Feb 17

Non aspettate che sia troppo tardi

Non mi stanco mai di ripetere che dobbiamo ringraziare chi ha cambiato la nostra esistenza e perdonare chi ci ha fatto del male, prima che lasci questo mondo.

Io l’ho fatto con mia madre per l’amore puro e incondizionato che mi ha sempre profuso a piene mani,
e con mio padre per aver condiviso con me la sua saggezza.
Insieme, mi hanno fatto il dono meraviglioso della vita e di un’infanzia felice.
In particolare, li ammirerò sempre per avermi cresciuto come una persona che vive seguendo i propri principi, considerando in qualunque frangente l’onestà e l’attenzione per gli altri.

Mi hanno aiutato a spiegare le ali e a volare verso i miei sogni,
rispettando le mie scelte anche quando ero giovane e inesperto e,
davanti a una mia decisione sbagliata, erano lì pronti a tendermi la mano per rimettermi in piedi,
senza mai giudicare le mie azioni.

Mi permettevano di cadere e imparare la lezione, e mi aiutavano a rialzarmi e a ritrovare l’orientamento.
Era giusto che sapessero quanto gli fossi grato per tutto questo.
Perciò fate come vi dico. Non aspettate che sia troppo tardi.

Siamo soliti rendere omaggio a chi ormai non c’è più con monumenti o lapidi commemorative.
Ma credetemi, se esprimete riconoscenza alle persone che amate quando sono ancora vive,
guardandole in faccia , sarete ricompensati dal sorriso più sincero che potrete ricevere.

Sergio Bambarén da L’Eco del Deserto Azzurro

L'Eco del Deserto Azzurro Sergio Bambarén L’Eco del Deserto Azzurro

Sergio Bambarén

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Molti anni fa Sergio Bambarén ha fatto una scelta di vita a cui forse molti hanno pensato ma per la quale non è facile trovare la forza: si è lasciato alle spalle una favolosa carriera di manager per sposare la natura e gli immensi spazi, primo fra tutti il mare e in particolare l’oceano.

Ha nuotato con i delfini, ha praticato il surf sulle coste più selvagge, ha trovato amici dal cuore generoso. E ha intrapreso una ricerca spirituale che lo ha messo in comunione con creature grandi e piccole, con gli esseri umani che ha incontrato sul suo cammino, e soprattutto con la sua anima.

Proprio durante uno dei suoi viaggi con la tavola da surf, in Marocco, Sergio si è trovato per caso a esplorare un altro oceano, quello di sabbia, uno dei luoghi più magici e avvolgenti della Terra: il deserto. Consigliato da un amico berbero, ha vissuto l’esperienza intensa ed emozionante di immergersi solo nel silenzio di sabbie millenarie, dove è possibile svuotare la mente da ogni affanno quotidiano e ritrovare la semplicità delle cose essenziali.

Lì, Sergio ha incontrato un grande saggio, un leggendario personaggio che lo ha guidato un passo avanti nel cammino coraggioso e a volte arduo verso la scoperta di sé e delle cose che contano davvero. Un passo che ora Sergio condivide con tutti noi.



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Feb 12

Il mio Bambino non mi Dorme

Perchè i suoi bambini si svegliavano continuamente?
Perchè il bambino che mangia e dorme è solo il bambino della vicina?

Il mio bambino non mi dorme“. Il libro è scritto da Sara Letardi, con il contributo corale delle mamme in rete che da tempo che da tempo seguono le discussioni sul web.
L’autrice con pazienza ha raccolto, oltre che contributi scientifici e un’immensa bibliografia, tante testimonianze di mamme che non si rassegnano e non condividono il metodo Estivill-Ferber per abituare il proprio bambino al sonno.
Io volevo che il mio bambino dormisse e non piangesse” dice Sara.

Appena ci si ferma a parlare con qualche mamma si scopre che in realtà di neonati che non dormono ce ne sono davvero molti.
Purtroppo, troppo spesso noi genitori abbiamo delle aspettative troppo alte nei confronti del sonno del bambino. I neonati hanno un periodo di adattamento alla vita extrauterina che varia da neonato a neonato e ciò comporta dei ritmi di sonno che sono totalmente diversi da quelli di un adulto.

Prima di tutto non dobbiamo mai dimenticare che ogni bambino è unico, ha le sue abitudini e le sue caratteristiche particolari :)

Resta comunque il fatto che le difficoltà ad addormentarsi e i risvegli notturni dei bambini mettono a dura prova noi genitori, sempre più stanchi e sfiduciati che andiamo quindi alla ricerca di spunti e consigli che possano aiutare a trovare un equilibrio tra il suo sonno e il nostro.
Tra mamme ci si scambiano spesso consigli…e altrettanto spesso non si seguono o si fa il contrario pensando che “il nostro caso” sarà diverso.. personalmente penso che sia corretto che ogni mamma rielabori quanto leggerà in questo libro o che sentirà parlando con altre amiche mamme per riadattarlo alla propria situazione.

