Ago 08

Stress? No grazie!

Stress? No grazie!

Stress: qual è il tuo livello attuale? Bisogno di vacanza, di aria nuova, di “staccare la spina“, di rigenerarti dopo le prime giornate di questa che si preannuncia la solita calda e afosa estate?

Tutti lavoriamo e siamo sottoposti quotidianamente ad attività impegnative fisicamente e/o mentalmente, mentre chi non ha un lavoro di certo non se ne sta con le mani in mano con l’aria rilassata e spensierata, anzi, a meno di poter vivere di rendita compresi i miliardari sono perennemente alla ricerca di momenti no-stress. E di problemi indipendenti dalla quantità di soldi o proprietà che uno ha, ce ne sono a iosa.

Mai come negli ultimi anni stiamo assistendo a un’escalation di persone che tentano di fuggire dalla realtà quotidiana, di cercare un posto dove rilassarsi, farsi fare un bel massaggio o tuffarsi in limpide acque per rigenerare il corpo, oserei direi più volte la mente.

Questo perché la mente dell’uomo moderno è sempre alle prese con mille pensieri, caricata da dubbi, preoccupazioni, sulla crisi che c’è stata e continua a perdurare, sul proprio futuro o su quello delle generazioni future, sull’inquinamento del nostro pianeta o più banalmente sui risultati delle partite di calcio.

Ora basta!” sembra dire a volte il mio cervello, “rilassati un pochino Stefano, goditi il momento…“, ma non è cosa facile, lo so benissimo. Spesso vengo coinvolto anch’io in questo tunnel di stress psico-fisico: famiglia, casa, lavoro, hobbies, Internet e sarebbe bello ogni tanto concedersi una vacanza ma non è questo il punto e nemmeno quello che ho cercato sinora. Per carità anch’io adoro le vacanze – più per cultura che per rilassarmi – ma amo molto di più il posto in cui vivo ogni giorno e cerco di renderlo sereno e positivo sforzandomi di “non sforzare” troppo il corpo e la mente.

Questo perché, giusto per capire il concetto di stress, ho analizzato con attenzione quest’ottima definizione fornita da Wikipedia:

Lo stress rappresenta la “pressione” di eventi psicologici che causano, nell’organismo, una reazione generale di adattamento agli stessi. L’adattamento può prendere varie forme, più funzionali o più disfunzionali, e si articola a vari livelli: cognitivi, emotivi, comportamentali, psicofisiologici. Attualmente si utilizza il termine generico stress per significare la dinamica di pressione ambientale/ adattamento dell’organismo, specificando poi in distress lo stress “negativo” e disadattativo, che può condurre anche a reazioni patologiche, ed in eustress lo stress “positivo”, che deriva dall’attivazione ed energia che gli impegni derivanti dalle pressioni ambientali stimolano nel soggetto.

Analizzando la mia situazione attuale, in cui cerco di trarre il massimo da ogni situazione o attività, forse carico di troppa energia il mio organismo, troppo stress positivo può nuocere alla salute che, infatti, negli ultimi mesi ha fatto un po’ le bizze. Troppo stroppia, si suol dire, ed è bene non far pendere l’ago della bilancia né in senso negativo né in quello positivo.

Questo perché, come ben sa chi conosce il significato della filosofiaYin-Yang, non c’è negativo senza positivo, tutto si deve equilibrare nella vita.

Il famoso simbolo del Tai Ji è una colonna portante della mia filosofia di vita e di chi sposa il concetto di benessere in corpo, mente e spirito. Questa teoria è molto antica e i filosofi cinesi se ne servivano per spiegare l’origine dell’universo, in cui yang indicava il sole mentre yin la sua assenza, cioè l’ombra. In seguito presero l’attuale significato di principi o forze naturali, in cui yang è quella maschile, di segno positivo e yin quella femminile, di segno negativo.

D’accordo Stefano, ti starai forse chiedendo, tante belle parole, teorie, ma nella pratica? Come posso rilassarmi se lavoro ogni giorno e magari nel week-end piove e devo pulire casa o badare ai miei figli? Dipende se queste attività sono fonte di stress… positivo o negativo?

Dipende da te trovare il giusto equilibrio, nelle cose che fai e come impieghi il tuo tempo. Sai benissimo che non è sufficiente quella vacanza o due per stare bene tutto il resto dell’anno, che i benefici di un massaggio o di un centro termale sono talmente riduttivi che spesso non valgono i soldi spesi, ma sai benissimo che non posso di certo io trovare il modo per bilanciare il tuo livello di stress.

Sei tu che dovresti dire “Stress? No, grazie!” io posso solo mostrarti quali metodi mi sono serviti in pochi anni a trovare un’armonia di vita, un percorso all’insegna della serenità non priva di giorni negativi, è chiaro.

Ecco i miei “segreti“, anche se ora non lo sono più visto che con immensa gioia li sto per condividere con te:

Diventa consapevole del tuo respiro, ascoltalo, soprattutto nei momenti ansiosi e focalizzati sul tuo centro energetico situato internamente circa 3 cm al di sotto dell’ombelico.

