Ott 06

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Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:
“Per aver strappato le erbacce dal vialetto: Euro 3.
Per aver ordinato la mia cameretta: Euro 5.
Per essere andato a comperare il latte: Euro 0,50.
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): Euro 9.
Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: Euro 5.
Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: Euro 4.
Totale: Euro 26,50.

La mamma fissò il foglio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi.
Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
“Per averti portato nel grembo 9 mesi: Euro 0.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: Euro 0.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: Euro 0.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Euro 0.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: Euro 0.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato : Euro 0.
Per la vita che ti do ogni giorno: Euro 0.
Totale: Euro 0.

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”.
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

“Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.
L’amore è gratuito. O non è amore.”

Mio Figlio è un Mito Mio Figlio è un Mito

 

Liberare l’infanzia dai luoghi comuni

 

Gianluca Daffi

Compralo su il Giardino dei Libri

Questo libro è rivolto a tutti coloro che vogliono liberarsi dei miti ricorrenti, per vivere serenamente la relazione unica e irripetibile con il proprio bambino. La strada suggerita indica, piuttosto, nei riti uno strumento attraverso il quale introdurre delicatamente il bambino nella dimensione delle regole del suo ambiente di riferimento. I riti, e non i miti, come metodo per aiutare i bambini ad apprendere le regole.

Ogni bambino nasce in un mito. No, non quelli della Grecia con tanti dei ed eroi. Ma quelli che hanno in testa papà e mamma, quando viene al mondo. Sono tutte le credenze che, presi dall’amore per i propri figli, hanno “visto alla Tv”, “letto sui giornali”, “sentito dal professor tal dei tali”. Sono tanti i miti che mamma e papà prendono per buoni, alcuni ridicoli e innocui, altri fonte di preoccupazione. Infatti, il mito diventa un metro indiscutibile con il quale si misura lo scarto dalla “normalità” del proprio bambino.

Questo testo, attraverso storie tipo e un vasto corredo di “consigli utili”, si rivolge sia a genitori che a insegnanti di bambini dai 6 mesi ai 6 anni. I genitori vi troveranno molti spunti di riflessione e rassicurazione per evitare di cadere nelle trappole del “comportamento normale”. Gli insegnanti vi troveranno sia una utile mappa dei problemi che affliggono i genitori dei bimbi che frequentano il loro nido/scuola materna, sia un completo repertorio di semplici consigli da suggerire a mamma e papà che, come accade regolarmente, cercano aiuto nell’insegnante per comprendere il comportamento dei loro piccoli.



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Set 03

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Ogni giorno conosciamo persone che ci accarezzano l’anima con la loro sensibilità, delicatezza, e non sai se è il tempo di un giorno di un mese o per un lungo periodo della nostra vita.
Arrivano, per una coincidenza, per quella strada presa piuttosto che un’altra, per il destino che dovevano arrivare, e non sai mai se sono arrivate nel momento giusto oppure non era il momento.

Arrivano, e come le foglie germogliano dandoti i colori della loro vita, ti dissetano ogni giorno l’anima, ci insegniamo a sentire il vento sulla pelle, a riconoscere le stelle, ci regaliamo sorrisi e momenti malinconici, ci guardiamo il mondo con rimpianto, insieme, con vele ammainiate pian piano ci doniamo colori sbiaditi dal tempo passato.

Ci insegniamo i passi, uno alla volta, come due perfetti equilibristi camminiamo ogni giorno quasi mano nella mano, con le suole delle scarpe ormai consumate dai tanti percorsi fatti.

Ma all’amore molte volte bisogna cambiargli il nome, bisogna dargli il nome di non poterlo raccontare insieme,
allora ci insegniamo i silenzi, gli adii, ci insegniamo a riempire gli spazi, anche i più dolorosi, l’amore è anche questo, insegnarci a non poterci amare, e alla fine il “vuoto” è quello che resta, non quello che hai lasciato e portato via con te…..

