Il mondo che ho visto finora non è la realtà, ma è quello che la mia mente mi ha fatto vedere. La mente è condizionata da quello che ha appreso e seleziona fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. In effetti la mente mente…
L’alimentazione ha un ruolo davvero determinante per la nostra salute.
Sei d’accordo con questa affermazione?
Credo proprio di si, ma vediamo di approfondire il tema.
In quale modo un’alimentazione concepita in maniera errata provoca certi problemi e malattie? Esiste una dieta perfetta… o meglio… ideale?
Jean Seignalet, su questo testo, propone delle risposte a queste domande basandosi sulle più importanti e recenti scoperte della biologia e della medicina.
Viene dimostrato come l’alimentazione moderna, unita a fattori ambientali ed energetici, agisce negativamente nelle nostre vite.
I passi che portano dalla normalità allo stato patologico emergono chiaramente.
Alla sorgente di disturbi molto vari come il diabete, mellito della maturità, l’asma, il cancro della mammella, si riscontra l’alimentazione moderna, responsabile del passaggio in circolo di macromolecole batteriche ed alimentari nocive.
Il passaggio ad una nutrizione di tipo ancestrale, l’unica che conviene all’uomo, permette di raggiungere dei successi sia chiari che frequenti in una grande quantità di patologie, solitamente considerate misteriose, e non curabili.
In questa quinta edizione del libro, prima versione completa in italiano, la frequente azione positiva del cambiamento nutrizionale è dimostrata per 91 malattie.
Gli straordinari risultati della dieta diventano evidenti, sia dal punto di vista preventivo che dal punto di vista terapeutico (depressione nervosa, morbo di Crohn, sclerosi a placche, asma ecc.).
La nozione classica di una dietetica quantitativa, basata sul numero di calorie e l’equilibrio fra glicidi, lipidi e protidi, viene scambiata con un nuovo concetto: quello di una dietetica qualitativa, fondata sulla struttura delle molecole.
Bisogna scartare quelle che l’organismo non è in grado di metabolizzare e tenere quelle che sono accessibili all’azione dei nostri enzimi.
Questo atteggiamento di buon senso, che venga associato o no alle classiche indicazioni farmacologiche, è spesso salvatore.
Speriamo che quest’opera possa convincere i lettori che l’alimentazione di ieri deve occupare un posto di prim’ordine nella medicina di domani, sia nella prevenzione che nel trattamento della maggior parte delle malattie.
Finalmente è stato pubblicato Studia meno, Studia meglio: la nostra nuova guida dedicata agli studenti di tutte le categorie.
In questo articolo voglio raccontarti come è nata e qual è la “filosofia” che le sta dietro. Se non puoi proprio resistere, puoi scaricarla cliccando qui o sull’immagine sotto.
Se sei ancora con me, voglio farti una domanda: ti sei mai chiesto perché alcuni hanno successo nello studio, mentre altri falliscono miseramente? È solo una questione di talento? Sei davvero convinto che per riuscire all’università si debba avere un’intelligenza innata?
Alzi la mano a chi non è capitato di avere una voglia lussuriosa di cioccolato e avere poi i sensi di colpa per averne abusato?!
Il mio rapporto con il cioccolato è molto simile a quella di Shazzie una dei due autori del libro.
Mi capitava infatti appena vedovo cioccolatini o una barretta di cioccolata di cominciare a mangiarne senza resistere e sopratutto senza rendermene conto per poi essere preda dei sensi di colpa. Ogni volta mi ripetevo “devo smetterla” ma poi non riuscivo a resistere.
Il cioccolato è “il cibo degli dei“, che sopratutto noi donne, desideriamo di più; lo cerchiamo per il suo gusto, per la capacità di rilassarci e di agire sui nostri sensi e da oggi possiamo gustarlo perché, se di qualità, FA BENE!
Per molti di noi il cioccolato è come una scatola chiusa, non si sa da dove viene, che cos’è, come avviene la lavorazione fino ad arrivare a noi che con l’acquolina alla bocca lo mettiamo nel carrello al supermercato.
Con il questo libro “Il Cioccolato che fa bene” cominceremo a capire perché esigere il cioccolato di qualità, provandolo sopratutto con gustose, semplici ed innovative ricette.
Per cominciare dobbiamo sapere il vero segreto per avere il vero cioccolato e partiamo proprio dall’eliminare i processi produttivi delle industrie di cioccolato, dalla tostatura al burro di cacao per fermarci e mangiarlo nella sua forma più naturale cioè crudo ed in semi.
