Mar 23

Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché

Siamo cresciuti con l’idea che ogni malattia o disturbo abbia cause genetiche o di predisposizione fisica e vada quindi curata di conseguenza, ne esiste però anche un’altra visione dataci dalla medicina Orientale.

“Per l’Oriente, la malattia indica un ostacolo nella realizzazione del Cammino di Vita.
Così la coscienza, mediante disturbi energetici generatori di malattia, esprime gli impedimenti alla sua piena espansione.”

Nel libro “Dimmi Dove ti fa Male e ti Dirò Perché” abbiamo la possibilità di comprendere quali sono i meccanismi psicoenergetici che scatenano l’insorgere di una malattia al fine di poter ripristinare in noi lo stato di salute.
In tal senso, il libro di Michel Odoul, diventa per noi un perfetto manuale pratico per tutti coloro che come me cercano di ascoltare davvero il proprio corpo e trovare la chiave giusta per comprenderlo ogni giorno della vita.

L’autore ci insegna che il nostro corpo ci parla, attraverso allergie, infiammazioni o altro, ci indica tensioni profonde che cercano di esprimersi, dobbiamo quindi imparare a comprendere tutti questi “piccoli” o “grandi” messaggi per poter cambiare, dalle radici, cosa non va nella nostra vita.

Leggendo questo libro, ci viene data la possibilità di imparare che ogni squilibrio fisico non ci capita per caso o perchè il destino ha deciso così, ma bensì è un bellissimo messaggio della nostra coscienza, della nostra guida interiore, dell’inconscio per far diventare la malattia un mezzo per crescere e migliorare il nostro vivere.
Seguendo l’approccio taoista, l’autore ci guida alla scoperta del significato dei vari disturbi in base alla localizzazione del sintomo nel corpo.
Ora hai anche tu la possibilità di imparare a decifrare il linguaggio del corpo e sopratutto comprenderlo, per evitare poi il ritorno di qualche disturbo!

“Per poter farsi udire, il nostro Non-Conscio deve talvolta ricorrere ad altri due tipi di messaggi, i traumi e le malattie.
Per scrupolo e bisogno di efficacia, questi sono, chiaramente più forti e persuasivi.”

Questo ci insegna e ci ricorda che purtroppo solo di fronte ad una malattia, forse, ci fermiamo e proviamo a capire ed ascoltare ciò che il nostro corpo sta cercando di comunicarci.

Il libro è suddiviso in tre parti, per apprendere passo passo questo approccio alla salute.
Nella prima parte l’autore spiega come ogni parte del corpo sia in collegamento, la mente, l’anima, la psicologia, l’inconscio e il corpo fisico. Poi nella seconda parte troviamo riferimenti taoisti e il la parte energetica che c’è in ognuno di noi e come tutte le cose siano connesse. Nella terza e ultima parte, troviamo una semplice spiegazione delle varie parti del corpo e dei vari organi, spiegandoci come il sintomo e la causa possano essere dei chiari messaggi che il corpo ci manda.

Grazie a questo libro ci è dato di capire le sofferenze o le ferite che viviamo come messaggi che arrivano da noi, dal nostro inconscio. Bisogna quindi cominciare a dare un senso a tutto ciò!
La vita non decide di punire, ma sa proporre ad ognuno, in base alle capacità, delle “prove” e se ti capiterà un “prova” difficile è perchè sa che sei capace di superarla e di imparare nuove cose su di te.

Concludo con un proverbio che riporta l’autore nel libro:
“Quando cadiamo, non è il piede ad aver sbagliato…”

Ascolta dove ti fa male, e scopri ascoltandoti..il perchè,
ma sopratutto impara da questo messaggio e continua il tuo cammino di vita!

Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché

 

I richiami del corpo sono i messaggi dell’anima

 

Michel Odoul

 

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Mar 12

Vorrei essere stata più felice

Perché sei felice?” mi chiese un mattino, qualche tempo dopo.
Voglio dire, non solo oggi, ma in generale. Perché sei felice?”.
La domanda mi strappò un sorriso, perché pensai a quanta strada avevo percorso dentro di me per riuscire ad arrivare al punto in cui mi veniva fatta una simile domanda.
Considerato quello che avevo dovuto passare nella mia vita mentre mi prendevo cura di Rosemary, era una domanda alquanto commovente.
Perché la felicità è una scelta, e cerco di farla tutti i giorni. Ci sono momenti in cui non riesco. Proprio come te, anche io ho avuto una vita difficile, in modi diversi, ma comunque difficile. Però, invece di rimuginare su cosa è andato storto e su quanta fatica ho fatto, cerco il più possibile di trovare la gioia in ogni giornata e di apprezzare il presente” dissi sinceramente.

Siamo liberi di scegliere su cosa concentrarci. Io cerco di scegliere cose positive, come conoscerti, fare un lavoro che mi piace, non essere sotto pressione perché devo raggiungere un certo fatturato, e sono grata della mia salute e di ogni giorno che mi viene dato.” Rosemary sorrise e mi guardò intensamente, mentre assorbiva le mie parole.

Quello che non sapeva però, era che mentre mi prendevo cura di lei, mi ero ritrovata a dover affrontare personalmente la malattia. Qualche tempo prima, avevo subito un piccolo intervento. Quando lo specialista mi chiamò con i risultati, mi disse che sarebbe stato necessario intervenire nuovamente con una operazione più invasiva. Gli risposi che ci avrei pensato su.
Non c’è niente su cui pensare,” aveva affermato senza mezzi termini,
devi fare questa operazione o potresti morire nel giro di un anno.
Gli ripetei che ci avrei pensato.
Avevo già fatto grandi scoperte attraverso il mio corpo, e non c’è da sorprendersi visto che racchiude il nostro passato.
Il dolore e la gioia si manifestano nel fisico in un modo o nell’altro.
Essendo riuscita a liberarmi da sintomi minori in precedenza, risanando diverse emozioni dolorose, decisi che in quel momento mi veniva offerto un enorme dono di guarigione.
Così avrei affrontato la malattia da quella prospettiva.
Sarebbe servita tutta la mia forza per superare la cosa e per restare focalizzata su ciò che volevo, ossia la guarigione.

[..] Quando dovetti riflettere seriamente su tutta la mia vita e accettare che malgrado i miei sforzi, avrei potuto davvero soccombere alla malattia e non riuscire a vivere fino in tarda età, raggiunsi un punto in cui provai una pace straordinaria. Rendermi conto che avevo già vissuto una vita incredibile e che avevo avuto il coraggio di rispettare il mio cuore e la mia vocazione, mi permise di guardare in faccia la morte e di accettare entrambi i risultati.
La pace che ne seguì fu meravigliosa.

Tratto da:  Vorrei Averlo Fatto

Vorrei Averlo Fatto Bronnie Ware Vorrei Averlo Fatto

 

I cinque rimpianti più grandi

 

Bronnie Ware

 

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La coraggiosa storia di Bronnie ti ispirerà a vivere con maggiore compassione e a realizzare pienamente la persona che sei destinato a essere. 

Dopo tanti anni di lavoro frustrante, Bronnie Ware iniziò a cercare un impiego che desse un senso alla sua vita. Sebbene non avesse alcuna formazione specifica né esperienza nel campo, si ritrovò a lavorare nell’ambito delle cure palliative e ad assistere i malati terminali. I pazienti le raccontavano la storia della loro vita e quasi sempre finivano col dire “Vorrei averlo fatto…”.

Fu così che Bronnie ebbe l’illuminazione di scrivere questo libro dove raccoglie le lezioni attinte da chi si avvicinava alla morte, per vivere la propria esistenza in modo consapevole e non avere rimpianti. Nel suo toccante libro, Bronnie spiega il significato dei rimpianti più comuni e come possiamo affrontare le problematiche che nascondono mentre siamo in vita e abbiamo ancora il tempo e le forze per farlo.