Amore Chiama Amore Risponde Cristiana Dalla Zonca Amore Chiama Amore Risponde

Cristiana Dalla Zonca

Compralo su il Giardino dei Libri

Questo è un romanzo che parla direttamente al cuore. Una testimonianza profonda e bellissima sul vero significato della famiglia, su quanto contino le scelte del passato e sulla grandiosa possibilità di riscegliere in ogni istante cosa vogliamo essere.

Il giorno del suo rientro a casa, sono tutti in salotto che la aspettano impazienti. I suoi tre figli adolescenti, suo marito, perfino il grasso cane Loki che le corre incontro creando il solito trambusto.

Vittoria è lì, sul suo divano, tra i suoi affetti più cari, eppure non li riconosce. Da quando ha perso la memoria, fa di tutto per indovinare chi sono e cosa vogliono, ma il volume troppo alto della radio o il piano della cucina in disordine la tradiscono, ed è chiaro a tutti che la mamma e la donna di prima non ci sono più.

Mentre le sedute con la sua algida psicanalista aprono i primi squarci sul passato, Vittoria si aggira per casa spalancando armadi e cassetti per scoprire che la donna che era non le corrisponde per niente: quei maglioncini tutti uguali e dai colori sbiaditi, pacchi di cibo a basso contenuto calorico, il circolo borghese delle amiche dell’aperitivo.

Che cosa è diventata? Come uscire dalla gabbia dorata in cui si sente oppressa? Vuole veramente ricordare?



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Ago 26

Amico mio..tu sei speciale!

Tu non sei un essere “normale”…tu sei un essere speciale.
Perciò, amico mio, non chiuderti nel tuo dolore, solo perché qualcuno, poco sensibile e troppo pieno di se’, ti ha fatto credere di non meritare una vita straordinaria.
Fai del tuo dolore un punto di forza.

All’inizio è difficile lo so… ti sembra di non farcela,di essere in un vicolo cieco.
Eppure, non e’ cosi’… c’e’ sempre una luce se guardi bene nel tunnel della tua sofferenza.
Non lasciarti ingannare dalla mente… vai nel profondo del tua anima.

Esistono risorse alle quali puoi attingere… chiedi aiuto al bambino che e’ in te… lui sa come si fa.
Ricordi?
Da piccolo c’erano momenti in cui il tuo volto era rigato dalle lacrime, ma avevi sempre la capacità di trovare quell’appiglio che, in un batter di ciglia, ti consentiva di tramutare quelle piccole gocce di pianto, in ghirlande di sorrisi.
Bene, fai come allora… guardati intorno… la soluzione è lì,accanto a te.

Non lasciarti logorare… prendi la tua vita nelle tue mani e vai… solo tu sei l’artefice della tua felicità… nessuno ha il potere nè il diritto di farti soffrire se tu non lo permetti…
Accogli il dolore, cullalo tra le braccia dell’Amore e trasformalo in esperienza e poi usa questa per arricchire tutto ciò che ti circonda.

Non togliere al mondo la grande opportunità di evolversi grazie al contributo della tua straordinaria singolarità …
prometti a te stesso che d’ora in poi sarai tu padrone della tua vita e luce per chi ha la meravigliosa fortuna di incontrarti nel suo cammino.
Con amore il tuo amico :)

Con Tutto l'Amore - Libro
… a noi e a coloro che vogliono intraprendere il viaggio dalla mente al cuore

Con tutto l’Amore è un grazie, un grazie di cuore all’Esistenza che a volte ci turba e ci confonde perché vela i suoi incredibili giochi divini, ma ci tiene sempre per mano e ci sussurra “Fidati, perché so cosa va bene per te“.

Quando ho intrapreso il pellegrinaggio dalla mente al cuore non sapevo dove stavo andando, ma ero spinta avanti da una forza sconosciuta e da una gioia sempre nuova. Ho camminato dalla paura e dall’insicurezza fino alle verdi distese della fiducia e dell’Amore e mi sono addentrata nel mio santuario interiore dove spira una brezza che rende magica la vita.” Flora Giardina



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