Il mondo che ho visto finora non è la realtà, ma è quello che la mia mente mi ha fatto vedere. La mente è condizionata da quello che ha appreso e seleziona fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. In effetti la mente mente…
L’amore è una condizione naturale, di cui in linea teorica tutti dovremmo godere. Quando esso non è presente, le nostre vite si inaridiscono.
In questo suo testo, l’autrice spiega con linguaggio semplice e chiaro perché così spesso l’amore tende ad affievolirsi col tempo e cosa fare per evitare che questo avvenga.
Se l’amore è eterno finché dura, è anche vero che noi possiamo fare molto per alimentarlo, a partire da noi stessi. Non possiamo nutrire una relazione se non ci prendiamo prima e contemporaneamente cura di noi stessi.
E se non consentiamo all’altro di fare altrettanto con noi.
Che cosa possiamo dare all’altro se non quello che già possediamo e che siamo disposti a condividere? Se prima non coltiviamo la relazione con noi stessi, anche il rapporto con l’altro viene pregiudicato: rischiamo di vivere nell’attesa di qualcuno che soddisfi i nostri bisogni, le nostre necessità e, in ultima analisi, ci renda felici.
Questo significa delegare la nostra esistenza a qualcun altro da cui, prima o poi, ci sentiremo privati dei nostri spazi e della nostra libertà.
Dobbiamo, quindi, partire da noi stessi se vogliamo avviare una sana e fruttuosa relazione con l’altro. È questo il fondamentale messaggio che l’autrice trasmette in questo suo libro poetico ed evocativo.
Il testo è semplice e pratico, corredato da una serie di esercizi disegnati per mettere in pratica gli insegnamenti presentati.
Avere una maggior autostima e fiducia in sé stessi non ci rende automaticamente dei supereroi, ma rappresenta il primo passo per affrontare al meglio le sfide di tutti i giorni e i nostri obiettivi più ambiziosi.
“Quando crediamo in noi stessi possiamo sperimentare la curiosità, la felicità, la sorpresa e tutte quelle emozioni che ci rendono profondamente umani”.
E.E. Cummings.
Una scarsa autostima può rappresentare un enorme ostacolo nel percorso verso i nostri sogni ed obiettivi. Quando smettiamo di credere in noi stessi, nelle nostre potenzialità e nelle nostre capacità, il mondo esterno e chi ci circonda iniza a prendere decisioni che spetterebbero soltanto a noi.
La buona notizia è che il nostro livello di autostima non è scritto nei nostri geni. Non puoi scegliere di che colore sono i tuoi occhi o i tuoi capelli, ma puoi sempre imparare a rispettarti maggiormente, a riconoscere i tuoi limiti e ad apprezzare i tuoi pregi.
Gia in passato ti ho parlato di 5 lezioni per accrescere la fiducia in te stesso; questa volta voglio parlarti di 5 azioni pratiche che si sono dimostrate particolarmente efficaci per aumentare la mia autostima:
1- Cura il tuo aspetto. Ho sempre preferito l’essenza all’apparenza, ma curare se stessi, il proprio aspetto fisico ed il modo in cui ci vestiamo può avere un importante impatto sulla nostra autostima. A volte, quando ci sentiamo giù di corda e fuori forma, un po’ di attività sportiva, una bella doccia ed il nostro capo di vestiario preferito sono un toccasana per aumentare la fiducia in noi stessi.
2- Ripensa il modo in cui ti pensi. Curare il proprio aspetto, non solo ci fa sentire meglio, ma ci aiuta a creare una nuova immagine di noi stessi. Gran parte del nostro livello di autostima è legato all’immagine che proiettiamo di noi stessi nella nostra mente. Non sempre questa immagine è reale e spesso tendiamo a dare maggior peso ai nostri difetti piuttosto che ai nostri pregi. Questa immagine non è scolpita nella pietra: modificala come se avessi a disposizione uno di quei programmi di ritocco digitale. Non si tratta di mentire a se stessi, ma al contrario di equilibrare i nostri pregi e difetti.
3- Impara a definire i tuoi obiettivi. Un’altra importante componente della nostra autostima è legata agli obiettivi che riusciamo a centrare. In alcuni periodi la nostra vita sembra costellata da continui fallimenti; le cause possono essere molteplici: la dannata sfortuna (molto meno di quanto crediamo), la nostra mancanza di auto-disciplina (spesso, ma non sempre), gli inevitabili ostacoli che non avevamo preventivato. Eppure, spesso non riusciamo a centrare i nostri obiettivi a causa di come li definiamo. Obiettivi migliori possono condurci a risultati migliori e di conseguenza ad una maggiore autostima.
