Dic 09

Respirare bene migliora la vita

Respirare bene migliora la vita

Possiamo dire che il respiro è la stessa vita.

La vita inizia inspirando e termina con una esalazione. Quindi, è possibile immaginarla come un insieme di respiri.

Non molti sono a conoscenza del fatto che in una giornata respiriamo circa 15.000 volte. E’ chiaro, quindi, che un piccolo difetto sulla respirazione viene ripetuto altrettante volte in un giorno.

Anche la mente ed il sistema nervoso sono collegate al respiro. Le preoccupazioni, le ansie, le tensioni, le paure, ad esempio, possono agire sul ritmo respiratorio.

Questo, però, non deve scoraggiare perché vale anche il contrario: partendo dal respiro, possono essere “sistemate” molte, molte cose.

Nella scuola di Yoga, quando inizio un serio addestramento alla respirazione mi armo di un metro da sarto e incomincio a misurare la differenza tra espansione e contrazione della cassa toracica dei miei allievi, sia a livello addominale, sia toracico, sia clavicolare.

Ciò mi permette di capire dove è più debole e maggiormente attaccabile dalla malattia chi mi sta di fronte, e dove l’energia che muove con il soffio viene diretta nel suo corpo.

Alla respirazione di tipo addominale corrisponde la salute della parte bassa del corpo e della relativa vita istintuale, a quella toracica la salute della parte media e della attinente costituzione emotiva, infine a quella alta o clavicolare la parte alta del corpo e l’aspetto intellettivo.

Affinché possiate meglio comprendere “come funzioniamo” vi rendo noto che la donna, per sua propria natura, ha una buona respirazione di tipo toracico-alta, mentre è normalmente carente di quella bassa o addominale.

L’uomo, al contrario, nasce con una buona predisposizione per la respirazione addominale ma è carente nelle altre.

I problemi della donna, infatti, sono soprattutto nella parte bassa del corpo, dove lei è facilmente attaccabile dai problemi (intestino pigro, flebiti, vene varicose, infiammazioni alle ovaie, mestruazioni dolorose ecc.), mentre i problemi cardiaci sono sempre stati una prerogativa dell’uomo (è sempre stato l’uomo a morire d’infarto almeno fino a prima di questo cambiamento di ruoli nella società).

Si ha ragione di ritenere che una respirazione perfetta, cioè attiva su tutti i livelli dell’apparato respiratorio, crei i presupposti per una ottima salute e renda inattaccabili dal male.

 

Respira che ti Passa! - Libro e Audio CD
Tecniche di Respirazione per l’Autoguarigione

 

Per questo motivo, vi segnalo un esercizio che ritengo facilissimo; lo insegno anche ai bambini, ma che è in grado di risvegliare la consapevolezza, e il buon funzionamento di tutti e tre i livelli dell’apparato respiratorio.

Sedetevi sul pavimento, con le gambe incrociate, in posizione comoda. Appoggiate la mano sinistra all’imboccatura dello stomaco e mantenetela ferma. Scendete con la destra davanti all’ombelico ad una distanza di due, tre centimetri dal corpo.

Chiudete gli occhi e iniziate a respirare con calma visualizzando l’aria che scende prima nella parte addominale.

Contemporaneamente incominciate a muovere la mano destra lentamente verso l’alto, sfiorando il corpo e salendo come se seguisse il riempimento progressivo dei polmoni dal basso verso l’alto, fino alle clavicole; fino ad ottenere una saturazione completa.

Trattenete l’aria a polmoni pieni, permettendo alla mano di tornare durante l’apnea al punto di partenza e poi lentamente iniziate a respirare con la mano che ancora si muove dal basso verso l’alto, ricordandovi così di svuotare prima l’addome poi il torace ed infine la parte alta.

Seguite queste istruzioni anche se vi verrebbe voglia di fare il contrario, partendo cioè dall’alto.

Quando la mano destra raggiunge di nuovo le clavicole trattenete il respiro, questa volta a polmoni vuoti, e durante l’apnea spostate ancora la mano giù, davanti all’ombelico, per ricominciare inspirando.

