente si fermano e - in un tempo relativamente breve - ti senti un tutt’uno, sperimenti uno stato di unità di coscienza.

Questo è il metodo più semplice e diretto per conoscere se stessi ed evolvere, che tutti possono facilmente sperimentare anche da soli.

Di Dott. Nitamo Federico Montecucco [Laureato in Medicina all’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla salute psicosomatica. Docente di Sviluppo del potenziale umano presso l’Univ. di Siena. Collabora come esperto di medicina olistica presso il Centro di Ricerca sulle medicina naturali dell’Università di Milano, associata all’OMS. E presso l’Univ. La Sapienza di Roma. Ha collaborato a ricerche di psicologia sperimentale presso l’Ist. di Psicologia della Facoltà di Medicina di Milano. Ricercatore in neurofisiologia degli stati di coscienza. Tra i promotori della medicina olistica in Italia. Membro Creativo del Club di Budapest. Direttore sell’Accademia Olistica – scuola della salute globale e dello sviluppo del potenziale umano - del Villaggio Globale di Bagni di Lucca. Ha vissuto tre anni in India per studiare le medicine sacre indotibetane e praticare la meditazione. Ha soggiornato tre anni negli USA per approfondire gli studi scientifici sulla psiconeuroimmunologia e sulle terapie preventive psicosomatiche più avanzate. Dal 1989 è direttore della rivista Cyber. E’ autore di diversi libri: L’Energia Vitale (Riza Scienze), Politica e Zen (Feltrinelli), Le divisioni del cervello e l’unità della coscienza (Ceratti), Oltre la soglia (SNS), La Visione Olistica (Mediterranee, di recente pubblicazione); e di numerosi articoli scientifici e divulgativi sulla stampa italiana ed estera. E’ stato intervistato dalla BBC, TV Svizzera, Rai1, Rai2, Italia1, Telemontecarlo, La7, ecc.]

Fonte: http://reteolistica.provincia.lucca.it/wiki

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Il Risveglio della Coscienza

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Nov 10
Coscienza globale

Coscienza globale

Il risveglio della coscienza globale è la chiave dell’attuale crisi globale, l’unica alternativa ad un futuro sostenibile. Riteniamo che questa sia l’epoca della grande liberazione dagli schemi del passato, e che le tecniche per lo sviluppo del potenziale umano rappresentino il più potente strumento di rivoluzione interiore. Un nuovo pianeta ha bisogno di nuovi esseri umani, più consapevoli e armonici. Il risveglio della coscienza individuale verso una coscienza planetaria è l’unica soluzione per rimediare alla drammatica situazione ecosistemica del nostro pianeta. E’ necessario che ogni persona sappia che esistono metodi e tecniche largamente sperimentate che possono aiutare chiunque a superare i propri limiti, a sciogliere le proprie paure, a riscoprire in sé la vitalità e la spiritualità naturali, a seguire coraggiosamente i propri sentimenti e la propria strada.

Macroshift: Il cambiamento globale
Scegliere consapevolmente un futuro sostenibile per il nostro pianeta

Con il termine macroshift si intende il cambiamento globale, di pensiero e di vita, che una parte dell’umanità sta affrontando e che l’intera umanità dovrebbe scegliere sempre più consapevolmente nell’immediato futuro.

La crisi globale, ecologica, sociale e umana, impone una scelta tra infiniti futuri possibili. Lo Stato del Pianeta è drammatico, tutti i parametri di rischio ambientale, umano e politico - dal surriscaldamento alla sovrappopolazione alla militarizzazione – sono in costante peggioramento.
Non fare nulla significa accettare lo stato attuale e il futuro che comporta.
Dobbiamo scegliere il nostro destino, quello che veramente vogliamo: se continuare l’attuale sviluppo verso un futuro sempre più industrializzato, inquinato, militarizzato e senza rispetto per le minoranze e i paesi poveri, o scegliere un radicale cambio di rotta nella storia umana, un macroshift, una radicale trasformazione del modo di vivere, pensare, comunicare, cooperare ed evolvere insieme verso una civiltà planetaria.
Questo cambiamento e già in atto in ogni stato del mondo con i “creativi culturali” e la nuova cultura emergente, anche se ancora in modo sommerso, minoritario e quindi poco influente nelle decisioni politiche, economiche, sociali, belliche, ecologiche.
Il termine macroshift è stato proposto per la prima volta dal Prof. Ervin Laszlo, filosofo della scienza dei sistemi e promotore della coscienza planetaria, presidente del Club di Budapest e già docente in rinomate università statunitensi ed europee, che ha da pochi mesi pubblicato negli Stati Uniti il libro Macroshift, cavalcare la trasformazione che – per l’attualità del tema, anche in relazione alle ansie internazionali per l’incerto futuro collettivo - è già stato tradotto in nove lingue.
Il concetto di macroshift è di fondamentale importanza per comprendere in modo articolato e reale le differenti dimensioni di questo fenomeno planetario e dei suoi possibili sviluppi economici, sociali, spirituali. Gran parte della nuova intelligenza planetaria si sta muovendo in questa direzione, per stimolare una crescita umana, un’evoluzione della coscienza globale.
Ognuno di noi deve diventare consapevole del proprio potere di decisione, e decidere!