Nel periodo che trascorse occupandosi dei bisogni dei malati terminali, la vita di Bronnie subì una sensibile trasformazione. Un giorno le capitò di raccontare in un blog quali fossero i rimpianti più comuni che le avevano confidato le persone che si avvicinavano alla morte. Il post, intitolato “I cinque rimpianti più grandi di chi sta per morire” ottenne subito un grande successo e il primo anno fu visto da più di tre milioni di lettori in tutto il mondo.

Da allora, in molti hanno chiesto a Bronnie di raccontare la sua esperienza, così in questo libro ha deciso di condividere la sua storia di trasformazione personale.



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Mar 10

Il linguaggio delle tue emozioni

Se continuiamo a sopprimere le nostre emozioni, saremo in grado di creare una malattia o un disturbo, in modo che la malattia diventa la conseguenza, e per guarire si dovrà lavorare sulla causa scatenante e non sulla malattia stessa.

La vera e profonda guarigione può avvenire solamente quando riusciamo a trovare la causa del disturbo.
Se per esempio una persona s’innervosisce con chi s’impone, avrà bisogno di una relazione in cui l’altro è in grado di lasciarle il suo spazio e non si dovrà imporre su di lei. Anche nel lavoro, questa persona avrà bisogno di essere abbastanza indipendente e libera di esprimersi.
Un lavoro con orari restrittivi e un capo autoritario non andrà bene. Se questo tipo di persona sposa un individuo geloso e che la controlla assiduamente, la relazione sarà destinata a finire, perché si creerà un conflitto interno dove i bisogni dell’una non sono rispettati dall’altro. In una situazione del genere, questa persona potrà addirittura sviluppare una malattia tale da dover essere internata in un istituto, condizione che non permetterà più al marito di controllarla continuamente.

Un pensiero positivo è in grado d’influenzare il nostro corpo.
Nel sentire questa frase il vostro conscio potrà anche credermi però a livello subconscio avrete delle resistenze nel credere che quanto detto prima sia verità.
Perché? Perché passiamo tutta la vita a utilizzare questo meccanismo in senso inverso, i nostri pensieri negativi influenzano persino la nostra identità. Dobbiamo aprirci al concetto che la nostra mente è in grado d’influenzare il nostro corpo e che se ci riesce in maniera negativa, ci riuscirà anche in maniera positiva. Per fare tutto questo è però necessario essere in uno stato di pace interiore e liberarci dallo stress.

Tratto da: Il Linguaggio delle Tue Emozioni

Il Linguaggio delle Tue Emozioni René Martina Il Linguaggio delle Tue Emozioni

 

 

René Martina

 

 

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Gli stati d’animo sono il linguaggio dell’interiorità. Ascoltandoli è possibile decifrare messaggi preziosi che nessuno dovrebbe mai ignorare. Ma come riuscirci con successo?

Grazie ai preziosi insegnamenti di questa straordinaria tecnica tutti noi possiamo analizzare le nostre emozioni e sensazioni in maniera facile e immediata.

Il Linguaggio delle tue Emozioni è alla portata di tutti. In particolare è consigliato a chi ha il vizio di distrarsi con attività di qualsiasi tipo pur di non pensare a un problema o inquietudine che lo scuote nel profondo.

Dietro a vizi come il fumo, il mangiare in eccesso e altre dipendenze si nasconde il bisogno di qualcosa di più importante: la pace interiore, la creazione di relazioni amorevoli e durature, il successo nel raggiungere i propri obiettivi.

René Martina è il fratello di Roy Martina, autore di bestseller quali L’anello mancante del Segreto, e autore della prefazione di questo sbalorditivo volume. Con Il Linguaggio delle tue Emozioni René dimostra di avere le carte in regola per bissare il successo del famosissimo fratello.



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