Mag 07

Esercizi quotidiani per dare il meglio

Molte persone, si sentono “cotte”, stanche, esauste, prive di energia.
Molti accusano sintomi d’ansia e di depressione, ma anche malesseri fisici.
Questo accade perché utilizziamo male le forze.

Se ci osserviamo con attenzione mentre siamo calati nella vita di ogni giorno, ci accorgeremo subito che, nel fare quello che stiamo facendo, stiamo impiegando troppa energia rispetto a quella che serve realmente.
Mentre camminiamo per prendere un mezzo pubblico, guidiamo nel traffico, lavoriamo al computer, andiamo a portare i figli a scuola, agiamo in modo contratto, stressato, teso.
Facciamo una cosa e già ci preoccupiamo della successiva, oppure siamo ancora alterati per come è andata la precedente. Un accumulo di scorie mentali ci impedisce di stare nel momento presente…

Tutta questa energia non si applica davvero all’azione, ma continua a girare a vuoto in pensieri inutili.
Di conseguenza siamo continuamente in “riserva”. Abbiamo perso la capacità di modulare la nostra presenza nelle cose che viviamo, ma possiamo interrompere questo circolo vizioso.
Per fare le stesse cose spendendo la metà degli sforzi che impieghiamo di solito, è sufficiente cambiare il modo di metterci nell’azione, di “abitare” l’istante che stiamo vivendo.
Si tratta di un risparmio preziosissimo, che può cambiare interamente la qualità della nostra vita interiore e delle nostre relazioni.

Quattro semplici esercizi quotidiani che aiutano a dare il meglio senza eccessiva fatica.

  • Percepisci il tuo corpo

È molto utile prendersi ogni giorno alcuni momenti di “ricordo di sé”, per non far girare a vuoto le energie.
È semplice: mentre si fa qualcosa, si deve spostare l’attenzione su se stessi, cercando di sentire il proprio corpo, percependo la propria presenza ed esistenza in quel momento. Questo ci riporta a contatto con la “terra” che siamo, con la materialità delle cose, riducendo automaticamente il consumo di energia in pensieri inutili.

  • Modula il respiro

Quando siamo immersi nella routine quotidiana, il nostro respiro si fa a volte più contratto, più sincopato. Non respiriamo a fondo e con calma, ma alterniamo momenti di apnea ad altri di concitazione. Durante la giornata fermiamoci ogni tanto per riequilibrarlo: chiudiamo gli occhi e facciamo tre-quattro respiri profondi, lunghi, lenti, poi alcuni respiri normali. Poi apriamo gli occhi e torniamo con calma all’attività che stavamo svolgendo.

  • Organizzati meglio

A volte, sopravvalutando i nostri limiti, tentiamo di far stare in una giornata troppe cose e lo stato di stress continuo che ne consegue sottrae molte energie. In questi casi estremi è meglio fare una scaletta più realistica, “potando” gli eccessi e lasciando un po’ di spazio, se è possibile, ad azioni piacevoli.

  • Ritaglia ogni giorno uno spazio solo per te aiutandoti con l’ascolto di musiche appropriate:
Therapeutic Massage SPA Music Spa Music Institute Therapeutic Massage SPA Music 

Natural 432Hz Music

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60 minuti da dedicare interamente al nostro corpo: un’ora di dolci massaggi accompagnati dalle delicate melodie farà tornare il buonumore, la positività e distenderà anche i nervi più tesi.

 

Il Potere Curativo della Musica - Con CD Allegato Sergio D'Alesio Il Potere Curativo della Musica – CD con Libro 

Da Pitagora alla Musica a 432 Hz

Sergio D’Alesio, Capitanata

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La musica di questo CD aiuta ad eliminare progressivamente stati di nervosismo, di ansia, angoscia, difficoltà di ordine psicosomatico come cefalee, stanchezze muscolari.

 

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Un’armoniosa fusione di atmosfere benefiche e rasserenanti che abbracciano dolcemente l’ascoltatore, trasportandolo in uno spazio di pace e benessere.



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Apr 19

Come ti aiuta il tuo corpo

La conoscenza innata del nostro corpo umano:
Il corpo sa come aiutarsi in modo naturale ed efficace quando è necessario.
Anche se forse non ci facciamo caso, ricorriamo sempre al respiro nei momenti difficili per poter avere subito un immediato sollievo.
Pensiamo infatti a tutte le volte che, anche senza accorgercene, abbiamo sospirato quando eravamo tristi, sbuffato quando eravamo stanchi o arrabbiati, fatto un respiro profondo prima di un colloquio importante, di rispondere al telefono o di dire la nostra. Oppure pensiamo alle volte in cui ci viene consigliato di respirare profondamente per sopportare meglio un dolore fisico, alle donne in travaglio per esempio non si dice altro che respirare!
Tuttavia, nonostante la naturale saggezza del corpo e il buon senso comune, quanti di noi si ricordano di usare il respiro in modo consapevole in una situazione critica?
Quanti si fermano a respirare profondamente in mezzo al caos o davanti agli altri se ne abbiamo bisogno?

Purtroppo la frenetica vita moderna, lontana dai più lenti ritmi della natura, ci ha fatto dimenticare il vero significato del respiro. Siamo ormai così abituati a trattenere il respiro e a non respirare correttamente che non ci rendiamo conto di negare al corpo e alla mente dei grandi benefici.

Il respiro è fondamentale, non solo per la nostra sopravvivenza ma anche per le sue proprietà guaritrici e rilassanti. Il respiro è il soffio vitale, è il divino dentro di noi, è l’energia che sempre fluisce.