Il popolo dell’arcobaleno e la coscienza planetaria

Oggi, in particolare dopo le oceaniche manifestazioni per la pace che hanno portato in piazza almeno 110 milioni di persone in 600 città di ogni parte del globo, stiamo testimoniando il più importante evento storico dall’inizio dell’umanità: la nascita della civiltà planetaria. Una cultura nuova, formata da tutti quegli uomini e donne di profonda coscienza e di “buona volontà” che vivono e operano per il bene comune, per l’alleanza tra i popoli e la natura, per l’etica e i diritti umani ed ecologici. Osservando le moltitudini di ogni colore, razza e ceto, si comprende la bandiera di arcobaleno che portano, rievocando i miti antichi sudamericani del risveglio del “popolo di arcobaleno”. La loro gioia, il loro senso di responsabilità, la loro fratellanza sembra davvero realizzare i princìpi dell’età dell’Acquario, il sogno del Villaggio Globale.
Da qualsiasi punto lo si osservi, questo è un periodo straordinariamente intenso e denso di avvenimenti, che segna la difficile transizione dalla “cultura della frammentazione”, che ha diviso nazioni, civiltà e razze, in ogni epoca del passato, alla cultura globale caratterizzata da una visione unitaria e olistica dell’esistenza. E questa nascita, come tutti i parti, non sarà un processo facile e indolore.
Questo momento può essere considerato, nel bene e nel male, come il culmine di un millenario processo di crescita umana. Un’antica cultura sta morendo e una nuova consapevolezza sta sorgendo. Stiamo testimoniando il caotico momento di transizione tra un’epoca e l’altra. Ma quali sono le caratteristiche filosofiche di questo passaggio epocale? Quali sono gli strumenti per evolvere verso una nuova cultura planetaria?

La cultura della frammentazione e il modello dicotomico

Il modello dicotomico che sta alla base di questa cultura è espressione di un uomo senza integrità. Un uomo che vive una profonda divisione interiore tra anima e corpo, tra cuore e testa, tra le sue qualità maschili-razionali e femminili-affettive, tra i suoi istinti e la sua coscienza, e che riflette questa percezione frammentata dividendo lo spirito e dalla materia, la religione e la scienza, la medicina e la psicologia, l’uomo e la donna. La divisione dell’esperienza umana si riflette neurofisiologicamente sulla divisione funzionale delle differenti aree cerebrali, tra cervello rettile-istintivo, mammifero-emozionale e umano-mentale, tra emisfero razionale ed emisfero intuitivo, creando quello stato che il neurofisiologo Paul MacLean chiamava “schizofisiologia” ossia divisione delle attività del cervello.
Studiosi, scienziati e mistici come Capra, Bohm, Krishnamurti, Prigogine e Pribram ritengono che una delle caratteristiche essenziali della nostra cultura, e di quella scientifica in particolare, sia la sua radicata tendenza alla frammentazione o alla divisione. Frammentazione significa che, per comprendere e spiegare un fenomeno, lo si analizza scomponendolo nei suoi elementi costitutivi o nei suoi parametri essenziali cercando di comprendere le leggi che lo governano e lo muovono.
Questo processo di conoscenza, caratteristico dell’emisfero razionale e orientato agli aspetti materiali dalla mente rettile, offre indubbi risultati, permette infatti di quantificare, analizzare e in gran parte predire molti dei fenomeni e degli eventi del mondo. L’enorme sviluppo della scienza e i suoi grandissimi risultati industriali ed economici testimoniano la forza di questo pensiero logico-analitico oggi orientato al possesso e alla conquista della materia. E’ il modello dicotomico che spinge l’uomo a vivisezionare un animale per capire i meccanismi biochimici o fisiologici della salute, che lo induce ad abusare o violentare per soddisfare i suoi bisogni sessuali, che gli permette di uccidere una balena per puri fini economici, a decimare una popolazione per desiderio di supremazia politica.
Per questa ragione il processo di crescita scientifico, tecnologico, industriale e bellico si è sviluppato incontrastato fino a quando c’era una Terra da conquistare, fino a che vi è stato essere umano, animale o vegetale da dominare. Fino a quando non c’era coscienza e responsabilità.
Questa cultura della frammentazione e il suo inconscio modello dicotomico di base, sono uno dei problemi essenziali da superare in quanto costituiscono la struttura psichica di fondo dell’uomo attuale da cui originano i vari problemi socio-ambientali. Le più gravi mancanze di questa via di conoscenza analitica e frammentata sono la sua incapacità a comprendere l’unità vivente e un’intollerabile mancanza di cuore.