Proseguite nell’esercizio almeno per dieci minuti.

Al termine sdraiatevi sul pavimento e rilassate bene tutto il corpo.

Le punte dei piedi cadono verso l’esterno, il palmo delle mani è orientato verso il soffitto.
Mentre vi riposate visualizzate il flusso dell’inspirazione che partendo da un punto posto 10 – 15 centimetri oltre il capo attraversa il corpo, sia all’interno, sia in superficie e scende fin sotto i piedi.

L’espirazione al contrario va da 10 – 15 centimetri oltre i piedi a oltre il capo.

Con quest’ultima pratica distribuite in modo omogeneo l’energia che avete apportato con gli esercizi di respirazione e vi equilibrate.

A cura di Amadio Bianchi.

 

Contenuti consigliati

Respirazione Olotropica, Teoria e Pratica
Nuove prospettive in terapia e nell’esplorazione del sé

Voto medio su 1 recensioni: Buono

Yoga - Filosofia, Esercizi, Alimentazione, Respirazione
Le Tecniche di Respirazione Yoga
L’arte del Pranayama per assorbire l’energia vitale.
Il Respiro - Libro
Essere in perfetta salute e cobattere lo stress attraverso una respirazione consapevole
La Fonte dell'Eterna Giovinezza
Come vivere in perfetta salute e libertà grazie alla corretta respirazione e alla forza creatrice dei pensieri

Voto medio su 13 recensioni: Da non perdere

Benessere Yoga per Bambini
Esercizi di respirazione, rilassamento e relazione con gli altri

Contenuti video

Vinci la Costa Rica

Come imparare a studiare meno, studiando meglio

Finalmente è stato pubblicato Studia meno, Studia meglio: la nostra nuova guida dedicata agli studenti di tutte le categorie.

In questo articolo voglio raccontarti come è nata e qual è la “filosofia” che le sta dietro. Se non puoi proprio resistere, puoi scaricarla cliccando qui o sull’immagine sotto.

Come imparare a studiare meno, studiando meglio

Se sei ancora con me, voglio farti una domanda: ti sei mai chiesto perché alcuni hanno successo nello studio, mentre altri falliscono miseramente? È solo una questione di talento? Sei davvero convinto che per riuscire all’università si debba avere un’intelligenza innata?

 

CLICCA QUI PER APPROFONDIRE / ACQUISTARE IL METODO!

 

 



Articoli collegati
Nov 09

Nel silenzio c'è una gioia incredibile.

Nel silenzio c’è una gioia incredibile.

Il silenzio per noi che siamo abituati a vivere in mezzo ai rumori è un’esperienza difficile. Nel silenzio c’è una gioia incredibile.

Il Maestro Yogananda sedeva con alcuni discepoli e discutevano su qual è la causa della sofferenza umana, alcuni dicevano “L’egoismo“, altri dicevano “L’illusione” o “l’incapacità di distinguere tra il bene e il male“, ma il Maestro disse: “La causa dell’infelicità umana è l’incapacità di stare seduti in silenzio da soli“.

A stare nel silenzio l’ego soffre, l’ego è attaccato al rumore, alle paure, l’ego è la limitazione, è la voce che dice: “Non posso“; “Non ce la faccio“, “Ho paura“.

Ogni volta che dobbiamo affrontare qualcosa di nuovo proviamo paura o senso di difficoltà.

Io (Maria Luisa) ho provato paura la prima volta che (da brava yoghina) ho deciso che dovevo fare la doccia fredda. Mi dicevo che non potevo, che faceva freddo, che era inverno, che mi sarei presa un malanno.

Ma poi quando, con la volontà, ho superato quella paura e ho fatto la doccia fredda, ho provato un grande senso di benessere, interno ed esterno.

Così è per la meditazione, si ha paura di abbandonarsi, ma quando lo si fa l’abbandono fa scoprire un piacere molto più grande dei cosiddetti “piaceri della vita“. Abituarsi ad “ascoltare il silenzio” ci porta a sentire la natura, come quando siamo in un bosco, in una foresta e ci concentriamo sul canto degli uccelli, e pian piano arriviamo ad udire la Voce di Dio.

