Ott 30

Lavoro & Allatto

“Lavorare e allattare può essere il primo passo di un’inversione di tendenza
nella cultura e nel mondo della produzione che chiede alla donna di essere madre o lavoratrice.”

Io non ho potuto allattare perchè sono dovuta rientrare al lavoro quando il mio bimbo aveva tre mesi”.
Mamma Giorgia

Ho iniziato presto a sostituire alcune poppate con il biberon, perchè la mia bambina doveva abituarsi in vista del mio rientro al lavoro”.  Mamma Michela

E ancora: “Volevo allattare a lungo, ma quando sono tornata in ufficio il latte in poche settimane è andato via”.
Mamma Emma

Quante mamme, come Giorgia, Michela ed Emma, hanno rinunciato all’esperienza dell’allattamento o non sono riuscite a nutrire al seno come avrebbero voluto perchè sono tornate presto al lavoro??!
Tante. Troppe. Molte di loro lo raccontano con un velo di tristezza ripensando a quei dolci momenti intimi con il loro bimbo. Alcune ricordano con amarezza il loro “allattamento mancato”, per altre si è trattato di un “male necessario”, per cui non c’era alternativa.

In realtà, allattare e lavorare si può. Non solo. Proprio l’allattamento può rappresentare un valido alleato della mamma e del bambino che si trovano ad affrontare l’esperienza delicata del distacco. Solo che non lo sappiamo. Perchè nella nostra società si tende a pensare che allattamento e lavoro siano incompatibili o comunque difficilmente conciliabili.

Quante domande, e quanti pensieri abbiamo noi mamme, per imparare a gestire l’essere madre e lavoratrice. Assorte nei nostri pensieri ci poniamo mille domande..
Posso tornare a lavorare dopo la nascita del bambino e continuare ad allattarlo?
Come faccio a tirarmi il latte sul posto di lavoro?
La legge italiana sostiene la mia scelta di allattare? E come?
Il biberon è sempre necessario?
Posso uscire la sera se mio figlio prende il latte la notte?
Il latte materno può essere conservato?

Queste sono alcune delle domande che sono certa in molte ci siamo fatte.
Lo sappiamo, continuare ad allattare e rientrare al lavoro, per la neomamma, è tanto difficile quanto importante:
importante perché, continuando ad allattare, il legame madre-figlio si mantiene forte, fatto si di nutrimento, anticorpi ma anche benessere psicologico per entrambi;
difficile perché, una volta rientrata in quel tran-tran quotidiano lavorativo, si può subirne un distacco traumatico e stress che possono far desistere dal continuare ad allattare il piccolino rimasto a casa.
Ecco che Tiziana Catanzani, nel suo libro Lavoro & Allatto, ci aiuta, con la prima guida pratica che offre risposte, semplici, concrete ed davvero efficaci per sostenere la scelta di molte mamme di lavorare e allattare.

Al suo interno, pagina dopo pagina, troviamo tutte le indicazioni per estrarre il latte, prenderci cura del seno, preparare una scorta, offrire il latte tirato al bebè mentre siamo al lavoro.
Ma nel libro si parla anche delle emozioni di tutte noi, donne che si troviamo ad affrontare il primo distacco dal nostro piccolo e delle reazioni del bambino che si trova ad affrontare questa importante novità. L’autrice poi passa in rassegna anche quelle possibili risposte ai dubbi più comuni, come: a chi affidare il bimbo? E come gestire i rapporti con la figura che si prende cura del piccino?

Quindi, se ti stai chiedendo, “Posso tornare a lavorare dopo la nascita del bambino e continuare ad allattarlo?
La risposta è sì!

«Lavorare e proseguire l’allattamento si può.
Basta conoscere alcune fondamentali regole di buonsenso
e di organizzazione per gestire la separazione dal neonato,
il suo affidamento ad altri familiari e/o all’asilo,
la sua nutrizione in assenza della mamma».

Sono una grande fan dell’allattamento al seno e dei grandi vantaggi che ne dona al piccolo, lo consiglio a tutte le mamme e sono fermamente convinta che tutte (o quasi) le donne con il giusto supporto e sostegno hanno il latte, ma sono altrettanto convinta che per essere madri, ognuna di noi deve ascoltare il cuore.
Il manuale di Tiziana, grazie alla sua competenza sul sostegno all’allattamento, costruita in anni di studi ed esperienze, fornisce informazioni, consigli e tecniche per poter scegliere, con tutta la dovuta serentà se, come e quando allattare, tenendo conto in primis, del benessere di entrambi, mamma e bambino :)

Lavoro & Allatto nasce per l’importanza di offrire alle donne le informazioni necessarie per riuscire, se lo desiderano, a continuare ad allattare. E’ anche importante cambiare pian piano la cultura della nostra società che troppo spesso tende a mettere in secondo piano le esigenze di noi mamme e dei nostri bambini,  non offrendo strumenti adeguati alle madri lavoratrici per aiutarci a far conciliare lavoro e affetti, realizzazione professionale e cura del loro bambino…

Ricordate, allattare ha sempre un gran valore, anche quando lo si fa per un giorno solo!
Buona fortuna e buona crescita con i vostri bimbi!