Il paradigma olistico

“Oggi, ad un bivio cruciale nella storia dell’umanità, abbiamo bisogno di nuovi concetti, nuovi valori, ed una nuova visione per guidare i nostri passi verso un futuro umano e sostenibile. La consapevolezza deve innalzarsi e trasformarsi da locale ed ego-centrica a globale e di dimensione planetaria. La nuova coscienza richiede una visione olistica di noi stessi, delle nostre società, della natura e del cosmo.” (Ervin Laszlo dalla prefazione del libro “Cyber la Visione Olistica“)
Il paradigma olistico e la concezione unitaria dell’essere umano e dell’esistenza nascono da un essere umano integro e consapevole della sua unità. Un essere umano che vive in modo naturale e consapevole. Che sente la sacralità di ogni istante e di ogni cosa. Le avanzate ricerche sul cervello, da me condotte, negli ultimi dieci anni, in Italia e in alcuni monasteri Himalayani, rivelano che in stato di depressione, malattia o crisi esistenziale le onde elettroencefalografiche del cervello sono a bassa sincronizzazione (bassa coerenza), mentre in stati di creatività, di integrità psicofisica e di meditazione si manifestano onde armoniche ad altissima sincronizzazione (altissima coerenza). Una persona che vive l’unità tra l’anima, la mente, le emozioni e i suoi bisogni fisici, che pensa col cuore e agisce con la consapevolezza di essere parte di un delicato equilibrio sociale ed ecosistemico. L’unità interiore si riflette quindi istantaneamente - attraverso il cervello - sulla salute e sul comportamento e genera un modo unitario di percezione di sé e del mondo. Questo modo unitario e quindi armonico, equilibrato e non violento di pensare e agire è la radice del pensiero olistico, e della visione unitaria dell’essere umano e del pianeta. Esso rappresenta la più importante rivoluzione culturale della nostra epoca. E’ unicamente da questo nuovo paradigma che possiamo aspettarci una radicale trasformazione del nostro modo di vivere e di concepire il mondo.

Il problema planetario, per risolvere l’attuale crisi ecologica e sociale è quindi intimamente legato al processo di riarmonizzazione e di evoluzione umana. In altri termini salute globale e sviluppo del potenziale umano. Oggi tuttavia i medici curano solo il corpo, gli psicologi la mente e i religiosi lo spirito: questa divisione non ha più senso di esistere. L’essere umano è un’unità complessa e deve essere curato nella sua globalità. [...]

I Creativi Culturali

Chi sono i creatori della nuova cultura planetaria emergente? Quali sono i valori che influenzeranno il mercato e gli stili di vita dei prossimi decenni?
Lo scorso anno negli Stati Uniti il sociologo Paul Ray e la psicologa Sherry Anderson hanno pubblicato il best seller “I Creativi Culturali: i 50 milioni di individui che cambieranno il mondo”.
Il tema del libro nasce da una vasta ricerca sociologica, durata tredici anni, che ha studiato più di 100.000 americani allo scopo di rivelare le caratteristiche della nuova cultura emergente: qual è la percentuale delle persone interessate e orientate all’ecologia, alla salute globale, ai valori umani, all’etica, alla pace, alla ricerca di sé? I ricercatori si attendevano valori variabili tra l’1% e il 5%. I risultati furono inaspettati: il 24% - che rappresenta un quarto della popolazione adulta statunitense.

Questa creativa e ottimista massa, in rapido sviluppo, si trova al limite di alcuni cambiamenti culturali che influenzeranno profondamente non solo le loro stesse vite, ma anche la società nella sua globalità. Sono stati chiamati creativi culturali in quanto stanno dando forma ad un nuovo tipo di cultura per il 21° secolo, che risulta da un profondo cambiamento di valori, delle priorità di vita, dello stile di vita, del modo di fare soldi e di spenderli. I creativi culturali sono distribuiti trasversalmente nella società, il 60% sono donne!