Infatti con la cottura, data dalle lavorazioni chimiche ed industriali, i chicchi di cacao perdono le loro qualità nutritive tra le quali la capacità di nutrire il cervello, le proprietà psicoattive, il vero sapore del cioccolato fondente, gli antiossidanti, le capacità di migliorare il nostro umore e non da dimenticare le virtù afrodisiache.
Da alcuni studi la cottura sembra responsabile pure di alcuni aspetti negativi tra i quali sicuramente l’eccessiva voglia di mangiarlo e addirittura la dipendenza o anche le allergie.
Ora abbiamo la possibilità di riscoprire il cioccolato puro nella sua veste più naturale trasformando i sensi di colpa in super-nutrizione.
Senza l’uso di latticini e zucchero – 60 deliziose ricette per gustarlo senza preoccupazioni
Il cioccolato crudo e biologico è il cibo ideale!
Per la prima volta viene presentata, in maniera semplice e completa, la sua composizione chimica e vengono approfondite tutte le notizie sulle sue qualità salutistiche e nutrizionali.
Oltre 60 ricette originali crudiste, al 100% biologiche, senza latticini e zucchero, che vi permetteranno di sperimentare e gustare il cioccolato in tutta la sua bontà e qualità salutari: dolci al cucchiaio, torte, dessert, budini, gelati e una grande varietà di bevande fredde.
Informazioni utili e immagini per raccontare i miti e le credenze che sono nate intorno all’affascinante storia del cacao e alle sue proprietà.
Il cioccolato che fa bene è un volume unico e “succulento” dedicato al cibo degli dei, per scoprire l’eccezionale e illuminante potere dei chicchi di cacao ed essere trascinati nella magia del cioccolato. Questo libro nasce dalla collaborazione tra David Wolfe, considerato il guru dell’alimentazione negli Stati Uniti, e Shazzie, la consulente alimentare più all’avanguardia di tutta l’Inghilterra.
Tutti trarranno beneficio dalle conoscenze che gli autori trasmettono con questo libro e da ciò che impareranno sull’alimentazione crudista. ANTHONY ROBBINS (formatore nel settore dello sviluppo delle risorse umane).
Mantenersi giovani e sani con succhi e centrifugati di frutta e verdura cruda
Se non si conoscono i principi che stanno alla base dell’utilizzo delle verdure e della frutta fresca cruda, una domanda sorge legittima: perché non mangiare le verdure e i frutti interi anziché estrarne il succo e scartare le fibre?
La risposta è semplice: il cibo solido richiede molte ore di attività digestiva prima che il rispettivo nutrimento sia infine disponibile per le cellule e i tessuti del corpo.
Le fibre nel cibo solido non hanno praticamente alcun valore nutritivo ma funzionano come una scopa nell’intestino durante l’attività peristaltica, quindi c’è bisogno di mangiare cibi crudi oltre ai succhi da bere.
Ma è anche vero che l’eliminazione delle fibre che avviene quando si estrae il succo, rende i succhi stessi velocemente digeribili e assimilabili, a volte nel giro di pochi minuti, con il minimo sforzo e lavoro da parte dell’apparato digerente.
Per esempio, è noto che il sedano, grazie al suo elevato contenuto di cloruro di sodio, è l’alimento migliore per contrastare gli effetti del gran caldo.
Ma mangiare il sedano richiede così tanto tempo nella digestione che una persona fa in tempo a essere sopraffatta dal caldo intenso prima che si manifestino gli effetti benefici. Invece, se beviamo un bicchiere o 1 litro di succo fresco di sedano crudo, otteniamo risultati velocissimi.
E’ proprio questo che ha reso per me sopportabile il caldissimo deserto dell’Arizona.
I vegetali e i frutti interi sono costituiti da una considerevole quantità di fibre. Negli interstizi di queste fibre sono racchiusi gli atomi e le molecole che rappresentano gli elementi nutrizionali essenziali di cui abbiamo bisogno. Sono proprio questi atomi e molecole e i loro rispettivi enzimi che si trovano nei succhi freschi che agevolano il nutrimento delle cellule e dei tessuti, delle ghiandole, degli organi e di ogni parte del nostro corpo. Comunque, anche le fibre dei vegetali e della frutta sono preziose.
I segreti del crudismo per vivere più sani senza rinunciare al piacere del cibo
Quando mangiamo cibo crudo, non cucinato e non lavorato, queste fibre servono a ripulire l’intestino. Quando il cibo viene cotto, il calore intenso ne distrugge la vita.
Le fibre perdono il loro magnetismo a causa del calore e divengono senza vita, morte, agiscono come uno straccetto che tenta maldestramente di dare una strofinata all’intestino e nulla più, il tutto spesso lasciando comunque uno strato di sostanze sulle pareti intestinali. Nel corso del tempo questa patina si ispessisce, si putrefà e causa tossiemia. Allora il colon diventa pigro e si deforma portando costipazione, colite, diverticolite e altri disturbi.
