Apr 20

Respiro dopo Respiro: una storia vera

“Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato,
ogni istante, ogni respiro, ogni colpo di tosse.
Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici
che punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato.
Molti pensano che la malattia, una come la mia specialmente,
sia sintomo di tristezza e rassegnazione.
Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario…”
Caterina

Caterina Simonsen è una giovane ragazza brasiliana trapiantata a Padova colpita da alcune malattie genetiche rare fra cui il “deficit di Alfa1AT“. La sua storia  in molti la conoscete molto bene, di lei si è parlato sui giornali, in televisione, su Internet.
Un giorno, nel dicembre 2013 Caterina ha con coraggio pubblicato sul web un messaggio. Nelle immagini si vedeva lei con il sorriso nascosto dai tubi che le permettono di respirare. In mano teneva un cartello con un testo scritto con i pennarelli:
“Io, Caterina S., ho 25 anni grazie alla vera ricerca, che include la sperimentazione animale.
Senza la vera ricerca sarei morta a 9 anni”
.

Neanche a dirlo com la sua presa di posizione abbia immediatamente suscitato commenti irripetibili da parte degli animalisti.
Ma dopo un’iniziale spavento, del caos scatenato, Caterina non si è arresa neppure a contestazioni così violente. Anzi, con la sua forte tenacia che da sempre la contraddistingue, ha continuato a spiegare la sua storia, a esporre le sue ragioni.
Ora Caterina ci racconta la sua vita e la sua malattia in un libro. Si intitola Respiro dopo respiro.

Chi mi attacca sostiene che mi strumentalizzino, che sia una marionetta in mano a qualcuno di molto più grande. Come se il fatto di essere malata mi rendesse per forza di cose fragile, malleabile, priva di cervello e forza di volontà. Per difendermi mi rinchiudo nel mio guscio. Non guardo la tv e tengo spesso i telefono spento. Anche perché al di là delle parole, la malattia non dà tregua.

Ho una strana sensazione, la chiamo “fiato sul collo”. L’impressione che il momento stia arrivando, che da un giorno all’altro possa finire ogni cosa, e allor chi e se ne importa della ricerca, dei nazianimalisti e di tutto il resto.

Ci sono attimi in cui mi scoraggio, perdo la speranza, la voglia di dirmi “Ancora, forza, vai avanti”. Attimi, durante i quali la parola “domani” scompare dal mio vocabolario. [...]

È anche per questa capacità di guardare in faccia le cose, di non spaventarsi neppure di fronte alla prospettiva più dura, che Caterina è diventata un simbolo. Contro tutto, Caterina va avanti.

Come hanno affermato Massimo Gramellini e Daria Bignardi
Bisogna guardare la vita con gli occhi di Caterina
“Grazie per averci insegnato a vivere respiro dopo respiro.”

Una domanda però può sorgere spontanea a molti:
Come si fa a vivere attaccati ad un respiratore, a superare grave crisi e ad avere ancora voglia di vivere?
Sinceramente non so rispondere a questa domanda ma, dal libro di Caterina, possiamo trarne un grande insegnamento. Le persone con patologie, anche serie, hanno qualcosa in più. Hanno una bellezza, una voglia di combattere e di stupire che nessun altro ha e che nessun altro riesce a spiegare.
Il sorriso che si vede sempre stampato nello sguardo e negli occhi di Caterina dimostrano proprio questo: la voglia di vivere e di continuare a lottare.
Il libro, infatti, non parla solamente di malattia e di cure, parla di vita “normale”, vita “di tutti i giorni” che Caterina vuole affrontare, sempre e comunque.
Respiro dopo respiro è un libro che ti fa vivere l’istante e perfino l’importanza dell’aria che respiri.
Non è una storia che racconta tristezza e rassegnazione. No! Questo libro è tutto il contrario.. pagina dopo pagina senti che ti tocca l’anima, che ti arriva al cuore, e che ti scuote dentro per una nuova consapevolezza di vivere.

Buona lettura

Respiro dopo Respiro - Caterina Simonsen Respiro dopo RespiroLa mia storia

Caterina Simonsen

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Quando stai tanto male, quando ti capita spesso di sentirti come un pesce che boccheggia sulla spiaggia, a volte avresti voglia di mollare, di alzare le mani e dire: «Okay, mi arrendo». Troppa fatica, troppo dolore. Che se una cosa ce l’hai, tipo la vita, devi poterla usare, altrimenti che senso ha? E quando sei malata, malata per davvero, sei come i bambini poveri davanti alla pasticceria. Tanto vale che rinunci, che smetti di alitare sui vetri. Di sognare una vita che non afferrerai mai davvero.