Le ricerche hanno successivamente rivelato che la “filosofia” dei creativi culturali è caratterizzata da serie prospettive ecologiche e globali, visione olistica della vita, enfasi sulle relazioni, orientamento alla spiritualità e allo sviluppo psicologico, alla medicina naturale e olistica, alla coscienza planetaria, insoddisfazione verso le grandi istituzioni della vita moderna e rifiuto del materialismo come base della vita e dello stato sociale. Non si identificano negli schieramenti politici correnti, anche se non sono “conservatori”.

Sappiamo da ricerche parallele svolte in molti paesi, che questa nuova cultura emergente sta manifestandosi in ogni parte del pianeta e in particolare nei paesi più industrializzati. In Italia, alla fine degli anni novanta, si attestavano su valori dal 16 al 20%, oggi potrebbero essere orientativamente tra il 20 e il 24%.

I creativi culturali non essendo completamente consapevoli di rappresentare un movimento collettivo, non riconoscono neppure quanto potente potrebbe essere la loro voce.

La loro inosservata presenza tuttavia influenza l’America, l’Europa e molti altri Stati. Essi influenzano il mercato (cibi bio, consumi etici, medicine olistiche, prodotti ecologici, economia etica, educazione globale, ecc.) e la vita pubblica, tenendo nelle loro mani il futuro dei loro Paesi. Le ricerche testimoniano gli effetti sensibili della loro influenza nel business, in politica, sulla rete Internet, nelle comunità e nelle strade.

Alla fine di Maggio al Villaggio Globale di Bagni di Lucca si è tenuto un incontro di due giorni - organizzato dal Club di Budapest con la partecipazione di Paul Ray, Sherry Anderson e una ventina di membri europei - sui creativi culturali e sul progetto di rifare in Italia ed Europa le stesse ricerche sociologiche.

Queste ricerche sociologiche hanno fatto molto scalpore negli ultimi anni negli USA. Molti hanno cominciato ad immaginare cosa accadrà nel mercato e nella politica quando questa enorme massa di persone (attualmente inconsapevole della propria globalità) quando sarà consapevole del suo potere e della sua influenza! Riteniamo che da questa presa di consapevolezza globale possano nascere i reali mutamenti sociali, economici, cultuali e spirituali che condurranno la nostra amata Terra verso un futuro umano e sostenibile.

Ma che cosa accade nella coscienza e nel cervello degli esseri umani che stanno trasformando la loro vita da frammentata a globale? E quali sono gli strumenti per cambiare?

Di Dott. Nitamo Federico Montecucco [Laureato in Medicina all’Università degli Studi di Milano con una tesi sulla salute psicosomatica. Docente di Sviluppo del potenziale umano presso l’Univ. di Siena. Collabora come esperto di medicina olistica presso il Centro di Ricerca sulle medicina naturali dell’Università di Milano, associata all’OMS. E presso l’Univ. La Sapienza di Roma. Ha collaborato a ricerche di psicologia sperimentale presso l’Ist. di Psicologia della Facoltà di Medicina di Milano. Ricercatore in neurofisiologia degli stati di coscienza. Tra i promotori della medicina olistica in Italia. Membro Creativo del Club di Budapest. Direttore sell’Accademia Olistica – scuola della salute globale e dello sviluppo del potenziale umano - del Villaggio Globale di Bagni di Lucca. Ha vissuto tre anni in India per studiare le medicine sacre indotibetane e praticare la meditazione. Ha soggiornato tre anni negli USA per approfondire gli studi scientifici sulla psiconeuroimmunologia e sulle terapie preventive psicosomatiche più avanzate. Dal 1989 è direttore della rivista Cyber. E’ autore di diversi libri: L’Energia Vitale (Riza Scienze), Politica e Zen (Feltrinelli), Le divisioni del cervello e l’unità della coscienza (Ceratti), Oltre la soglia (SNS), La Visione Olistica (Mediterranee, di recente pubblicazione); e di numerosi articoli scientifici e divulgativi sulla stampa italiana ed estera. E’ stato intervistato dalla BBC, TV Svizzera, Rai1, Rai2, Italia1, Telemontecarlo, La7, ecc.]

Fonte: http://reteolistica.provincia.lucca.it/wiki

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