Scrivi ciò che pensi ora del tuo futuro
, prendi appunti, schiarisciti le idee, pianifica la tua vita, prova le cosìdette mappe mentali se le conosci (sono utilissime) metti nero su bianco ciò che desidereresti fare, imparare, conoscere nella tua vita (una sorta di “brain storming“) e dai spazio alla tua fantasia… i sogni possono diventare degli obiettivi a lungo termine!

Cerca di capire cosa hai bisogno ora per sentirti felice, non rimandare con le tipiche frasi “quando potrò permettermi quello, allora…” o “se diventerò qualcuno…” o “il giorno in cui troverò l’anima gemella saro felice“, sprecare il tempo con la speranza (che significa “porsi in fiduciosa attesa“, quindi aspettare!) aiuta ben poco nella ricerca della felicità, devi percepirla ora, durante il viaggio che ogni giorno compi nel cammino della vita.

Pensa ai lati positivi della tua vita, ciò che ti ha dato sinora, ai bisogni che riesci a soddisfare, ad esempio l’amore, la sicurezza o la varietà delle tue giornate o del tuo lavoro, il bisogno di crescere e formarti in continuazione, magari anche aiutando gli altri

Pensa a quanto sei importante per le altre persone, soprattutto per te stesso perché ogni volta che che sei stressato il tuo “io” soffre, il tuo corpo soffre e la tua mente è in balia degli eventi, prendi il controllo della tua vita partendo dal presupposto che sei importante semplicemente perché esisti, perché sei qui sulla terra per vivere e non per sopravvivere… ha quindi senso sentirsi bene, giocare un ruolo (marito, impiegato, allenatore, mamma, figlio, studente) che di per sé è già molto importante per chi ci circonda, chi ci vuole bene ma in primis dobbiamo capire che siamo importanti per la nostra vita.

Fai qualcosa che ti piace più volte possibile, magari a giorni alterni, in modo da far diventare la tua passione sporadica in una bellissima abitudine e poter coltivare/crescere con amore qualcosa che ti fa stare bene, ti fa divertire, ti rende sereno e indubbiamento ricco di soddisfazioni a lungo termine. Per me ad esempio lo sono molte cose (extra famiglia e lavoro), come le arti marziali, il ben-essere, la difesa personale femminile e alcuni aspetti della cultura orientale ma non voglio annoiarti con le mie passioni, se ci fosse comunque qualcosa in comune non hai che da contattarmi.

Amati per quello che sei, nei momenti IN e in quelli OUT, perché ogni esperienza di vita, ogni scelta fa parte del tuo carattere, io amo molto la definizione “sono fatto così” ma adoro ancor di più “posso migliorarmi ogni giorno” e quindi, con pazienza e determinazione, punto a migliorarmi, a imparare dai miei errori o dalle giornate no… l’essenza dell’amore per se stessi è essere, sempre, se stessi.

Rispetta gli altri ed evita di giudicare, so che non è facile ma almeno provaci, parlare male delle altre persone è assai più semplice, lo so benissimo… ma se mandiamo energie negative a persone che in quel momento non assistono alla conversazione, al pettegolezzo del giorno, prima o poi ci ritornano e stiamo male pure noi (conosci una certa “legge d’attrazione“?).

Saluta le persone con sincerità, non per atto dovuto ma in segno di “piacere vederti, ti auguro una buona giornata!“, se saluto un collega ad esempio, per il punto descritto prima, se il mio augurio è corredato mentalmente da un “chemmenefrega a me della sua giornata, l’importante che sia buona la mia” di certo non gioverà all’energia che si respira nell’aria sul posto di lavoro.

Sorridi il più possibile, per questo segreto ho già scritto un altro post che ha avuto una grandissimo successo (“Benessere: stare bene ogni giorno è possibile?“), prova a darci un’occhiata (anche se l’hai già letto non vuol dire che l’hai applicato).

Medita osservando la tua vita, come se fosse un film dall’esterno, anche per soli 5 minuti al giorno, è un’ottimo metodo per non prendersi troppo sul serio o riflettere sullo scorrere degli eventi, come i fotogrammi di un film appunto. Semplicemente stai a guardare cosa succede attorno a te quando senti di “scoppiare“!

Pratica un’attività sportiva o una disciplina no-stress, da solo o in compagnia di persone che la pensano come te, ad esempio in questa splendida stagione puoi fare jogging, trekking, ciclismo, nuoto, Tai Chi, Yoga o stretching all’aria aperta senza metterti in competizione con nessuno, nemmeno con te stesso, almeno un’oretta un paio di volte a settimana e vedrai come ti sentirai meglio, non solo nel week-end.

Associati ad un gruppo che ha interessi simili ai tuoi, l’ideale sarebbe crearne uno tuo da condividere con altri come ho fatto io con la Bushidokai ShinGiTai A.S.D. e il mio blog, ma non è così semplice come al solito, occorre impegno, sacrificio e una costante attenzione nei confronti del gruppo stesso.

Cosa’altro aggiungere se non un semplice PROVARE PER CREDERE e poi fammi sapere. Se ne funziona almeno uno anche con te non posso che esserne felice.