Recensione di una mamma, che lavora e allatta, come tante :)

Lavoro & Allatto Lavoro & AllattoMetodi semplici ed efficaci per farlo bene e senza stress

 

Tiziana Catanzani

Compralo su il Giardino dei Libri

In Italia ancora oggi la maternità è percepita come fatto privato nonostante nei principi teorici si affermi il contrario. A fronte di una legislazione in materia di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori tra le più avanzate del mondo, nel nostro Paese è drammaticamente alta la percentuale delle donne che smette di lavorare dopo la nascita di un figlio e la maternità è al primo posto tra le cause dell’abbandono. Tra le sopravvissute che fine fa l’allattamento?

Lavorare e proseguire l’allattamento si può! Basta conoscere alcune fondamentali regole di buonsenso e di organizzazione per gestire la separazione dal neonato, il suo affidamento ad altri familiari e/o all’asilo, la sua nutrizione in assenza della mamma.

In questo manuale una Consulente Professionale in Allattamento Materno IBCLC risponde in modo semplice e diretto ai tuoi dubbi più frequenti



Articoli collegati
Ott 06

mente-meditazione-fare-i-conti-in-famiglia

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:
“Per aver strappato le erbacce dal vialetto: Euro 3.
Per aver ordinato la mia cameretta: Euro 5.
Per essere andato a comperare il latte: Euro 0,50.
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): Euro 9.
Per aver preso due volte “ottimo” a scuola: Euro 5.
Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: Euro 4.
Totale: Euro 26,50.

La mamma fissò il foglio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi.
Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
“Per averti portato nel grembo 9 mesi: Euro 0.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: Euro 0.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: Euro 0.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Euro 0.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: Euro 0.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato : Euro 0.
Per la vita che ti do ogni giorno: Euro 0.
Totale: Euro 0.

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”.
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

“Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.
L’amore è gratuito. O non è amore.”

Mio Figlio è un Mito Mio Figlio è un Mito

 

Liberare l’infanzia dai luoghi comuni

 

Gianluca Daffi

Compralo su il Giardino dei Libri

Questo libro è rivolto a tutti coloro che vogliono liberarsi dei miti ricorrenti, per vivere serenamente la relazione unica e irripetibile con il proprio bambino. La strada suggerita indica, piuttosto, nei riti uno strumento attraverso il quale introdurre delicatamente il bambino nella dimensione delle regole del suo ambiente di riferimento. I riti, e non i miti, come metodo per aiutare i bambini ad apprendere le regole.

Ogni bambino nasce in un mito. No, non quelli della Grecia con tanti dei ed eroi. Ma quelli che hanno in testa papà e mamma, quando viene al mondo. Sono tutte le credenze che, presi dall’amore per i propri figli, hanno “visto alla Tv”, “letto sui giornali”, “sentito dal professor tal dei tali”. Sono tanti i miti che mamma e papà prendono per buoni, alcuni ridicoli e innocui, altri fonte di preoccupazione. Infatti, il mito diventa un metro indiscutibile con il quale si misura lo scarto dalla “normalità” del proprio bambino.

Questo testo, attraverso storie tipo e un vasto corredo di “consigli utili”, si rivolge sia a genitori che a insegnanti di bambini dai 6 mesi ai 6 anni. I genitori vi troveranno molti spunti di riflessione e rassicurazione per evitare di cadere nelle trappole del “comportamento normale”. Gli insegnanti vi troveranno sia una utile mappa dei problemi che affliggono i genitori dei bimbi che frequentano il loro nido/scuola materna, sia un completo repertorio di semplici consigli da suggerire a mamma e papà che, come accade regolarmente, cercano aiuto nell’insegnante per comprendere il comportamento dei loro piccoli.



Articoli collegati
Set 05

Scegli la felicità

Puoi cambiare la tua vita senza dipendere da nessuno o nulla al di fuori di te.
Questo non lo sai perché hai dimenticato chi sei. Il tuo potere è dentro, non fuori, e non dipende da niente di esterno. È più semplice di quanto pensi. Se vuoi cambiare la tua vita, tutto ciò che devi fare è essere disposto a prendere il 100 per cento della responsabilità!

Non importa cosa stia accadendo
o cosa sembra che la “vita” ci stia facendo,
la realtà è che siamo noi che lo facciamo a noi stessi.

Quello che attraiamo e il modo in cui percepiamo ciò di cui facciamo esperienza nella vita sono determinati dai nostri ricordi che si ripetono, dalla nostra programmazione che “ci parla”.

Queste memorie sono in funzione tutto il tempo. Sono come un CD che viene riprodotto nella nostra mente, che ne siamo consapevoli o no. Ci dicono cosa è buono e cosa è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato. Il nostro intelletto pensa di saperne di più, ma non sa nulla. Non è neppure cosciente di essere controllato da queste memorie.