Attraverso il cuore e i “pensieri puri” possiamo sentire tutta la saggezza e l’amore che c’è nel mondo.

La tecnica di meditazione è la scienza per arrivare a “conoscere se stessi“. Noi siamo sempre in comunicazione con i nostri pensieri di limitazione (ho paura, non ce la faccio, ecc.), ma possiamo anche entrare in comunione con i nostri pensieri di unione. “Io e mio Padre siamo una cosa sola“, così disse Gesù, ma non intendeva solo “lui” e Suo Padre, ma tutti noi, tutta l’umanità.

Lo Yoga è l’unione con lo spirito. Lo Yoga armonizza non solo il corpo, ma anche l’individuo con lo spirito infinito. La meditazione avviene quando la mente è calma e il cuore aperto. Se sintonizziamo la radio della mente sulla stazione della tranquillità possiamo entrare in contatto con lo spirito possiamo attingere alle “esperienze pure” che sono oltre ogni movimento.

 

Studia meno, Studia meglio: la nostra nuova guida dedicata agli studenti di tutte le categorie.

Studia meno, Studia meglio: la nostra nuova guida!

 

Cosa sono le “esperienze pure“? Sono ciò che si prova durante la meditazione. Yogananda attingendo alle scritture sacre ne ha individuate 8:

1. PACE: Yogananda dice che la pace è la “cessazione dei conflitti“. Trovare un momento senza conflitto è uno stato piacevole però non è dinamico.

2. SERENITÀ, TRANQUILLITÀ: è il lato dinamico della pace. Si può sperimentare questo stato anche in mezzo ai conflitti. Possiamo trovare questa capacità quando troviamo quel “posto segreto” dentro di noi. Quando lo sviluppiamo bene possiamo trovare serenità anche in mezzo al conflitto o in mezzo alle crisi.

3. AMORE INCONDIZIONATO: attraverso la meditazione sperimentiamo con l’intuizione la verità dell’Amore. Noi normalmente proviamo e conosciamo l’amore “a condizione” (ti amo se… ti amo quando…), però Dio ci ama comunque e sempre, anche se non ne siamo degni. Questo è l’amore “senza condizioni“.

4. SAGGEZZA: viene quando siamo in sintonia con il silenzio universale. Nell’etere esiste tutta la saggezza, e tutta la conoscenza del passato e del futuro. In meditazione profonda possiamo acquisire la saggezza. Mettendoci in comunicazione con la nostra parte divina possiamo chiedere: “Qual è il mio prossimo passo nella vita? Che cosa è meglio fare per me e per il mio piano di vita in questa situazione?“. E possiamo attendere la risposta. La risposta può giungerci durante la meditazione stessa o nei giorni seguenti, tramite una persona, un libro, un messaggio, ma di sicuro ci viene data.

5. LUCE: Dio non ha forma, Dio è coscienza, possiamo sperimentare questa coscienza come luce.

6. SUONO: Possiamo sentire Dio come Suono cosmico di “OM“.

7. POTENZA: il Divino è forte. Se noi ci basiamo sui nostri corpi ci sentiremo deboli e “vittime” di situazioni e persone, ma se ci appoggiamo a Dio possiamo sentire una grande forza in noi e trasformare tutta la nostra vita.

8. GIOIA: l’esperienza della gioia la proviamo quando sentiamo la nostra anima che si innalza leggera e si espande (come un palloncino che vola verso l’alto).

Queste sono le “esperienze pure” che non possiamo avere se la nostra mente è agitata.

Fonte: http://www.viviamoinpositivo.org

 

Contenuti consigliati

La Via del Silenzio - Libro
Dei Padri del Deserto
Ebook - Maestro Silenzio
Storie ed esperienza sull’ascolto del suono più importante
Ascolta il Silenzio - CD
Viaggio al centro dell’universo

Voto medio su 1 recensioni: Mediocre

Il Silenzio Interiore
Meditazioni
I Doni del Silenzio
Riscoprire il piacere del silenzio per vivere ogni istante della vita con più calma e serenità
Lo Spirito del Silenzio
Dare spazio alla creatività

Contenuti video



Articoli collegati
Ago 08

Stress? No grazie!