4- Scrivi un diario personale. Il più delle volte ricordiamo benissimo i nostri fallimenti e tendiamo a dimenticare i nostri successi; per questo motivo un diario personale, in cui raccogliere quotidianamente i nostri pensieri e le nostre esperienze (positive e negative), può aiutarci ad avere un’immagine più oggettiva dei risultati che abbiamo raggiunto nel passato. Conoscere te stesso, quello che hai già affrontato ed il modo in cui ne sei uscito, può essere una spinta fondamentale per aumentare la fiducia in te stesso.
5- Parla lentamente. Non smetterò mai di sorprendermi di come il nostro corpo e la nostra gestualità influenzino la nostra mente e viceversa. Un famoso detto americano dice “fake it till you make it” (fai finta, finché non ci riuscirai): questo significa che ancor prima di avere un’elevata autostima dovresti fingere di comportarti come qualcuno molto confidente. Qualche esempio pratico? Prova a parlare lentamente: chi parla in modo fermo e pacato dimostra di avere piena padronanza dell’argomento e di non doversi precipitare per esprimere la propria opinione.
Nella tua esperienza, quali azioni ti hanno permesso di aumentare la fiducia in te stesso? Se ti va, condividile nei commenti, beh… sempre se credi di esserne all’altezza!
Spesso mi chiedono approfondimenti su temi come l’autostima e la fiducia in se stessi; la rete è piena di corsi miracolosi che ti promettono di trasformarti in uno sbruffone in poche ore: spazzatura. Una guida che invece mi ha sorpreso positivamente e che trovo coerente con il mio approccio è questa: Sicuro di Te in 60 Giorni. Ti permette di accrescere la tua autostima perché da una scadenza precisa ed offre un percorso guidato fatto di esercizi molto pratici ed estremamente efficaci: ‘nzomma… funziona.
Stiamo assistendo oggi ad una sorta di emergenza, da parte dei movimenti scientifici, di sapersi predisporre in modo adeguato al cambiamento verso un nuovo paradigma, che possa integrare tutti i frammenti delle conoscenze attuali. Infatti, stiamo arrivando alla conclusione che l’ambiente micro-cellulare non è una unità biochimica separata dal macro-cosmo del corpo e nemmeno dal macro-cosmo universale, ma è sottoposto all’influenza di miriadi di segnali nervosi, endocrini, immunitari, metabolici, ma sopratutto segnali energetici.
Essi uniscono l’organismo come un’unità olistica, nella quale tutto è interconnesso e interdipendente da un campo energetico che anima tutti i processi della vita per mantenere l’equilibrio bio-psichico dell’individuo.
Così, nella proposizione di terapie mediche efficaci e sicure, non è più possibile ignorare il fatto che la rete umana ha diversi punti di ingresso, di modulazione, non riducibili alla tradizionale azione farmacologica soppressiva o sostitutiva.
Il rapporto fra energia e corpo, descritto nella meccanica quantistica, comincia ora ad avere riscontro clinico per spiegare l’influenza della psiche sul corpo fisico.
La descrizione dello stato quantico ci permette di capire la natura fisica dello spirito. Il ruolo della psiche torna ad avere una importanza cardinale nella salute, e lo stato di benessere fisico, psichico e sociale torna ad essere il vero scopo dell’intervento terapeutico, come è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nell’ambito della psichiatria l’integrazione delle informazioni spirituali può offrire dei contributi riflessivi validi, dando degli elementi che ci consentono di conoscere manifestazioni psicopatologiche la cui espressività fenomenologica può generare una serie di dubbi interpretativi, come, ad esempio, nei disturbi ossessivi di deliri, allucinazioni, di disturbi somatoformi, di disturbi di conversione o di trans dissociativa.
Si tratta di un nuovo campo di ricerca estremamente ampio e impervio, dai confini assai sfumati, diviso tra sapere scientifico, filosofico, spirituale, credo religioso e tradizione popolare.
I massimi esperti si confrontano sui temi come il corpo, l ‘anima e lo spirito, le neuroscienze, i messaggi del nostro inconscio e del nostro Io superiore, tentando un’integrazione con le discipline spirituali che possono permettere di superare le difficoltà psicologiche per ripristinare il cammino evolutivo della persona, e riportare allo stato di benessere fisico, psicologico, sociale e spirituale.