Il respiro ci mette in contatto con la parte più vera di noi stessi e con le nostre emozioni ecco perché finiamo con il trattenerlo così tanto, perché non vogliamo sentire.
Avete notato che si ha la tendenza a trattenere il respiro quando si ha paura?
Che tratteniamo la pancia e abbiamo respiri corti quando siamo nervosi o in situazioni di pericolo?
Ma avete notato che lo facciamo anche se non c’è alcun pericolo?

Lo stress quotidiano a cui spesso siamo sottoposti ci fa stare sul chi va là e quindi diventa un meccanismo di difesa restare contratti e pronti ad affrontare le situazioni. A lungo andare questo diventa un’abitudine e non ci rendiamo conto di non respirare correttamente per la maggior parte del tempo, cosa che tra l’altro fa aumentare lo stress.

Personalmente è stata un’illuminazione quando mi sono resa conto che molti stati di ansia immotivata venivano inconsciamente alimentati dal mio trattenere il respiro anche quando non c’era alcun pericolo. Quando me ne accorgevo e “ritornavo a respirare” avevo sempre un immediato sollievo fisico e anche una maggiore chiarezza mentale. Un senso di calma cominciava a pervadermi e le emozioni sembravano placarsi.

Musica per contrastare lo stress e aprirci a un dolce e benefico relax:

Il Potere Curativo della Musica - Con CD Allegato Sergio D'Alesio Il Potere Curativo della Musica – CD con Libro 

Da Pitagora alla Musica a 432 Hz

 

Sergio D’Alesio, Capitanata

 

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Ascoltando la musica proposta da strumenti accordati a 432 Hz, le onde sonore modificano la pressione sanguigna, la respirazione, il battito cardiaco, la resistenza elettrica della pelle, la sudorazione, la risposta neuroendocrina e le onde cerebrali stimolando il rilassamento della mente e il riequilibrio psicofisico.

Questo prezioso AudioLibro da “leggere e ascoltare” segue la scia di una tecnica molto diffusa in Europa e negli Stati Uniti.  Esauriente e approfondita, l’opera è arricchita da una lunga intervista con il compositore wellness Capitanata, autore dei brani del CD Therapeutic Health Music – 432 Hz Natural Notes incluso nell’audiolibro, che porta alla luce e regala agli ascoltatori ogni funzionale peculiarità della musica intesa come strumento di guarigione e di benessere.

La musica di questo CD aiuta ad eliminare progressivamente stati di nervosismo, di ansia, angoscia, difficoltà di ordine psicosomatico come cefalee, stanchezze muscolari. La musica si indirizza direttamente al corpo, ai sensi e  allo spirito stimolando la produzione di serotonina che influenza l’umore ed il comportamento riducendo la tensione muscolare e gli sbalzi d’umore, dando sollievo e benessere a tutto il corpo.

La musica di questo CD può essere usata sia come mezzo per favorire il rilassamento sia come tecnica terapeutica a sé stante (musicoterapia). L’ effetto tranquillizzante  è dovuto ad un aumento dell’attività dell’emisfero destro del cervello, responsabile dell’attività immaginativa e creativa, con diminuzione del lavoro dell’emisfero sinistro, sede del linguaggio, del pensiero razionale e della capacità di calcolo.



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Ott 12

432 Hz: la frequenza della guarigione

 

Tutto ciò che noi possiamo udire (e non solo) è generato da vibrazioni, le quali si misurano in Hertz (Hz), ovvero oscillazioni al secondo.
Lo standard della maggior parte della musica che siamo abituati a sentire durante le nostre giornate è 440 Hz.
Ci sono studi che dimostrano che l’universo vibra ad una frequenza diversa, ovvero 432 Hz.

A questo proposito, c’è una curiosità storica che vorrei raccontarvi: Giuseppe Verdi, nel lontano 1884 lottò per ottenere (ed ottenne) una legge per creare un “LA” standard a 432 vibrazioni al secondo (hertz).

Nel 1939, furono i nazisti in Germania a stabilire che la “frequenza standard” fosse 440 Hz. Gli inglesi, infine ufficializzarono tale dato nel 1859 dopo un importante incontro di musicisti.

Attualmente, di norma, tutti gli strumenti vengono accordati considerando il “LA” a 440 Hz.

Alla cosiddetta frequenza dell’universo, vengono associati numerosi benefici psicofisici.. possiamo definirlo un “potere curativo“. Le onde sonore, infatti, modificano le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento della mente e del corpo.

Vorrei proporVi un’opera spettacolare che vi farà comprendere la magia (per quanto riguarda il rapporto tra musica e benessere) che si nasconde dietro a tutto ciò che possiamo definire suono.

Sto parlando de Il Potere Curativo della Musica di Sergio D’Alesio e Capitanata.

Capitanata è un musicoterapeuta con una grande esperienza in materia che da molti anni affianca le figure spirituali più importanti a livello mondiale nella ricerca verso la guarigione.

La musica del CD contenuto nel cofanetto ci aiuterà a ridurre gli stati di nervosismo e di ansia; ci aiuterà ad affrontare le difficoltà di ordine psicosomatico come stanchezza e cefalee. Stimolerà la produzione di serotonina che farà migliorare l’umore ed il comportamento riducendo la tensione muscolare favorendo il rilassamento e benessere.

 

Il Potere Curativo della Musica

 

Oggi è lecito affermare che “chiunque ascolti la musica sulla propria pelle” ascolta anche se stesso?

La maggior parte delle persone crede di accogliere la musica soltanto attraverso i canali uditivi. Spesso però non soltanto non l’accoglie, ma la subisce. La musica è prima di tutto un evento corporeo. È il senso del tatto a essere totalmente coinvolto dal suono, attraverso quel potente e raffinatissimo organo che è la pelle.

 

 



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