Stress? No grazie!

Stress: qual è il tuo livello attuale? Bisogno di vacanza, di aria nuova, di “staccare la spina“, di rigenerarti dopo le prime giornate di questa che si preannuncia la solita calda e afosa estate?

Tutti lavoriamo e siamo sottoposti quotidianamente ad attività impegnative fisicamente e/o mentalmente, mentre chi non ha un lavoro di certo non se ne sta con le mani in mano con l’aria rilassata e spensierata, anzi, a meno di poter vivere di rendita compresi i miliardari sono perennemente alla ricerca di momenti no-stress. E di problemi indipendenti dalla quantità di soldi o proprietà che uno ha, ce ne sono a iosa.

Mai come negli ultimi anni stiamo assistendo a un’escalation di persone che tentano di fuggire dalla realtà quotidiana, di cercare un posto dove rilassarsi, farsi fare un bel massaggio o tuffarsi in limpide acque per rigenerare il corpo, oserei direi più volte la mente.

Questo perché la mente dell’uomo moderno è sempre alle prese con mille pensieri, caricata da dubbi, preoccupazioni, sulla crisi che c’è stata e continua a perdurare, sul proprio futuro o su quello delle generazioni future, sull’inquinamento del nostro pianeta o più banalmente sui risultati delle partite di calcio.

Ora basta!” sembra dire a volte il mio cervello, “rilassati un pochino Stefano, goditi il momento…“, ma non è cosa facile, lo so benissimo. Spesso vengo coinvolto anch’io in questo tunnel di stress psico-fisico: famiglia, casa, lavoro, hobbies, Internet e sarebbe bello ogni tanto concedersi una vacanza ma non è questo il punto e nemmeno quello che ho cercato sinora. Per carità anch’io adoro le vacanze – più per cultura che per rilassarmi – ma amo molto di più il posto in cui vivo ogni giorno e cerco di renderlo sereno e positivo sforzandomi di “non sforzare” troppo il corpo e la mente.

Questo perché, giusto per capire il concetto di stress, ho analizzato con attenzione quest’ottima definizione fornita da Wikipedia:

Lo stress rappresenta la “pressione” di eventi psicologici che causano, nell’organismo, una reazione generale di adattamento agli stessi. L’adattamento può prendere varie forme, più funzionali o più disfunzionali, e si articola a vari livelli: cognitivi, emotivi, comportamentali, psicofisiologici. Attualmente si utilizza il termine generico stress per significare la dinamica di pressione ambientale/ adattamento dell’organismo, specificando poi in distress lo stress “negativo” e disadattativo, che può condurre anche a reazioni patologiche, ed in eustress lo stress “positivo”, che deriva dall’attivazione ed energia che gli impegni derivanti dalle pressioni ambientali stimolano nel soggetto.

Analizzando la mia situazione attuale, in cui cerco di trarre il massimo da ogni situazione o attività, forse carico di troppa energia il mio organismo, troppo stress positivo può nuocere alla salute che, infatti, negli ultimi mesi ha fatto un po’ le bizze. Troppo stroppia, si suol dire, ed è bene non far pendere l’ago della bilancia né in senso negativo né in quello positivo.

Questo perché, come ben sa chi conosce il significato della filosofiaYin-Yang, non c’è negativo senza positivo, tutto si deve equilibrare nella vita.

Il famoso simbolo del Tai Ji è una colonna portante della mia filosofia di vita e di chi sposa il concetto di benessere in corpo, mente e spirito. Questa teoria è molto antica e i filosofi cinesi se ne servivano per spiegare l’origine dell’universo, in cui yang indicava il sole mentre yin la sua assenza, cioè l’ombra. In seguito presero l’attuale significato di principi o forze naturali, in cui yang è quella maschile, di segno positivo e yin quella femminile, di segno negativo.