Quante volte si sveglierà mio figlio questa notte?
Quanto tempo impiegherà per riaddormentarsi?
Queste sono solo alcune delle domande che affliggono mamme e papà al momento della nanna.

Non possono esserci ricette universali, ogni coppia mamma-bambino ha delle caratteristiche uniche e particolari di cui non si può non tenere conto.

Per questo, quello che l’autrice ha cercato di trasmettere nel libro, non è tanto un “metodo” o una ricetta, ma un modo per elaborare una propria strategia per risolvere (o limitare) i problemi legati al sonno.
Quello di Sara è quindi un approccio globale non è un libro di istruzioni preconfezionate!

Con l’aiuto del libro Il Mio Bambino Non mi Dorme, sarà più semplice conoscere meglio le esigenze del bambino, bilanciare i bisogni di noi genitori con le sue necessità e sarà possibile raggiungere un equilibrio di cui potrà godere tutta la famiglia

Spero che, dopo esservi confrontati con tante situazioni diverse, troviate un po di conforto nel sapere che non solo non siete soli, ma neanche inadeguati o incompetenti. Diventare genitori è un processo che abbiamo appena iniziato e, probabilmente  non finirà mai.

Il mio Bambino non mi Dorme Il mio Bambino non mi DormeCome risolvere i problemi di sonno dei propri figli

Sara Letardi

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Gen 31

Dimmi quando ti fa male e ti dirò perhè

Come mai la settimana scorsa non stavo bene?
Come mai tempo fa ho avuto quell’incidente?
Come mai mi sono influenzato il mese scorso?

Malattie ed incidenti possono sembrarci al primo impatto solo casualità momentanee, invece rispondono ad uno schema temporale ben più preciso.
E’ questo il pensiero di Michel Odoul, autore del libro “Dimmi quando ti fa Male e ti dirò Perché”.
Nellibro l’autore unisce medicina tradizionale cinese e mitologia greco-romana, per offrirci tutti i migliori strumenti di comprensione per accompagnarci nel cammino di vita. Michel Odoul esplora anche il senso dell’esistenza e ci suggerisce i punti di riferimento che purtroppo, sono andati perduti nel paradigma medico della società occidentale.

Il concetto della temporalità nella vita viene analizzato con cura per dimostrare che i cicli, essendo in risonanza con la psiche e con le cellule del corpo, esercitano una forte influenza sul nostro organismo, la salute, la malattia e gli eventi che consideriamo “esterni”.
Ecco quindi che guarderemo con occhi diversi la prima domanda che solitamente ci sorge dopo un incidente o una malattia, che nella maggior parte dei casi è: Perché??!
La domanda rimane sempre la stessa, “perché”, ma si arricchisce.
Diventa: “Perché mi succede questo adesso, in questo momento”?

“L’essere umano è un viaggiatore il cui fine non è solo la destinazione ma anche il viaggio, il cammino.”

Molti di noi, sono certo, avranno già constatato che, in loro stessi o nelle persone care, le malattie o gli shock della vita hanno coinciso o coincidono con dei periodi, dei cicli.
Cosa può significare tutto questo?
È questo l’obiettivo che l’autore ci propone in questo libro, proporci una nuova lettura di vita, non più basata sul caso, sulla fatalità o sul determinismo, del modo in cui i grandi cicli temporali interagiscono con noi. Affiorerà senz’altro per noi una nuova coscienza su chi siamo e ciò che viviamo. Grazie a questo percorso, con il libro Dimmi quando ti fa Male e ti dirò Perché , potrai arricchire il senso di quanto ti succede (malattia, incidente, sofferenza) con il significato del momento della vita in cui la tal cosa ti capita.

“Comprendere questi misteri vuol dire accettare di ripristinare il collegamento,
accettare di mettere in luce quanto vi è di oscuro in noi.

Ecco perchè dare un senso a quello che ci succede è illuminante e
dare un senso al momento in cui ci succede lo è ancor di più!“

Michel Odoul

Ti aspetta un viaggio, pagina dopo pagina, attraverso la mitologia, archetipi e cicli planetari, insomma tutti strumenti per comprendere meglio il tuo cammino di vita e il senso dell’esistenza; e comprenderai che traumi e malattie non avvengono casualmente, ma secondo la risposta alla tua evoluzione, all’interno di un determinato ciclo.

Dimmi Quando Ti Fa Male e Ti Dirò Perchè Michel Odoul Dimmi Quando Ti Fa Male e Ti Dirò PerchèMiti corporei e cicli di vita

Michel Odoul

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