Poi, però, basta una parola, uno sguardo, una carezza. Un messaggio su Facebook o un sms hanno il potere di ribaltare il mondo. Ti rimettono al tuo posto, ti ricollocano sullo sfondo. Capisci che non sei sola, che sei come una tesserina del domino e la tua vitacondiziona quella degli altri. Che se cadi tu lo fanno anche loro. La tua famiglia, i tuoi amici, il tuo fidanzato. Tutte le persone che ti hanno voluto bene o si sono prese cura di te.E non vuoi farlo, non puoi farglielo.

E poi ci sei tu. Va bene che stai male e sei stanca e tutto il resto, ma come la metti con la vita? Voglio dire, come fai? Ti siedi sul ciglio della strada e ci rinunci? Io, Caterina Simonsen? Impossibile. Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato. Ogni istante, ogni respiro, ogni colpo di tosse. Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici che punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato.

Molti pensano che la malattia, una come la mia specialmente, sia sintomo di tristezza e rassegnazione. Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario.



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Apr 14

Come Guarire un Cuore che Soffre -Doreen Virtue

La vita è fatta di incontri, ma anche di inevitabili separazioni e addii.
Certo non vorremmo mai separarci dai nostri amati, ma è bene prepararsi a un inevetabile distacco che, pur restando doloroso, può essere tuttavia vissuto con consapevolezza e apertura verso il futuro. Ma com’è possibile aiutare il nostro cuore a riprendersi dopo un forte momento di dolore?

Tutti chi prima e chi dopo abbiamo affrontato o affronteremo il dolore lacerante che si prova nel perdere una persona cara e dovremmo trovare la forza per andare avanti. Non siamo soli però in questo percorso!

Doreen Virtue, scrittrice e saggista americana nota in tutto il mondo come la massima esperta di “psicologia spirituale” e d’interazione con il mondo angelico e James Van Praagh, autore di fama mondiale che ha scritto diversi testi sulla vita dopo la morte, sulla comunicazione con gli spiriti, sul dolore e sulla guarigione.Hanno unito le loro “forze” per creare il libro “Come Guarire un Cuore che Soffre“.

“Abbiamo scritto Come guarire un cuore che soffre proprio perché è la risposta che avremmo voluto ricevere noi quando dovevamo elaborare il nostro lutto.
In queste pagine ti tendiamo la mano e camminiamo al tuo fianco.

Ti offriamo la nostra guida e le nostre conoscenze, basate su una vasta esperienza, nella speranza che ti siano di conforto. Il lutto è un insieme di emozioni e, anche se con le nostre parole non abbiamo il potere di riportare fisicamente in vita coloro che hai amato, siamo però in grado di aiutarti ad andare avanti.
[..] Possiamo inoltre permetterti di capire perché la persona amata se n’è andata e come entrare in contatto con il suo spirito eterno. E possiamo assicurarti che mai nessuno muore veramente e che un giorno tu e il tuo caro sarete di nuovo insieme.”

Questo libro offre il conforto per guarire il cuore che soffre dopo una perdita di qualsiasi tipo, come un’amico che ti sa ascoltare e capire anche nei momenti di silenzio. Leggerlo sarà anche per te un modo per abbracciarti e coccolarti in un momento difficile e sarà anche un’aiuto per rigenerarti nel raccoglimento alla luce di una nuova speranza.

“Apri questo libro in qualsiasi punto: la pagina che ti capiterà è proprio quella giusta per te in quel momento.
Non sei obbligato a cominciare a leggere dall’inizio.
Questo libro deve essere per te il luogo in cui trovare sollievo.
Lascia che sia lui ad aprirsi dove vuole e permetti al tuo cuore
e alla tua mente di viaggiare liberamente leggendo il messaggio racchiuso nella pagina.”

La morte e l’addio ad una persona a cui tieni può essere molto dolorosa, ed è normale che porti ad avere reazioni forti. Serve tempo per “superare” la morte di qualcuno che ami. All’inizio potresti sentirti travolto, o spaventato, incapace di provare emozioni, o come se avessi perso il controllo, e hai paura che non starai mai più bene come prima.