I succhi freschi estratti da vegetali e frutti crudi sono il mezzo attraverso il quale possiamo rifornire tutte le cellule e i tessuti del corpo degli elementi e degli enzimi nutrizionali di cui necessitano nel modo in cui possono essere maggiormente digeribili e assimilabili. Avete notato come io abbia parlato di enzimi nutrizionali? Ha a che fare con gli enzimi presenti in ciò che mangiamo. Le cellule e i tessuti del nostro corpo hanno i loro enzimi corrispondenti che assistono il processo della digestione e dell’assimilazione del cibo e vi collaborano. Inoltre la composizione di ogni atomo e molecola del nostro corpo ha una abbondante scorta di enzimi. L’ossigeno è fissato dall’azione degli enzimi e quindi dal sangue. Per esempio, l’aria che respiriamo entra nei polmoni in una combinazione di circa il 20% di ossigeno e l’80% di azoto. L’aria che espiriamo dai polmoni contiene soprattutto acido carbonico e anidride carbonica. Cosa accade all’azoto? Ecco quello che succede quando respiriamo.
Due principali classi di enzimi nei nostri polmoni entrano in azione nel momento in cui l’aria raggiunge le piccolissime sacche simili a grappoli d’uva all’interno dei polmoni, note come alveoli. Un gruppo di enzimi, noti come ossidasi, separa l’ossigeno mentre l’altro gruppo di enzimi, noti come nitrasi, separa l’azoto dall’aria. L’ossigeno entra in circolo nel sangue, grazie all’azione degli enzimi, e raggiunge quin di tutto il corpo, mentre l’azoto, grazie all’azione di enzimi “vettori”, passa all’organismo per la creazione di proteine. Il nostro intero sistema è composto da innumerevoli enzimi. Essi si trovano nella bocca, nello stomaco e nell’intestino. Oltre una dozzina di essi è coinvolta nella digestione e nell’assimilazione del cibo. Lavorano insieme agli enzimi che si trovano negli atomi e nelle molecole contenuti nel cibo stesso.
L’enorme differenza fra cibo crudo e cibo cotto
Di regola non è un gran danno mangiare occasionalmente un po’ di cibo cotto, ma mai alimenti fritti e facendo in modo che ci sia sempre una sufficiente quantità di alimenti crudi. Noi stiamo vivendo nella cosiddetta era Atomica e rallentando noi stessi mangiando molti alimenti cotti creiamo un conflittofisico e mentale dentro di noi che diventa una menomazione che blocca il fluire della nostra esistenza.
I succhi estratti da frutti e verdura freschi e crudi costituiscono il mezzo per approvvigionare tutte le cellule del corpo degli elementi di cui hanno bisogno e proprio nel modo in cui possono essere meglio assimilati.
Dobbiamo tenere bene a mente che è vero che i cibi cotti e lavorati ci permettono di stare in vita, ma ciò non significa che essi abbiano il potere di rigenerare gli atomi che forniscono la forza vitale al nostro corpo. Al contrario, la degenerazione progressiva delle cellule e dei tessuti è una conseguenza del continuo consumo di cibi cotti e lavorati.
Non c’è farmaco al mondo che possa sostituire il flusso sanguigno e che possa essere utilizzato dal corpo per ricostituirsi e rigenerarsi continuamente. Una persona può anche fare quattro o cinque pasti abbondanti al giorno ma quel corpo può benissimo mancare comunque di elementi vitali tratti dal cibo e presentare problemi di squilibrio enzimatico. I succhi di frutta ripuliscono l’organismo umano, ma badate che i frutti usati siano maturi. Una mela al giorno toglierà il medico di torno se in aggiunta mangiamo anche altri alimenti crudi.
La frutta, però, tranne tre o quattro eccezioni, non dovrebbe mai essere mangiata nello stesso pasto in cui sono già presenti amidi o zuccheri. La frutta, se sufficientemente variata, fornirà al corpo tutti i carboidrati e gli zuccheri che gli sono necessari. I succhi di verdure sono i costruttori e i rigeneratori del corpo. Contengono tutti gli amminoacidi, i minerali, i sali, gli enzimi e le vitamine necessari al corpo umano, a patto che vengano consumati freschi, da verdure crude e senza conservanti e che siano estratti in modo corretto dai vegetali. Come tutte le cose di valore nella vita, la parte vitale dei vegetali – che contiene la maggior parte del valore concentrato – è la più difficile da ottenere, poiché è nascosta tra le fibre.
Ecco perché è sempre necessario e consigliato masticare bene tutte le verdure crude.