Quando ci svegliamo, sappiamo di più. Diventiamo più consapevoli e possiamo compiere scelte migliori.

La scelta migliore in assoluto è smettere di vederci come vittime, dato che non siamo vittime né mai lo saremo. Se ti consideri una vittima delle circostanze, per favore sappi che in realtà sei una vittima dei tuoi pensieri.

Non c’è nessuno là fuori. 
Tutto dipende dalla tua percezione.

Tu percepisci che gli altri ti “fanno” qualcosa, ma non c’è nessuno là fuori. 
Quello che vedi in realtà sono i tuoi pensieri riguardanti gli altri o la situazione.

Ripeto, non c’è nessuno là fuori.

Cambiare può essere difficile perché fare la vittima può presentare dei vantaggi. Potresti negarlo categoricamente, ma l’unica ragione per la quale diamo via il nostro potere è che fare la vittima ci offre qualche tipo di beneficio. Magari otteniamo un po’ di attenzione. Magari abbiamo troppa paura di sederci al posto del guidatore della nostra vita. E purtroppo troveremo sempre persone che sono d’accordo e confermano la nostra condizione di vittime.

In aggiunta, il nostro inconscio farà qualunque cosa pur di avere ragione. Andrà in giro ad attrarre persone e situazioni in modo da poter dire cose come: “Visto? Te l’avevo detto. Gli uomini non sono affidabili. Le donne sono cattive”. O: “Il denaro è difficile da ottenere”. Una volta che crediamo qualcosa, cercheremo sempre di dimostrare che la nostra credenza è giusta, e poi penseremo che siamo così sfortunati perché sembriamo attrarre una quantità di brutte cose.

Tuttavia, quando succede qualcosa, possiamo scegliere di lasciare andare invece di reagire e smettere di scegliere di vederci come vittime.

Lasciare andare è una scelta consapevole, una scelta migliore. Ci permette di trovare quello che cerchiamo e anche di più. All’inizio può sembrare difficile interrompere l’abitudine, ma una volta che impariamo a farlo scopriamo di avere il controllo, e cambiare la nostra vita diventa facile.

Di nuovo, se vuoi liberare te stesso, accetta il 100 per cento della responsabilità.

Cambiare quello che tu stesso hai creato e attratto è facile. Non appena comincerai a considerare la possibilità che magari c’è qualcosa dentro di te che attrae le cose nella tua vita, delle risposte cominceranno a saltare fuori. Le soluzioni perfette arriveranno. Ritroverai il tuo potere. E ancora meglio, dato che tutto ciò che viene cancellato in te viene cancellato anche negli altri, noterai che le persone cambiano, ma non saranno veramente loro a cambiare.

Quando tu cambi, la tua realtà cambia.

Avrai meno bisogno di parlare per ottenere i risultati che desideri perché lascerai perdere il bisogno di avere ragione e di avere l’ultima parola. Conoscerai meglio le cose e capirai che “avere ragione” non è importante. La tua vera identità sta al di là dei problemi e delle discussioni. Liberati da questo atteggiamento mentale e troverai la pace. Mano a mano che tu cambi, vedrai anche il mondo cambiare.

Possiamo sembrare tutti diversi. Apparentemente alcuni hanno più difficoltà, altri meno, ma abbiamo tutti le stesse opportunità. Veniamo tutti dalla stessa sorgente e torneremo tutti a quella sorgente. Se decidi di svegliarti e di smettere di considerarti una vittima, potresti decidere di goderti la vita, divertirti e tornare a casa in una cabina di prima classe.

Se preferisci continuare con il biasimo potresti dover tornare a casa a nuoto, 
ma alla fine l’unica cosa che non possiamo cambiare è che tutti torniamo a CASA.

Tratto da: Scegli la Felicità con Ho’oponopono

Scegli la Felicità con Ho'oponopono Mabel Katz Scegli la Felicità con Ho’oponopono

 

Dimenticare il passato, godersi il presente e cambiar vita per sempre

Mabel Katz

Compralo su il Giardino dei Libri



Articoli collegati

Iscrizione alla newsletter

CLICCA QUI per iscriverti al sito e alla newsletter!
Iscrizione alla Newsletter
Potrai scaricare da subito tutte le risorse dell'area OMAGGI

Studia meno, Studia meglio!

Studia meno, Studia meglio

Soluzioni rapide e pratiche

Soluzioni rapide e pratiche

Segui il sito su facebook

I nostri consigli per la lettura

The China Study - Le Ricette

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: The China Study - Le Ricette

RQI - Il Segreto dell'Auto-Star-Bene

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: RQI - Il Segreto dell'Auto-Star-Bene

Il Programma Mindfulness

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Programma Mindfulness

Ho Imparato a Ridere

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Ho Imparato a Ridere

Le Parole per Crescere Tuo Figlio

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Le Parole per Crescere Tuo Figlio