È importante capire che questi sono sentimenti molto comuni e che il tempo e il supporto possono aiutare ad affrontare la perdita di un tuo caro.
Le parole non potranno ridarti la persona che hai perso, ma possono provare ad aiutarti a capire i tuoi sentimenti e ad andare avanti…
Questo libro nasce con l’idea degli autori di essere per te il luogo dove trovare sollievo,
permettimi di consigliarti il loro aiuto in questo delicato periodo di transizione, accettando e facendoti cullare dai messaggi di guarigione che troverai nel libro.

Riempire il vuoto
“Quando ti senti svuotato e niente e nessuno
può sostituire i tuoi cari, ai due possibilità:
continuare a convivere con questo vuoto,
oppure fare qualcosa per colmarlo in modi
nuovi. Spero che tu scelga la seconda strada,
perchè hai tanti anni davanti a te e devi essere
in grado di apprezzarli.
L’infelicità non è sintomo di rispetto per i tuoi cari:
lo è invece la felicità!”

Come Guarire un Cuore che Soffre Doreen Virtue James Van Praagh Come Guarire un Cuore che Soffre

Doreen Virtue, James Van Praagh

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Gen 31

Dimmi quando ti fa male e ti dirò perhè

Come mai la settimana scorsa non stavo bene?
Come mai tempo fa ho avuto quell’incidente?
Come mai mi sono influenzato il mese scorso?

Malattie ed incidenti possono sembrarci al primo impatto solo casualità momentanee, invece rispondono ad uno schema temporale ben più preciso.
E’ questo il pensiero di Michel Odoul, autore del libro “Dimmi quando ti fa Male e ti dirò Perché”.
Nellibro l’autore unisce medicina tradizionale cinese e mitologia greco-romana, per offrirci tutti i migliori strumenti di comprensione per accompagnarci nel cammino di vita. Michel Odoul esplora anche il senso dell’esistenza e ci suggerisce i punti di riferimento che purtroppo, sono andati perduti nel paradigma medico della società occidentale.

Il concetto della temporalità nella vita viene analizzato con cura per dimostrare che i cicli, essendo in risonanza con la psiche e con le cellule del corpo, esercitano una forte influenza sul nostro organismo, la salute, la malattia e gli eventi che consideriamo “esterni”.
Ecco quindi che guarderemo con occhi diversi la prima domanda che solitamente ci sorge dopo un incidente o una malattia, che nella maggior parte dei casi è: Perché??!
La domanda rimane sempre la stessa, “perché”, ma si arricchisce.
Diventa: “Perché mi succede questo adesso, in questo momento”?

“L’essere umano è un viaggiatore il cui fine non è solo la destinazione ma anche il viaggio, il cammino.”

Molti di noi, sono certo, avranno già constatato che, in loro stessi o nelle persone care, le malattie o gli shock della vita hanno coinciso o coincidono con dei periodi, dei cicli.
Cosa può significare tutto questo?
È questo l’obiettivo che l’autore ci propone in questo libro, proporci una nuova lettura di vita, non più basata sul caso, sulla fatalità o sul determinismo, del modo in cui i grandi cicli temporali interagiscono con noi. Affiorerà senz’altro per noi una nuova coscienza su chi siamo e ciò che viviamo. Grazie a questo percorso, con il libro Dimmi quando ti fa Male e ti dirò Perché , potrai arricchire il senso di quanto ti succede (malattia, incidente, sofferenza) con il significato del momento della vita in cui la tal cosa ti capita.

“Comprendere questi misteri vuol dire accettare di ripristinare il collegamento,
accettare di mettere in luce quanto vi è di oscuro in noi.

Ecco perchè dare un senso a quello che ci succede è illuminante e
dare un senso al momento in cui ci succede lo è ancor di più!“

Michel Odoul

Ti aspetta un viaggio, pagina dopo pagina, attraverso la mitologia, archetipi e cicli planetari, insomma tutti strumenti per comprendere meglio il tuo cammino di vita e il senso dell’esistenza; e comprenderai che traumi e malattie non avvengono casualmente, ma secondo la risposta alla tua evoluzione, all’interno di un determinato ciclo.

Dimmi Quando Ti Fa Male e Ti Dirò Perchè Michel Odoul Dimmi Quando Ti Fa Male e Ti Dirò PerchèMiti corporei e cicli di vita

Michel Odoul

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