D’accordo Stefano, ti starai forse chiedendo, tante belle parole, teorie, ma nella pratica? Come posso rilassarmi se lavoro ogni giorno e magari nel week-end piove e devo pulire casa o badare ai miei figli? Dipende se queste attività sono fonte di stress… positivo o negativo?

Dipende da te trovare il giusto equilibrio, nelle cose che fai e come impieghi il tuo tempo. Sai benissimo che non è sufficiente quella vacanza o due per stare bene tutto il resto dell’anno, che i benefici di un massaggio o di un centro termale sono talmente riduttivi che spesso non valgono i soldi spesi, ma sai benissimo che non posso di certo io trovare il modo per bilanciare il tuo livello di stress.

Sei tu che dovresti dire “Stress? No, grazie!” io posso solo mostrarti quali metodi mi sono serviti in pochi anni a trovare un’armonia di vita, un percorso all’insegna della serenità non priva di giorni negativi, è chiaro.

Ecco i miei “segreti“, anche se ora non lo sono più visto che con immensa gioia li sto per condividere con te:

Diventa consapevole del tuo respiro, ascoltalo, soprattutto nei momenti ansiosi e focalizzati sul tuo centro energetico situato internamente circa 3 cm al di sotto dell’ombelico.

Scrivi ciò che pensi ora del tuo futuro
, prendi appunti, schiarisciti le idee, pianifica la tua vita, prova le cosìdette mappe mentali se le conosci (sono utilissime) metti nero su bianco ciò che desidereresti fare, imparare, conoscere nella tua vita (una sorta di “brain storming“) e dai spazio alla tua fantasia… i sogni possono diventare degli obiettivi a lungo termine!

Cerca di capire cosa hai bisogno ora per sentirti felice, non rimandare con le tipiche frasi “quando potrò permettermi quello, allora…” o “se diventerò qualcuno…” o “il giorno in cui troverò l’anima gemella saro felice“, sprecare il tempo con la speranza (che significa “porsi in fiduciosa attesa“, quindi aspettare!) aiuta ben poco nella ricerca della felicità, devi percepirla ora, durante il viaggio che ogni giorno compi nel cammino della vita.

Pensa ai lati positivi della tua vita, ciò che ti ha dato sinora, ai bisogni che riesci a soddisfare, ad esempio l’amore, la sicurezza o la varietà delle tue giornate o del tuo lavoro, il bisogno di crescere e formarti in continuazione, magari anche aiutando gli altri

Pensa a quanto sei importante per le altre persone, soprattutto per te stesso perché ogni volta che che sei stressato il tuo “io” soffre, il tuo corpo soffre e la tua mente è in balia degli eventi, prendi il controllo della tua vita partendo dal presupposto che sei importante semplicemente perché esisti, perché sei qui sulla terra per vivere e non per sopravvivere… ha quindi senso sentirsi bene, giocare un ruolo (marito, impiegato, allenatore, mamma, figlio, studente) che di per sé è già molto importante per chi ci circonda, chi ci vuole bene ma in primis dobbiamo capire che siamo importanti per la nostra vita.

Fai qualcosa che ti piace più volte possibile, magari a giorni alterni, in modo da far diventare la tua passione sporadica in una bellissima abitudine e poter coltivare/crescere con amore qualcosa che ti fa stare bene, ti fa divertire, ti rende sereno e indubbiamento ricco di soddisfazioni a lungo termine. Per me ad esempio lo sono molte cose (extra famiglia e lavoro), come le arti marziali, il ben-essere, la difesa personale femminile e alcuni aspetti della cultura orientale ma non voglio annoiarti con le mie passioni, se ci fosse comunque qualcosa in comune non hai che da contattarmi.

Amati per quello che sei, nei momenti IN e in quelli OUT, perché ogni esperienza di vita, ogni scelta fa parte del tuo carattere, io amo molto la definizione “sono fatto così” ma adoro ancor di più “posso migliorarmi ogni giorno” e quindi, con pazienza e determinazione, punto a migliorarmi, a imparare dai miei errori o dalle giornate no… l’essenza dell’amore per se stessi è essere, sempre, se stessi.