Di Stefano Bresciani.
Fonte: http://www.piuchepuoi.it

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Questa raccolta di brani inediti, estremamente attuale per i tempi in cui viviamo, ci aiuta a trasformare le sfide in vittorie e a riscoprire l’invincibile forza del nostro stesso Sé.

Paramhansa Yogananda giunse negli Stati Uniti dall’India nel 1920, portando in Occidente gli insegnamenti e le tecniche dello yoga, l’antica scienza del risveglio dell’anima.

Questi antichi principi, applicati a tutti gli ambiti dell’esistenza, ci insegnano ad affrontare la vita da un indispensabile centro di forza e pace interiore.

Trasforma ogni sfida in vittoria!

Paramhansa Yogananda ci offre in queste pagine ispiranti consigli e tecniche concrete per aiutarci a:

  • Attingere alla forza interiore e alle altre invincibili qualità dell’anima
  • Superare gli ostacoli più grandi, come la paura, il nervosismo, la collera
  • Sostenerci con la potente e benevola presenza divina
  • Utilizzare le affermazioni per trasformare la nostra vita.

 

Start! La guida pratica per sconfiggere  la procrastinazione. Adesso.

Se OGGI non stai vivendo i tuoi sogni è perché IERI hai deciso di rimandare a DOMANI

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Esistono due tipi di persone: quelli che portano a termine ciò che iniziano e… ecc, ecc.
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Yoga ieri e oggi. Yoga tra oriente e occidente. Come è cambiata e come sta cambiando la disciplina finalizzata all’unione delle parti; come si modifica la pratica se esposta a estreme forme di civilizzazione e culto della personalità.

Se proviamo a tracciare alcune linee guida dello yoga tra ieri e oggi ci accorgiamo di quanto queste rette siano anche ponti immaginari tra oriente e occidente. La disciplina yogica ha un valore universale, eppure dati ufficiali dello U.S. Patent and Trademark Office contano, solo sul territorio americano, almeno 150 rivendicazioni di copyright, 134 brevetti di accessori e 2315 marchi.

Come è possibile? E come si può scovare una qualche autenticità pura in questo mare di rivendicazioni?

Abbiamo voluto approfondire e provare a fornire consigli per chi vuole avvicinarsi all’universo dello yoga e trovare insegnanti che non siano solo venditori.

Il brevetto a una disciplina millenaria
Lo yoga non si compra, non è una salsiccia. Suketu Mehta, autore di “Maximum City: Bombay Lost and Found“, ha usato questa metafora per ironizzare sul fatto che una conoscenza millenaria è ormai diventata un specie di gallina dalle uova d’oro.

In un suo editoriale del 2007, ancora rimasto attualissimo, intitolato “Can you patent wisdom?” Mehta spiegava quanto fosse assurdo che una disciplina lontana dall’essere acquistabile ogni anno generasse negli Stati Uniti 3 miliardi di dollari.

Lo yoga in occidente: consigli per avvicinarsi alla pratica
Per costruire una casa, partite dalle fondamenta. Iniziate osservando il vostro respiro, magari con un libro tra le mani.
Il libro in questione potrebbe essere il testo fondamentale dell’universo: Yogasutra di Patanjali. Vissuto nella seconda metà del II secolo a.C., Patanjali scrisse questi 195 brevi aforismi degli Yogasutra e probabilmente fu anche autore di un’opera sulla grammatica e di una sulla medicina.

Il testo di Anthony Elenjlimittam, La filosofia yoga di Patanjali potrebbe essere un ottimo timone per iniziare a navigare tra gli aforismi di Patanjali e scovarne gli influssi sulla spiritualità occidentale e i punti di contatto con essa, in particolare con il cristianesimo.

Lo yoga in occidente: consigli per avvicinarsi all’insegnante
Allontanatevi da maestri che invitano ad acquistare quel materassino o quella cintura come condizioni indispensabili per eseguire le varie tecniche yoga.
L’accessorio non dà l’essenza. E’ vero che andando avanti nel percorso non vorrete scivolare sulle dita sudate o allungarvi con la cintura dell’accappatoio, ma questi aspetti devono rimanere secondari rispetto allo spirito della pratica.

Alla larga da chi mostra troppo muscoli e bel visino. Posters, figurine con bicipiti e pettorali in mostra, sorrisi sfavillanti, sono tutti specchietti per le allodole. Fanno leva sul principio per cui “se pratichi, diventi come me“. L’emulazione è naturale, siamo esseri umani. Ma quel che lo yoga offre è un viaggio bellissimo dentro di sé. Se lo trasformate in una gitarella sull’estetica altrui, una volta scesi dalla giostra, vi sentirete inappagati e svuotati, senza capirne realmente il motivo.

Se avete avuto la fortuna di individuare il maestro o la maestra che aderisce al vostro sentire, non ponetevi domande, condizioni, obiettivi. Dallo yoga potrete trarre benefici che si riverseranno inaspettatamente su più lati della vostra vita o no. Può anche darsi che scopriate che questa pratica non fa per voi e scivoliate verso qualcosa di diverso. Per queste ragioni è meglio mantenere cuore e mente aperti.

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