Rispetta gli altri ed evita di giudicare, so che non è facile ma almeno provaci, parlare male delle altre persone è assai più semplice, lo so benissimo… ma se mandiamo energie negative a persone che in quel momento non assistono alla conversazione, al pettegolezzo del giorno, prima o poi ci ritornano e stiamo male pure noi (conosci una certa “legge d’attrazione“?).

Saluta le persone con sincerità, non per atto dovuto ma in segno di “piacere vederti, ti auguro una buona giornata!“, se saluto un collega ad esempio, per il punto descritto prima, se il mio augurio è corredato mentalmente da un “chemmenefrega a me della sua giornata, l’importante che sia buona la mia” di certo non gioverà all’energia che si respira nell’aria sul posto di lavoro.

Sorridi il più possibile, per questo segreto ho già scritto un altro post che ha avuto una grandissimo successo (“Benessere: stare bene ogni giorno è possibile?“), prova a darci un’occhiata (anche se l’hai già letto non vuol dire che l’hai applicato).

Medita osservando la tua vita, come se fosse un film dall’esterno, anche per soli 5 minuti al giorno, è un’ottimo metodo per non prendersi troppo sul serio o riflettere sullo scorrere degli eventi, come i fotogrammi di un film appunto. Semplicemente stai a guardare cosa succede attorno a te quando senti di “scoppiare“!

Pratica un’attività sportiva o una disciplina no-stress, da solo o in compagnia di persone che la pensano come te, ad esempio in questa splendida stagione puoi fare jogging, trekking, ciclismo, nuoto, Tai Chi, Yoga o stretching all’aria aperta senza metterti in competizione con nessuno, nemmeno con te stesso, almeno un’oretta un paio di volte a settimana e vedrai come ti sentirai meglio, non solo nel week-end.

Associati ad un gruppo che ha interessi simili ai tuoi, l’ideale sarebbe crearne uno tuo da condividere con altri come ho fatto io con la Bushidokai ShinGiTai A.S.D. e il mio blog, ma non è così semplice come al solito, occorre impegno, sacrificio e una costante attenzione nei confronti del gruppo stesso.

Cosa’altro aggiungere se non un semplice PROVARE PER CREDERE e poi fammi sapere. Se ne funziona almeno uno anche con te non posso che esserne felice.

Di Stefano Bresciani.
Fonte: http://www.piuchepuoi.it

Contenuti consigliati

Mystic Cool - Supera lo Stress con la Mente Creativa
Un metodo accertato per vincere lo stress
Vivere senza Stress - Libro
Impara la tecnica per allenare il tuo cervello a conquistare la gioia
Elimina lo Stress e Ritrova la Pace Interiore - Libro + CD Audio

Voto medio su 4 recensioni: Buono

Yoga - l'Antidoto Naturale allo Stress
La Gestione del Tempo e dello Stress per Rookies
Da principiante a esperto in una settimana
Stress Malattia dell'Anima - Libro+CD
Un viaggio dentro la coscienza per conquistare armonia e benessere con le tecniche introspettive
Stress & Ansia Gocce n. 2
Integratore alimentare a base di piante
Stress & Ansia Gocce n. 3
Integratore alimentare a base di piante

Contenuti video



Articoli collegati

Iscrizione alla newsletter

CLICCA QUI per iscriverti al sito e alla newsletter!
Iscrizione alla Newsletter
Potrai scaricare da subito tutte le risorse dell'area OMAGGI

Studia meno, Studia meglio!

Studia meno, Studia meglio

Soluzioni rapide e pratiche

Soluzioni rapide e pratiche

Segui il sito su facebook

Mangiar Crudo per Vivere Sani

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Mangiar Crudo per Vivere Sani - Raw Food di René Andreani

Migliora la tua vita

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Metodo - The Tool

Fruttalia

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Fruttalia di Luca Speranza e Silvio Sciurba

Raggiungi la Felicità

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: In compagnia di Spinoza raggiungi la Felicità di Balthasar Thomass

Il Codice della Guarigione

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Codice della Guarigione di Alexander Loyd e Ben Johnson